Appalti divisi in lotti per favorire le PMI in Friuli

di Teresa Barone

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Grandi appalti suddivisi in piccoli lotti per favorire le PMI e istituzione di un Osservatorio Regionale: ecco le proposte della candidata Pd alla presidenza della Regione Friuli.

Suddividere i grandi appalti in piccoli lotti per agevolare la partecipazione delle piccole e medie imprese: questa la proposta della candidata alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

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Una teoria che si basa sulla volontà di sostenere le PMI locali favorendo la partecipazione agli appalti anche nelle grandi opere.

Da parte della Serracchiani arriva anche la proposta di istituire un Osservatorio Regionale finalizzato a garantire maggiore trasparenza negli appalti, sia nelle fasi iniziali sia alla fine anche introducendo la condivisione in streaming delle riunioni delle commissioni.

La candidata del Pd, inoltre, sostiene che alla base delle gare di appalto debba esserci la valutazione delle offerte economicamente più vantaggiose, senza optare per il massimo ribasso:

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«Il lavoro prima di tutto, e quindi vogliamo che lavorino le imprese del Friuli Venezia Giulia. In questo senso abbiamo una proposta chiara per quanto riguarda gli appalti. No al massimo ribasso e sì all’offerta economicamente più vantaggiosa che prevede naturalmente la revisione delle soglie minime, la revisione dei criteri di selezione delle imprese e degli inviti e anche una maggiore competenza da parte di chi dovrà decidere sull’appalto stesso.»

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