Finanziamenti UE: meno burocrazia per progetti di ricerca

di Alessandro Vinciarelli

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Ridurre le formalità burocratiche dei finanziamenti alla Ricerca: questo il prossimo obiettivo della Commissione Europea per incentivare la partecipazione delle imprese più innovative ai progetti UE

Per promuovere Innovazione e Ricerca industriale ai fini della ripresa economica, la Commissione europea ha deciso di avviare un piano semplificazione delle procedure necessarie per partecipare ai progetti di ricerca finanziati dalla UE. Scopo ultimo, agevolare la partecipazione attiva ai programmi quadro senza ostacolare aziende e ricercatori con formalità inutili.

Ridurre gli oneri amministrativi per reclutare i migliori ricercatori e le imprese più innovative e permettere loro di concentrarsi sui risultati, non sulla burocrazia.

Si parte dalle modifiche al quadro giuridico e normativo, per passare alle norme finanziarie in vigore e finire con i futuri programmi quadro.

Si cercherà dunque di offrire un miglior supporto a chi voglia accedere a questi programmi e di ridurre il tempo di assegnamento delle sovvenzioni e di pagamento.

Prevista anche un’azione pilota nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7° PQ) atta a valutare l’introduzione di premi che incoraggino gli investitori ad investire nella ricerca.

Sul fronte finanziario le nuove proposte prevedono il pagamento di una somma forfettaria per il personale e la possibilità di utilizzare per i progetti UE gli stessi metodi contabili usati per i programmi di ricerca nazionali.

Infine si vorrebbe passare dall’attuale sistema di pagamento legato all’input ad un sistema di “pagamento legato ai risultati“, fissando obiettivi da raggiungere per poter ottenere in cambio i finanziamenti.

Queste proposte per la revisione del regolamento finanziario verranno presentate dalla Commissione il prossimo mese.

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