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Lavoro a chiamata: nuova PEC

di Francesca Vinciarelli

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Il nuovo indirizzo PEC per l’invio via email del modello di comunicazione in caso di lavori a chiamata.

Nuova PEC per il Ministero del Lavoro per la ricezione del modello UNI_intermittenti, in caso di comunicazione preventiva per i lavori intermittenti. Il nuovo indirizzo di Posta Elettronica Certificata sarà operativo dal prossimo 1° giugno.

=> Lavoro intermittente: chiamata, contratto e tutele

Nuovo indirizzo PEC

Il nuovo indirizzo PEC al quale inviare le comunicazione di inizio della prestazione lavorativa collegata ai contratti di lavoro a chiamata da parte dei datori di lavoro è:

  • intermittenti@pec.lavoro.gov.it che sostituirà definitivamente la nuova casella PEC intermittenti@mailcert.lavoro.gov.it.

=> Lavoro intermittente: chiamata anche via fax

Normativa

Ricordiamo che:

  • non è necessario che l’indirizzo e-mail del mittente sia un indirizzo di Posta Elettronica Certificata;
  • con il modello UNI_Intermittente compilato è possibile comunicare la chiamata o l’annullamento di massimo 10 lavoratori;
  • il modello di comunicazione deve essere compilato con i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro, insieme alla data di inizio e fine cui la chiamata si riferisce;
  • i datori di lavoro devono comunicare l’assunzione nei termini e con le modalità note per la generalità dei rapporti di lavoro;
  • la comunicazione va inviata prima dell’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni;
  • in caso di prestazioni di durata superiore a 30 giorni (continuativi o frazionati) è necessario inviare più di una comunicazione;
  • le sanzioni amministrative in caso di mancata comunicazione di chiamata del lavoro intermittente vanno da 400 euro a 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione (e non invece per ciascuna giornata di lavoro).

=> Lavoro a chiamata: settori senza limiti di quantità

Modalità di invio

Oltre alla comunicazione via PEC, le altre modalità di invio individuate sono:

  • inoltro mediante servizio informatico reso disponibile sul portale Cliclavoro;
  • inoltro via SMS (numero 339.9942256), solo in caso di prestazioni che vengono rese non oltre le 12 ore dalla comunicazione e contenente almeno il codice fiscale del lavoratore;
  • inoltro via fax (numero 848800131) alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) competente, una novità del Decreto che può essere utilizzata però solo in caso di malfunzionamento dei sistemi informatici, ovvero dei precedenti sistemi di trasmissione.

del Ministero del Lavoro.

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