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Rapporto INPS: occupazione e pensioni in forte crescita

di Anna Fabi

16 Luglio 2025 14:41

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Il Rapporto INPS mostra un massimo storico di occupati, con una crescita delle pensioni e un aumento dei contributi, rispondendo alle sfide demografiche.

Presentato alla Camera, il 24° Rapporto annuale INPS evidenzia un aumento storico degli occupati e delle prestazioni pensionistiche, ma sottolinea anche le sfide demografiche e sociali che l’Italia deve affrontare. Nonostante il calo delle pensioni anticipate, il sistema previdenziale italiano continua a sostenere oltre 16 milioni di pensionati.

Due i dati chiave: l’occupazione ha raggiunto un massimo storico, con oltre 24 milioni di occupati e una crescita del lavoro dipendente a tempo indeterminato; le pensioni, invece, sono aumentate del 4,5% rispetto al 2023, con un importo medio mensile che ha raggiunto i 1.861 euro.

Occupazione e disoccupazione: il quadro attuale

Nel 2024, il tasso di occupazione in Italia ha sfiorato il 63%, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile attorno al 6%. Il numero di occupati ha raggiunto un massimo storico con oltre 24 milioni di unità, mentre la quota di lavoratori dipendenti con contratti temporanei si attesta al 14%. Tuttavia, il vero driver della crescita occupazionale è rappresentato dall’occupazione dipendente a tempo indeterminato, che ha superato stabilmente la soglia di 16 milioni di occupati, contribuendo in modo determinante alla stabilità del mercato del lavoro.

Crescita degli assicurati INPS: +5,9% dal 2019

Il numero di assicurati INPS, comprendente lavoratori dipendenti e autonomi obbligati ai versamenti previdenziali, ha superato i 27 milioni nel 2024, segnando un incremento di circa 400.000 unità (+1,5%) rispetto all’anno precedente e di circa 1,5 milioni rispetto al 2019 (+5,9%). L’aumento degli assicurati è stato soprattutto determinato dal lavoro dipendente privato, con un incremento del 9,3%, mentre i lavoratori pubblici hanno visto una sostanziale stabilità. Il lavoro autonomo tradizionale, invece, ha mostrato segni di decrescita.

Significativa è stata anche la crescita degli assicurati non comunitari, che ha registrato un +28,8% dal 2019 al 2024, evidenziando il ruolo crescente dei lavoratori provenienti da paesi extra-UE nel mercato del lavoro italiano.

Le sfide demografiche: un Paese che invecchia

Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha sottolineato le sfide legate al rapido invecchiamento della popolazione italiana e alla difficoltà di inserire i giovani nel mercato del lavoro. “Oggi l’Italia si trova nel cuore di una trasformazione epocale”, ha affermato Fava, mettendo in evidenza il divario tra una generazione anziana e una giovane che fatica ad affermarsi. L’INPS, secondo Fava, dovrà essere un “generatore di fiducia”, capace di accompagnare ogni cittadino lungo le stagioni della vita, con un sistema pensionistico solido e in grado di rispondere alle esigenze della popolazione.

Non a caso, le prestazioni pensionistiche hanno assorbito il 92% delle risorse, con circa 16,3 milioni di pensionati in Italia, di cui oltre la metà (51%) sono donne. Il totale delle pensioni erogate ha raggiunto 364 miliardi di euro, con un importo medio lordo mensile di circa 1.861 euro, in aumento del 4,4% rispetto all’anno precedente grazie alla perequazione automatica.

Prestazioni e sostenibilità del sistema

A riprova del trend, il numero di pensionati ha mostrato una crescita netta, con un aumento del 4,5% nelle prestazioni pensionistiche rispetto al 2023. In particolare, è aumentato il numero delle pensioni di vecchiaia (+14,5%) e delle pensioni di invalidità (+11,8%). Tuttavia, le pensioni anticipate sono in calo, a causa dell’inasprimento dei requisiti delle “quote” e dell’opzione donna.

L’aumento dei contributi sociali (+5,9% rispetto al 2023) è però un segno positivo, con entrate che hanno raggiunto 263 miliardi di euro.

Le agevolazioni fiscali, che nel 2024 sono aumentate del 27,6% rispetto al 2023, hanno invece contribuito in modo significativo alla riduzione delle aliquote e alla creazione di sgravi per le imprese.

Le sfide future per il sistema previdenziale

Guardando al futuro, l’INPS si prepara a rispondere alle sfide legate al cambiamento demografico, alla necessità di sostenere i giovani nel mondo del lavoro e alla crescente domanda di prestazioni sociali. La politica di inclusione e di valorizzazione del capitale umano è al centro dell’agenda dell’istituto, che punta a sviluppare strategie per garantire la stabilità e la sostenibilità del sistema previdenziale italiano.

Il Presidente Fava ha concluso il suo intervento richiamando l’importanza di adottare una visione sociale, culturale e politica condivisa per rispondere alle sfide future. La necessità di un sistema previdenziale efficiente e in grado di adattarsi alle mutate condizioni socio-economiche è cruciale per il benessere dei cittadini e per la solidità del sistema di welfare italiano.