di Noemi Ricci
Tredicesima e quattordicesima sono mensilità aggiuntive maturate durante il rapporto di lavoro e seguono regole diverse. La tredicesima spetta alla generalità dei lavoratori dipendenti, mentre la quattordicesima si riconosce soltanto se la prevede il CCNL, un accordo aziendale o il contratto individuale.
Per stabilire l’importo contano la retribuzione annua lorda, il numero delle mensilità, i ratei maturati, la base di calcolo prevista dal contratto, l’orario di lavoro, le assenze e la tassazione applicata. A parità di RAL, la distribuzione su tredici o quattordici mensilità modifica il lordo dei cedolini ordinari, senza aumentare automaticamente la retribuzione annuale.
Le mensilità dei lavoratori sono diverse da quelle dei pensionati. Ai pensionati la tredicesima arriva con la pensione di dicembre, mentre la quattordicesima pensione INPS spetta soltanto a chi possiede specifici requisiti anagrafici, reddituali e contributivi.
In sintesi:
- la tredicesima spetta a tutti i lavoratori dipendenti e arriva con la busta paga di dicembre;
- la quattordicesima dei dipendenti, dove il contratto la prevede, arriva di norma tra giugno e luglio;
- ai pensionati la quattordicesima è erogata dall’INPS a requisiti di età e reddito, separata dalla tredicesima di dicembre;
- l’importo effettivo dipende da ratei, assenze, part-time e tassazione, con alcune detrazioni assenti rispetto alle mensilità ordinarie.
- La stessa RAL divisa su 13 o 14 mensilità
- La tredicesima matura durante l'anno e si paga a dicembre
- La quattordicesima spetta soltanto se prevista dal contratto
- CCNL, livello e mensilità da controllare nell'offerta di lavoro
- Tredicesima e quattordicesima maturano in dodicesimi
- Il Contratto Collettivo definisce la retribuzione utile
- Assenze non retribuite e variazioni di orario riducono l'importo
- Il pagamento avviene a dicembre oppure tra giugno e luglio
- Contributi e IRPEF riducono l’importo netto
- Tredicesima e quattordicesima a confronto
