ISTAT: crollo degli investimenti fissi

di Noemi Ricci

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Secondo i dati ISTAT, nel 2009 si è assistito a un crollo degli investimenti fissi lordi (-12,1%) in termini reali, un dato peggiore di quello della crisi del 1993

Forte contrazione nel 2009 per gli investimenti fissi lordi che, secondo i dati ISTAT, hanno fatto registrare -12,1% in termini reali (-4% nel 2008). Brusca frenata anche per la crescita dello stock di capitale netto in termini reali, che si assesta allo 0,5% contro l’1,3% del 2008.

I beni di investimento in crisi? In primis le Costruzioni (49,5%), poi i mezzi di trasporto (da 1,6% a 2,8%), il Software (dal 3,4% al 3,7%), gli altri servizi e immateriali (da 6,2% a 6,5%).

Secondo il rapporto ISTAT si tratta di livelli disastrosi, che interessano tutti i settori dell’economia e trovano precedenti solo nella profonda crisi del 1993 (-11,5%).

Gli investimenti per addetto (fissi lordi) sono diminuiti fino a quota 9.600euro, mentre nel 2008 erano di 10.600 euro e nel 2007 di 11.000 euro.

Nel settore industriale il calo è stato pari a -14,9% rispetto al 2008, quando il calo era -4,1%, dopo il +4,9 del 2007. In questo settore gli investimenti per addetto sono pari a 10.200 euro (11.300 euro nel 2008 e 11.600 euro nel 2007).

In discesa anche il settore Servizi: -10,6% nel 2009 (contro il -4% del 2008) e 9.500 euro per addetto (10.500 euro nel 2008 e 11.000 euro nel 2007).

Comunque, i Servizi dominano la spesa per investimenti detenendo il 68,1% del totale (67% nel 2008). Seguono Industria con il 28,3% (29,3% nel 2008) e Agricoltura (3,6% contro il 3,8% del 2008).

Proprio in quest’ultimo settore si registra il crollo più consistente degli investimenti, che raggiunge quota -17,4% nel 2009 (-2,7% nel 2008 e -4,7% nel 2007) con investimenti per addetto che ammontano invece a 6.400 euro (7.600 nel 2007 e nel 2008).

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