L’INPS, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha avviato una campagna di comunicazione rivolta alle aziende e ai lavoratori interessati dall’agevolazione Esonero giovani under 36, con l’obiettivo di rendere esplicito il collegamento tra l’assunzione o la trasformazione a tempo indeterminato e il cofinanziamento UE utilizzato nel biennio 2021-2022.
La misura, disciplinata dall’articolo 1, commi 10-15, della legge 178/2020, è stata sostenuta anche con risorse FSE-REACT EU nell’ambito dei Programmi Operativi nazionali richiamati dall’INPS.
La richiesta della Commissione europea
L’attività di comunicazione avviata nel 2026 nasce da una richiesta collegata agli obblighi di visibilità dei fondi europei. L’esonero under 36 è stato cofinanziato con risorse FSE-REACT EU nell’ambito dei programmi operativi nazionali attivati durante la fase emergenziale Covid.
In base alle regole europee sui fondi strutturali, i destinatari finali devono essere informati dell’origine del finanziamento. Nel caso dell’esonero contributivo, i lavoratori rappresentano il soggetto finale dell’intervento e devono essere messi a conoscenza del fatto che l’assunzione o la stabilizzazione è stata sostenuta anche da risorse dell’Unione.
Gli obblighi di trasparenza sui fondi UE
Le disposizioni europee in materia di informazione e pubblicità prevedono che i beneficiari delle risorse garantiscano adeguata comunicazione del sostegno ricevuto. L’adempimento non introduce nuovi incentivi né modifica le condizioni dell’esonero, ma rafforza la tracciabilità dell’utilizzo dei fondi e la rendicontazione verso le istituzioni europee.
Le aziende che hanno fruito dell’agevolazione nel 2021-2022 sono quindi chiamate a inviare una comunicazione ai lavoratori interessati, qualora risultino ancora in forza, conservandone evidenza ai fini di eventuali controlli.
A chi si applica l’obbligo di informativa
La campagna riguarda i lavoratori assunti o stabilizzati a tempo indeterminato con l’esonero under 36 nel biennio 2021-2022, ossia giovani che non avevano compiuto 36 anni al momento dell’avvio del rapporto e che, secondo le condizioni della misura, non risultavano già occupati a tempo indeterminato. Restano ferme le esclusioni previste dalla disciplina e dalle istruzioni amministrative.
Quali fondi UE sono richiamati
Nella documentazione INPS la misura viene collegata al cofinanziamento tramite risorse europee nell’ambito di Programmi Operativi nazionali, con esplicito riferimento al FSE-REACT EU. L’obbligo di rendere tracciabile l’informazione ai destinatari si inserisce nelle regole UE di visibilità e trasparenza sul sostegno ricevuto.
La chiusura dei programmi UE
La richiesta si inserisce nella fase di chiusura della programmazione europea 2014-2020, estesa con REACT-EU per fronteggiare l’emergenza pandemica. In questa fase, la Commissione verifica la corretta applicazione delle regole di utilizzo delle risorse, inclusi gli obblighi di informazione ai destinatari finali.
La comunicazione ai lavoratori assunti o stabilizzati con l’esonero under 36 rientra quindi nelle attività di rendicontazione e controllo che accompagnano la conclusione dei programmi finanziati con fondi strutturali, con l’obiettivo di garantire trasparenza sull’impiego delle risorse pubbliche europee.