Detassazione Bonus Maroni anche per i vecchi beneficiari?

Risposta di Barbara Weisz

25 Luglio 2025 08:34

Paolo chiede:

Fruisco dal 2023 del Bonus Maroni. Per ottenerne la detassazione IRPEF del citato bonus (che decorre dal 2025), devo presentare una nuova domanda? Per lo sgravio provvede il datore di lavoro dandogliene comunicazione oppure devo provvedere io (con quale attestazione/documento?) in sede di dichiarazione dei Redditi?

La risposta è affermativa, nel senso che il Bonus Maroni dal 2025 è defiscalizzato anche per coloro che avevano esercitato l’opzione negli anni scorsi, utilizzando la precedente disposizione di legge.

La norma primaria, ovvero la Legge di Bilancio 2025, prevede la defiscalizzazione senza limiti, e c’è anche un documento di prassi dell’Agenzia delle Entrate (la Risoluzione 45/2025) che ne chiarisce l’applicabilità a partire da quest’anno anche a chi prendeva il Bonus Maroni già negli anni scorsi.

L’incentivo al posticipo della pensione è stato introdotto dalla Manovra 2023 (comma 286, legge 197/2022), inizialmente riservato a coloro che maturavano il diritto al pensionamento flessibile con la Quota 103 (a 62 anni di età con 41 anni di contributi). Il dipendente poteva scegliere di non pagare i contributi a proprio carico e di farseli riconoscere direttamente in busta paga.

La Manovra 2025 ne ha esteso l’opzione anche ai dipendenti che raggiungono il diritto alla pensione anticipata ordinaria, detassando la somma accreditata in busta paga come ulteriore incentivo. Il comma 161 della Legge 207/2024 stabilisce che:

la somma corrispondente alla quota di contribuzione a carico del lavoratore che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare all’ente previdenziale, qualora non fosse stata esercitata la predetta facoltà, è corrisposta interamente al lavoratore e relativamente alla medesima trova applicazione quanto previsto dall’articolo 51, comma 2, lettera i-bis), del testo unico delle imposte sui redditi.

Quest’ultima norma prevede che la somma non concorra a formare il reddito da lavoro dipendente. La formulazione della Manovra 2025 non prevede alcuna eccezione alla defiscalizzazione. E la Risoluzione 45/2025 dell’Agenzia delle Entrate, che risponde al caso di un lavoratore che aveva già esercitato l’opzione negli anni scorsi, chiarisce che:

le quote di retribuzione derivanti dall’esercizio, da parte dell’Istante, della facoltà di rinuncia all’accredito contributivo presso la forma esclusiva dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, percepite a partire dal 2025 non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

Non sono previsti ulteriori adempimenti da parte del lavoratore: sarà direttamente il sostituto d’imposta ad applicare automaticamente le regole disposte dalla Manovra 2025.

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