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Professioni: i settori in cui tornano le assunzioni

di Barbara Weisz

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Gli studi professionali assumono: nel 2013 è scattata la ripresa occupazione, soprattutto per professioni economico-amministrative, sanitarie e giuridiche.

Dinamica occupazionale positiva per i professionisti: gli studi professionali hanno ricominciato ad assumere. I dati Confprofessioni indicano fra gennaio e giugno 2013 una ripresa delle assunzioni, con un saldo positivo di 8mila nuovi impieghi soprattutto per commercialisti, medici e dentisti, mentre avvocati e notai restano stabili. Le professioni dell’area tecnica, come ingegneri e architetti, soffrono ancora.

Le nuove assunzioni 2013

Nel mondo delle Professioni ci sono state 26.287 nuove assunzioni a livelli impiegatizio e 4.313 posti di apprendisti, contro 22.662 cessazioni (di cui 2.170 fra gli apprendisti): la differenza fra nuovi assunti e posti persi supera in un solo semestre quello dell’intero 2012 (6.532 posti). La tendenza è particolarmente positiva se paragonata a quella generale dell’occupazione in Italia, che nel secondo trimestre ha visto un saldo negativo per 585mila unità. In termini semplici, il mercato ha perso posti di lavoro, mentre gli studi professionali hanno incrementato l’occupazione.L’andamento migliore si registra nelle regioni settentrionali, dove l’incremento occupazionale dei professionisti è pari a 5mila unità e assorbe più della metà del totale, ma il dinamismo è evidente anche al Sud, con 2mila posti in più. Per quanto riguarda le fasce di età, le nuove assunzioni riguardano soprattutto i giovani, con un discreto ricorso ai contratti di apprendistato, per i quali si registra un saldo positivo pari a 2mila296 unità.

Profili

Il dato positivo è attribuibile quasi interamente alle professioni economico-amministrative e a quelle sanitarie: commercialisti, consulenti del lavoro e consulenti gestionali, hanno registrato un saldo positivo per 2mila 53 occupati, mentre fra medici generici, specialisti, dentisti e veterinari sono stati creati 1200 nuovi posti. Sul terzo gradino del podio ci sono invece le professioni giuridiche, avvocati e notai, dove però il saldo è praticamente pari a zero: 1.505 assunzioni contro 1.507 posizioni lavorative cessate. Continua a essere negatuvo il trend per ingegneri, architetti, geometri, periti, con una contrazione di 134 posti di lavoro nei primi sei mesi dell’anno.

Esprime soddisfazione il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, secondo il quale i dati «confermano la vivacità del settore professionale che, nonostante la crisi economica, riesce ancora a creare occupazione» e sottolinea come probabilmente gli ultimi provvedimenti normativi e le agevolazioni introdotte dal legislatore abbiano «dato una spinta positiva al mercato del lavoro e, da questo punto di vista, il settore professionale si è mostrato il più reattivo». Particolare rilievo viene poi dato alla positiva dimanica fra i giovani, a testimonianza dello «sforzo compiuto dai professionisti-datori di lavoro a favore dei giovani e dei nuovi profili professionali che operano all’interno degli studi». I dati in tabella dimostrano come, in effetti, gli apprendisti siano gli unici a segnare un saldo positivo in tutti i settori professionali.

Saldo impiegati Saldo apprendisti Saldo Nord Saldo Centro Saldo Sud
Studi legali 24 112 117 -23 42
Studi notarili -108 24 -63 -42 21
Studi  commerciali tributari 1966 558 1409 678 437
Gestione del personale -37 25 -11 -3 2
Consulenti del lavoro 332 138 309 116 108
Consulenti amministrativi gestionali 1786 575 1637 551 173
Studi di architettura e ingegneria -20 64 75 5 -36
Altre attività tecniche 132 167 402 -104 1
Medici generici 96 25 24 15 82
Ambulatori e poliambulatori 151 21 55 36 78
Medici specialisti 383 76 155 98 206
Servizi  studi odontoiatrici 806 274 604 219 257
Laboratori di analisi 257 69 97 42 187
Servizi veterinari 27 15 23 9 10

Fonte: Confprofessioni

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