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Riforma Lavoro, Renzi parte da contratti flessibili e DURC online

di Francesca Vinciarelli

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Durante il CdM Renzi ha annunciato le proprie scelte sul Jobs Act, le misure saranno spacchettate in un decreto legge, un ddl e un disegno di legge delega al Governo.

Durante il Consiglio dei Ministri del 12 Marzo, in cui sono state illustrate le linee guida per le prossime riforme e per il taglio del cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti (leggi in dettaglio quanto è l’aumento in busta paga da maggio), il premier Matteo Renzi ha anche annunciato le prime applicazioni del Jobs Act in materia di Lavoro, che si sintetizzano per ora in due provvedimenti:

  • Decreto legge: rilancio dell’occupazione e semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (dal DURC ai rinnovi dei contratti flessibili);
  • Disegno di legge – ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione procedure e adempimenti in materia di lavoro, riordino forme contrattuali e miglioramento della conciliazione tra tempi di lavoro e di vita.

Contratti flessibili

Nel più vasto quadro del Jobs Act, per quanto concerne il DL, il comunicato di palazzo Chigi riferisce di “un provvedimento urgente che contiene, tra le altre cose,  interventi di semplificazione sul contratto a termine e sul contratto di apprendistato per renderli più coerenti con le esigenze attuali del contesto occupazionale e produttivo”. Il primo «varrà per 3 anni e sarà applicabile senza causale», il secondo subirà delle modifiche volte alla semplificazione applicativa, ha spiegato Renzi.

Semplificazioni per imprese

  • Rilascio DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva direttamente online (5 milioni di certificati in meno ogni anno);
  • Durata e rinnovo contratto a termine – stipula fino a 36 mesi senza obbligo di indicare la causale e senza far passare dieci giorni per il rinnovo purché si rimanga al di sotto dei 3 anni;
  • Riforma del contratto di apprendistato – ricorso alla forma scritta per il solo contratto e patto di prova, eliminazione del vincolo di assunzione di nuovi apprendisti condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo, niente obbligo di integrare la formazione professionalizzante e di mestiere con l’offerta formativa pubblica, che diventa discrezionale.

Altre misure

È stato inoltre approvato il disegno di legge delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali (Aspi anche per i precari), dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, di semplificazione delle procedure e degli adempimenti in materia di lavoro, di riordino delle forme contrattuali (il contratto unico a tutele progressive) e di miglioramento della conciliazione lavoro-famiglia.

Per maggiori informazioni consulta la nota del CdM.

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