Agricoltura: in Manovra 2026 entrano i voucher per il lavoro stagionale

di Teresa Barone

22 Dicembre 2025 09:17

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Voucher fino al 2028, stanziamento strutturale da 900mila euro l’anno e regole più stabili per il lavoro occasionale nelle imprese agricole.

La Legge di Bilancio 2026 dovrebbe introduce nuove risorse per il lavoro agricolo occasionale a tempo determinato, rendendo strutturale uno strumento pensato per rispondere alle esigenze di manodopera stagionale del comparto. Un emendamento al testo in discussione in Parlamento prevede infatti uno stanziamento di 900mila euro annui, con l’obiettivo di garantire continuità normativa e copertura finanziaria.

La misura punta a offrire alle imprese agricole strumenti semplici e regolari per programmare le attività stagionali, tutelando allo stesso tempo i lavoratori sul piano retributivo, previdenziale e assistenziale.

Risorse stabili per il lavoro agricolo occasionale

Lo stanziamento proposto nel disegno di legge della Manovra 2026 renderebbe strutturale la disciplina del lavoro agricolo occasionale, superando la logica degli interventi temporanei. Le risorse sarebbero destinate a coprire gli oneri connessi all’utilizzo di questa forma di impiego, offrendo maggiore certezza alle aziende che operano in un settore fortemente legato alla stagionalità.

L’obiettivo dichiarato è duplice: sostenere l’operatività delle imprese agricole e ridurre il ricorso al lavoro irregolare, favorendo al contempo l’inclusione sociale.

Chi può essere impiegato con il lavoro occasionale

La disciplina consente l’impiego regolare, per attività stagionali, di una platea ampia di soggetti, tra cui:

  • disoccupati;
  • percettori di ammortizzatori sociali;
  • pensionati;
  • studenti;
  • detenuti ammessi al lavoro all’esterno.

Si tratta di una previsione che mira a coniugare esigenze produttive e politiche attive del lavoro, offrendo opportunità temporanee ma regolari a soggetti spesso ai margini del mercato occupazionale.

Voucher agricoli: durata e limiti

Con lo stesso emendamento viene estesa fino al 2028 la possibilità di utilizzare i voucher in agricoltura. I datori di lavoro agricoli potranno ricorrere a questo strumento per attività stagionali, nel rispetto di precisi limiti:

  • massimo 45 giorni annui per ciascun lavoratore;
  • contratti di durata non superiore a 12 mesi.

La misura fornirebbe un orizzonte temporale più ampio alle imprese, facilitando la programmazione delle campagne agricole e delle fasi di raccolta.

Novità sui contratti di rete in agricoltura

L’emendamento interviene anche sui contratti di rete in agricoltura, integrando l’articolo 1-bis del decreto-legge n. 91 del 24 giugno 2014. La modifica chiarisce che i contraenti possono cedere la propria quota di produzione ad altri soggetti aderenti al contratto di rete. Una precisazione che punta a rendere più flessibili le collaborazioni tra imprese agricole, favorendo una gestione più efficiente delle produzioni.

Resta ora da seguire l’iter parlamentare della Manovra per confermare definitivamente contenuti e tempi di applicazione delle nuove regole.