Web 2.0, anche le banche ci credono

di Alessandro Vinciarelli

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Le Intranet aziendali, integrando gli strumenti del web 2.0, migliorano la qualità dei servizi del settore bancario. Lo dice la stessa ABI, che evidenzia le potenzialità di social network e community

Gli strumenti del Web 2.0 si consolidano negli ambienti di lavoro, ormai quasi in ogni contesto aziendale che utilizzi canali telematici. Non è infatti una novità che i paradigmi dell’Enterprise 2.0 consentano di rendere più efficiente la collaborazione e più efficace la comunicazione. Anche in banca, dove si comincia a parlare di social network e community allo sportello.

Un beneficio ulteriore sulla qualità dei servizi e sulla tempestività degli interventi. Lo ha confermato l’ABI al workshop ABI Lab sulle intranet aziendali.

Nello specifico, l’attenzione è rivolta a social network e community per una migliore circolazione di informazioni, pareri e indicazioni di carattere decisionale. A seguire l’enterprise content management, che consente di ridurre drasticamente l’utilizzo di documentazione cartacea e di rendere disponibili in tempo reale informazioni anche all’esterno dell’organizzazione con i dovuti accorgimenti in termini di sicurezza e integrità.

In ultimo la comunicazione integrata, grazie alla quale i dipendenti possono utilizzare email, VoIP, telefonia mobile, SMS e Instant Messaging, riducendo fortemente i costi e consentendo la realizzazione di incontri e riunioni on-line, in videoconferenza e con spazi di lavoro virtuali.

Di fatto, ad oggi, il 50% delle banche intervistate dichiara di voler proseguire negli investimenti per l’ottimizzazione della rete aziendale ed un ulteriore 36% afferma di non volerne diminuire l’entità.

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