Infortuni lavoro e malattie professionali: boom di denunce INAIL per patologie e incidenti

di Teresa Barone

25 Febbraio 2026 11:31

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I dati INAIL all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia relativi al 2025.

Le denunce di infortuni sul lavoro tornano a crescere. Il quadro provvisorio diffuso dall’INAIL sul 2025 registra un aumento dei casi rispetto all’anno precedente, con un incremento che riguarda sia gli incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa sia quelli nel tragitto casa-lavoro. In crescita anche le malattie professionali, con un’accelerazione delle segnalazioni soprattutto nei settori dell’industria, dei servizi e dell’agricoltura.

Incidenti sul lavoro, in aumento le denunce

Le denunce di infortuni sul lavoro tornano a crescere. Nel 2025 quelle presentate all’INAIL sono state 597.710, contro le 589.571 del 2024, con un incremento dell’1,4%. L’aumento riguarda sia i lavoratori (+1,0%) sia gli studenti (+3,8%). Gli infortuni in sede crescono in misura contenuta (+0,5%) mentre risultano più marcati gli incrementi degli infortuni in itinere, passati da 96.835 a 99.939 (+3,2%). L’incidenza degli eventi nel tragitto casa-lavoro sul totale delle denunce sale così dal 18,9% al 19,3%.

Le lavoratrici rappresentano il 32,2% del totale degli infortuni in occasione di lavoro e registrano un incremento del 2,0%, mentre per gli uomini si osserva una lieve flessione (-0,2%). Per Paese di nascita l’andamento è divergente: le denunce riferite a lavoratori nati in Italia diminuiscono dello 0,5%, mentre per i lavoratori nati all’estero aumentano del 3,7%, con un’incidenza salita dal 23,5% al 24,3% del totale. Tra le nazionalità con incrementi percentuali più marcati figurano tunisini, egiziani e bangladesi.

Infortuni in itinere e studenti: rischio mobilità

Le denunce per infortuni in itinere sfiorano quota 100mila nel 2025. Quasi la metà riguarda donne (circa 48mila casi), per le quali un infortunio su quattro è legato agli spostamenti casa-lavoro (26,4%), contro il 15% degli uomini. Per gli studenti le quasi 81mila denunce segnano un +3,8%, trainato dalle scuole paritarie (+13,9%).

Le Regioni con quota di infortuni in itinere superiore alla media nazionale (19%) sono Lazio (26%), Piemonte (23%), Liguria e Lombardia (22%).

Infortuni con rischio più alto: i settori chiave

I dati INAIL mostrano che gli infortuni mortali si concentrano prevalentemente in alcuni comparti produttivi caratterizzati da maggiore esposizione a rischio fisico e ambientale. Tra i settori con l’incidenza più elevata figurano le costruzioni, l’agricoltura, i trasporti e magazzinaggio e alcune attività dell’industria manifatturiera. Nelle costruzioni il rischio è legato soprattutto a cadute dall’alto e utilizzo di macchinari, mentre in agricoltura incidono ribaltamenti di mezzi e lavoro in ambienti isolati. Nei trasporti pesa in modo rilevante la componente degli incidenti stradali, che si riflette anche nell’aumento degli infortuni in itinere.

I dati si inseriscono nel quadro della responsabilità in caso di infortunio sul lavoro, tema centrale nel sistema di prevenzione e tutela.

Costruzioni in crescita, agricoltura in calo

Per gestione assicurativa, gli infortuni in occasione di lavoro crescono nell’Industria e servizi e nel Conto Stato dipendenti (+0,7%), mentre l’Agricoltura registra una diminuzione del 2,1%. Nel dettaglio settoriale, il comparto manifatturiero mostra una lieve flessione (-0,5%), mentre le Costruzioni segnano un aumento del 3%. Nel terziario crescono Commercio (+2,1%) e Sanità (+1,6%), mentre migliorano Trasporti e magazzinaggio (-1,2%) e Servizi alle imprese (-1,4%).

A livello territoriale Centro e Isole registrano aumenti vicini al 3%, il Nord-Ovest segna una diminuzione (-1,4%) e Nord-Est e Sud risultano sostanzialmente stabili. Spicca il dato del Lazio (+11,7%), seguito dalla Provincia autonoma di Bolzano (+6,6%) e dalla Sicilia (+4,2%).

Malattie professionali in forte incremento

Le denunce di malattia professionale registrano un incremento dell’11,3% rispetto al 2024. Le gestioni maggiormente coinvolte sono industria e servizi (75,8%) e agricoltura (68,7%). Le patologie più frequentemente denunciate riguardano l’apparato osteomuscolare e il tessuto connettivo. Seguono disturbi del sistema nervoso, dell’orecchio e dell’apofisi mastoide.

Denunce e casi accertati: cosa rivelano i numeri

I dati INAIL si riferiscono alle denunce presentate e non coincidono necessariamente con i casi riconosciuti. Le statistiche forniscono una fotografia dell’andamento delle segnalazioni, che può essere influenzato anche da una maggiore consapevolezza dei lavoratori e da controlli più estesi.

Il quadro provvisorio consente comunque di individuare una tendenza: crescono gli eventi collegati alla mobilità quotidiana e aumentano le patologie correlate a carichi fisici e ripetitivi.

Le nuove criticità per la sicurezza sul lavoro in Italia

L’incremento delle denunce di malattie professionali conferma una dinamica osservata negli ultimi anni nel contesto più ampio della sicurezza sul lavoro, in particolare per le patologie muscolo-scheletriche. Parallelamente, l’aumento degli infortuni in itinere evidenzia un peso crescente della mobilità lavorativa nel computo complessivo degli eventi denunciati.

I dati saranno consolidati nella relazione annuale INAIL, che offrirà un’analisi dettagliata per settore, territorio e fascia d’età.