Le richieste di accesso ai canali agevolati di pensionamento alternativo ai requisiti ordinari hanno superato quota 90mila per quanto riguarda APE Sociale, pensione gravosi e pensione usuranti. Sono forme di flessibilità in uscita previste per il 2026, in particolare nell’ambito dell’APE sociale.
A dirlo è l’ultima Relazione Annuale INPS, che fotografa l’andamento delle pensioni, anche flessibili, comprese le formule dell’Ape sociale, della pensione anticipata per lavori gravosi o per lavori usuranti.
I dati evidenziano un quadro in evoluzione, con un deciso incremento per le domande di APE Sociale (+10,5% rispetto al 2022) e una leggera contrazione per quelle relative ai lavori usuranti.
APE Sociale in crescita: +10,5% le nuove domande
Le nuove domande di APE Sociale per il 2024 sono state 47.929, in aumento rispetto alle 43.398 dell’anno precedente. Questo canale, rivolto ai lavoratori in condizioni di particolare fragilità o impegnati in attività gravose, continua a riscuotere forte interesse. Le domande accolte sono state 30.742 (il 64,2%), mentre 11.412 sono state respinte e 5.775 sono risultate ancora in fase di definizione alla fine dell’anno.
A fare la parte del leone sono stati i lavoratori impiegati in mansioni gravose, che rappresentano oltre tre quarti dei beneficiari (77,5%). Il dato riflette anche l’effetto dell’ampliamento delle categorie di lavori gravosi, passato da 11 a 23 negli ultimi anni. Gli uomini costituiscono il 70% dei beneficiari, ma tra le donne il numero è comunque in crescita. Le regioni del Sud e le Isole presentano i tassi più alti di adesione in rapporto alla popolazione lavorativa.
Seguono i disoccupati di lungo corso, i caregiver e gli invalidi civili con almeno il 74% di invalidità. Le donne rappresentano circa il 31,6% dei beneficiari totali.
Pensione precoci: dominano i gravosi
La pensione per lavoratori precoci – riservata a chi ha almeno 12 mesi di contribuzione prima dei 19 anni di età e si trova in una delle categorie tutelate – ha registrato 28.061 domande, in crescita rispetto al 2022 (+4,8%). Di queste, 21.804 sono state accolte, con un’incidenza alta di lavoratori gravosi (oltre l’85% delle domande accolte). Questa misura permette l’uscita anticipata con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, ma richiede il possesso di requisiti stringenti.
Lavori usuranti: domande in calo ma platea ampia
Le domande per accedere alla pensione anticipata per lavori usuranti ex D.Lgs. 67/2011 sono state 14.683, in leggero calo rispetto alle 15.789 dell’anno passato. Le richieste accolte sono state 13.361, con una percentuale molto alta di esiti positivi (91%).
Questo canale riguarda una platea più ristretta di lavoratori, impiegati in attività faticose e rischiose, come la guida notturna di veicoli, la lavorazione a catena o il lavoro in galleria. Il settore prevalente resta quello della logistica e del trasporto, seguito dalla manutenzione stradale e dalle attività notturne.
Si tratta di lavoratori che hanno svolto un’attività particolarmente faticosa e rischiosa per almeno 7 anni negli ultimi 10.
Chi può accedere alla pensione agevolata
Ricordiamo che i requisiti per accedere alle forme di pensionamento agevolato variano in base alla tipologia:
- APE Sociale: 63 anni di età e almeno 30 o 36 anni di contributi (a seconda della categoria), senza percepire già una pensione diretta.
- Lavori gravosi: pensione anticipata con Quota 41 o altri regimi agevolati, con almeno 35 anni di contributi e specifici requisiti anagrafici.
- Lavori usuranti: uscita possibile con 61 anni e 7 mesi d’età e 35 anni di contributi (finestra di 12 mesi), a fronte di un’attestazione specifica dell’attività svolta.