Startup Revolutionary Road: focus su donne e Sud

di Teresa Barone

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L’edizione 2014 del progetto “Startup Revolutionary Road” promosso da Microsoft Italia favorisce l’avvio di nuove imprese innovative nel Mezzogiorno per incrementare l’occupazione giovanile e incentivare l'imprenditoria femminile.

Favorire la nascita di nuove start-up riducendo il gap tra i due sessi e tra il Nord e il Sud dell’Italia, puntando quindi sulle protagoniste femminili e sulle aree del Mezzogiorno: questo il fine della nuova edizione del progetto “Startup Revolutionary Road” promosso da Microsoft Italia, Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete. Forte dei risultati ottenuti al termine dell’edizione precedente (80 nuove start-up e 2500 giovani formati), l’iniziativa punta questa volta a creare 200 nuove imprese dando vita a 900 posti di lavoro, come sottolinea l’AD di Microsot Italia, Carlo Purassanta.

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Start-up nel Sud Italia

Se la prima edizione del “Startup Revolutionary Road” ha coinvolto soprattutto i giovani del Nord, l’edizione 2014 si baserà su progetti e partnership con le Università del Sud nel tentativo di potenziare l’innovazione proprio nelle Regioni della penisola meno caratterizzate da imprese innovative (al Sud sono solo il 14%, contro il 36% del Centro e il 50% del Nord).

Imprese femminili

Uno dei miti da sfatare in fase di busines plan per la nascita di nuove aziende femminili è che la formazione tecnica sia intispensabile sempre e comunque per l’avvio di start-up innovative, ma la verità è che quel che serve è l’idea innovativa. Spiega infatti Purassanta: «a volte alle ragazze mancano le competenze tecniche e magari pensano che per creare una start-up serva averne. Invece noi vorremmo spingerle a presentare comunque le loro idee, poi ci penseremo noi a metterle in contatto con chi è in grado di aiutarle a realizzare e sviluppare i loro progetti.»