Il 2026 porta con sé due novità per l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli: l’adeguamento degli importi al caro vita e la revisione della scala di equivalenza ISEE. Cambiano anche le soglie ISEE per l’accesso agli importi oltre il minimo.
Gli aumenti, che si applicano a partire da prossimo gennaio, riflettono il tasso di inflazione registrato quest’anno, pari all’1,4%, con un ritocco al rialzo delle maggiorazioni per nuclei numerosi e condizioni di disabilità, grazie alle novità previste dalla Legge di Bilancio: le nuove maggiorazioni e la nuova scala di equivalenza favoriscono in particolare le famiglie numerose e quelle con figli disabili a carico, aumentandone il “peso” dei figli nel calcolo complessivo.
Ecco in dettaglio cosa cambia nel 2026 per l’Assegno Unico, come funziona la prestazione e quando richiedere il rilascio del nuovo ISEE per ottenere il sussidio massimo spettante per i figli a carico.
Assegno Unico: la rivalutazione 2026
Grazie all’adeguamento degli importi dovuto alla combinazione delle diverse novità (rivalutazione Istat e nuova scala di equivalenza ISEE e nuove maggiorazioni) il prossimo anno ogni famiglia otterrà un incremento del sussidio mensile, che si tradurrà in un maggiore potere di acquisto dell’Assegno Unico, soprattutto per chi ha figli a carico.
La rivalutazione dell’Assegno Unico per il 2026 è automatica, riflettendo la perequazione applicata ai trattamenti assistenziali e previdenziali erogati dallo Stato, tramite l’INPS. L’aumento dell’1,4% corrisponde al tasso di indicizzazione individuato dall’Istat per l’anno in corso e scatta dal prossimo 1° gennaio per tutti i beneficiari. I maggiori vantaggi riguarderanno coloro i quali rientrano nelle fasce ISEE inferiori e per chi ha figli con disabilità.
La nuova scala di equivalenza ISEE
La revisione della scala di equivalenza ISEE, prevista dalla Manovra 2026, consentirà alle famiglie numerose di beneficiare di importi più elevati, in quanto il calcolo dell’ISEE sarà rivisitato per favorire queste categorie. In particolare, il nuovo ISEE aumenta le relative maggiorazioni in modo da riconoscere più risorse per ogni figlio a carico, già nelle famiglie con due o più figli.
- 0,1 in caso di nuclei con almeno due figli;
- 0,25 in caso di tre figli;
- 0,40 in caso di quattro figli;
- 0,55 in caso di almeno cinque figli.
Questo significa che, a parità di reddito, molte famiglie potrebbero beneficiare di un assegno maggiore. Inoltre, la revisione fa sì che le famiglie con reddito più basso e una maggiore necessità di supporto economico possano ricevere importi più elevati rispetto al passato.
Assegno Unico: importi e nuove maggiorazioni 2026
Oltre agli adeguamenti automatici per la rivalutazione Istat ed alla nuova scala di equivalenza, in Manovra 2026 è stato previsto anche un incremento nelle maggiorazioni per figli con disabilità, arrivando a cifre più alte per i bambini con disabilità grave. Dal 2026, l’Assegno Unico Universale (AUU) sarà dunque aggiornato in base al mix di novità sopra esposte. Ecco la stima dei principali cambiamenti (con eventuali arrotondamenti):
Importi standard e soglie ISEE
| Importo base | Soglia ISEE |
|---|---|
| massimo 203,80 € | Minima 17.468,51 € |
| minimo 58,30 € | Massima 46.582,71 € |
Maggiorazioni per figli disabili
| Tipo di disabilità | Importo 2026 |
|---|---|
| Non autosufficienti | 122,3 € |
| Disabilità grave | 110,60 |
| Disabilità media | 99,10 € |
Altre maggiorazioni
| Tipo di maggiorazione | Importo 2026 |
|---|---|
| Madre con meno di 21 anni | 23,30 € |
| Terzo figlio in poi | Da 99,10 a 29,10 € |
| Secondo percettore di reddito | 34,78 € |
Date di pagamento, arretrati e scadenze ISEE
La rivalutazione scatterà sugli importi spettanti dal 1° gennaio 2026, messi in pagamento nel primo mese utile, con la mensilità adeguata al massimo da febbraio. Gli eventuali arretrati relativi a gennaio saranno corrisposti a partire da marzo 2026.
Per beneficiare pienamente degli aumenti previsti, i contribuenti devono aggiornare la loro dichiarazione ISEE. La scadenza per l’aggiornamento è fissata per il 28 febbraio 2026. Le famiglie che non aggiornano l’ISEE entro questa data perderanno i benefici derivanti dall’aumento e dalla revisione delle soglie di accesso. Chi aggiorna l’ISEE nel periodo che va dal 1° marzo al 30 giugno potrà ottenere comunque gli arretrati spettanti. Dopo il 1° luglio, invece, si perderà il diritto agli importi aggiornati.