Visite fiscali chieste dell’azienda: come si paga la fattura INPS?

Risposta di Barbara Weisz

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Claudia chiede:

Dobbiamo pagare con F24 una fattura INPS per visita fiscale a dipendente ma sulla fattura elettronica non compare il codice da riportare nel modello. Dove reperirlo?

I datori di lavoro privati possono richiedere controlli medico-legali all’INPS nei confronti dei dipendenti per i quali ravvisino la necessità di effettuare una verifica ispettiva (cfr. circolare n. 95/2016 INPS). Le fasce di reperibilità per il settore privato vanno dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Nei casi di esonero dalla reperibilità in relazione a particolari patologie, resta l’obbligo di sottostare ad eventuali controlli INPS in merito alla correttezza della certificazione e alla congruità della prognosi indicata.

Per quanto concerne il pagamento di queste visite fiscali di lavoro, eseguita su richiesta dell’azienda, i codici tributo da riportare nel modello F24EP (enti pubblici) per le visite fiscali sono i seguenti:

  • VMCF per i rimborsi visite mediche di controllo,
  • VMCS per i rimborsi visite mediche di controllo solleciti.

Se si invia un modello F24 senza il codice, in caso di  fattura elettronica nota al Fisco per definizione con il corretto codice tributo riportato, pare possibile che il pagamento vada comunque a buon fine.

=> E-fattura: errori e soluzioni

Ci sono poi il codice sede e il codice INPS che devono essere riportati in fattura. Il primo (codice sede) è formato da quattro caratteri numerici, il secondo (codice INPS), da 17 numeri. Il riferimento di prassi è la risoluzione 18/2013 dell’Agenzia delle Entrate, che istituisce i codici. Se non li trovate in fattura, chiamate direttamente la sede INPS competente.

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Risposta di Barbara Weisz