Banca Mondiale: Italia, fare impresa è impossibile

di Alessandro Vinciarelli

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Secondo la Banca Mondiale, fare impresa in Italia è quasi impossibile. Nella classifica internazionale siamo 80esimi, penultimi in Europa dietro all'Albania. Peggio solo la Grecia

Che la crisi economica abbia messo in ginocchio le aziende italiane non è una grande novità. Tuttavia la realtà è ancora peggiore e, nella classifica UE – stilata dalla Banca Europea nell’ambito del rapporto Doing Business – tra i paesi più in difficoltà nel fare impresa l’Italia si piazza penultima.

Peggio solo l’Albania, il nostro paese riesce a superare solamente la Grecia e si colloca addirittura all’80esimo posto su scala mondiale per difficoltà di sviluppo imprenditoriale.

I motivi che spingono l’Italia così in basso – il trittico che guida la classifica è composto da Singapore, Hong Kong e Nuova Zelanda – sono presto detti: sul nostro territorio, nonostante la forza delle esportazioni e dell’economia manifatturiera, l’iter per aprire e gestire un’impresa sono troppo lenti e costosi secondo la Banca Europea, e soprattutto sono valutate negativamente le procedure per l’ottenimento delle licenze edilizie, gli aspetti di accesso al credito e di flessibilità del mercato del lavoro.

Altri aspetti che penalizzano l’Italia, sui quali concordano sicuramente moltissimi imprenditori, riguardano le imposte e la loro incidenza sul reddito, considerata troppo esasperata, e la poca efficienza delle norme, con particolare riguardo alle procedure di cessazione dell’attività.

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