Sanatoria lavoratori immigrati, decreto in G.U.

di Francesca Vinciarelli

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Al via la sanatoria immigrati, tempo fino al 15 ottobre per regolarizzare extracomunitari impiegati in nero: il decreto attuativo è stato pubblicato in G.U., online le istruzioni del Ministero.

La sanatoria per regolarizzare il lavoro nero degli immigrati è arrivata in Gazzetta Ufficiale e insieme al decreto attuativo arriva anche la tanto attesa procedura definitiva che i datori di lavoro interessati dovranno seguire.

Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate aveva istituito i codici tributo da utilizzare nel modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” e si era parlato di un possibile ricorso al DURC per verificare la regolarità contributiva relativa al lavoratore extracomunitario da regolarizzare e, in alcuni casi, dell’intera azienda.

Dopo la registrazione presso la Corte dei Conti, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7 settembre del Decreto interministeriale del 29 agosto e la contemporanea emanazione della Circolare congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Economia con i chiarimenti sulle istruzioni operative, la sanatoria immigrati è ufficialmente pronta a partire.

Dal 15 settembre al 15 ottobre i datori di lavoro potranno presentare domanda, previo versamento del contributo forfetario di mille euro per ciascun lavoratore. I codici tributo definiti con la Risoluzione n. 85/E/2012 dall’Agenzia sono:

  • “REDO”, per la regolarizzazione da parte di “Datori di lavoro domestico”;
  • “RESU”, per la regolarizzazione da parte di “Datori di lavoro subordinato”.

Il Ministero ha precisato che non sono state fissate quote massime di ammissione. Quindi non è necessario affrettarsi ad inviare la documentazione allo Sportello Unico per l’immigrazione nei primi giorni di apertura della sanatoria.

L’invio deve avvenire esclusivamente attraverso il canale telematico poi, come chiarito sul sito del Governo lo Sportello unico per l’Immigrazione  riceverà «le domande dal sistema informatico del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione. Successivamente, sarà lo stesso Sportello Unico ad acquisire dalla questura e dalla Direzione territoriale del lavoro i previsti pareri sulla dichiarazione di emersione. Ricevuti i pareri, quindi, lo Sportello convocherà le parti per gli ulteriori adempimenti».

Saranno inoltre operativi i protocolli d’intesa stipulati con Anci, Associazioni di categoria, Organizzazioni sindacali e Patronati che supporteranno i datori di lavoro per la compilazione e l’inoltro delle domande.

La circolare completa con le istruzioni operative è disponibile online sul sito del Ministero degli Interni.