La pensione usuranti riguarda i lavoratori impegnati in attività particolarmente faticose e pesanti, come addetti alla catena di montaggio, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo e lavoratori notturni. Per chi matura i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, la domanda di riconoscimento del diritto va presentata entro il 1° maggio 2026.
L’agevolazione resta esclusa dagli scatti 2027-2028 legati alla speranza di vita e rimane ammesso per i dipendenti e, in presenza di contribuzione nelle gestioni speciali, anche per gli autonomi. Le istruzioni sono state riepilogate dall’INPS con il Messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026.
Pensione usuranti: requisiti e quote 2027
La disciplina della pensione usuranti è strutturale – da non confondersi quindi con le formule temporanee di flessibilità in uscita – è richiamata nei commi da 206 a 208 della legge 232/2016 e nel d.lgs. 67/2011. L’anticipo rispetto alla pensione ordinaria è riconosciuto ai lavoratori che rientrano nelle categorie di attività usuranti e che perfezionano i requisiti contributivi e anagrafici tramite il sistema delle quote:
- per i lavoratori dipendenti, quota 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi;
- per i lavoratori autonomi, quota 98,6 con almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.
È inoltre necessario aver svolto lavori usuranti per almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva. Nel calcolo sono considerati anche i contributi figurativi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori, mentre non rilevano i periodi esclusivamente figurativi.
Lavoro usurante e notturno: requisiti 2027
Per i lavoratori che maturano i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, l’anzianità contributiva minima resta fissata in 35 anni. Di seguito il riepilogo dei requisiti ordinari.
| Dipendenti | Autonomi |
|---|---|
| Anzianità contributiva di almeno 35 anni | Anzianità contributiva di almeno 35 anni |
| Età minima di 61 anni e 7 mesi | Età minima di 62 anni e 7 mesi |
| Quota 97,6 | Quota 98,6 |
Lavoro notturno con almeno 78 giorni annui
Per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 giorni l’anno, così come per chi presta attività notturna per l’intero anno lavorativo, restano validi i requisiti ordinari previsti per i lavori particolarmente faticosi e pesanti.
| Dipendenti | Autonomi |
|---|---|
| Anzianità contributiva di almeno 35 anni | Anzianità contributiva di almeno 35 anni |
| Età minima di 61 anni e 7 mesi | Età minima di 62 anni e 7 mesi |
| Quota 97,6 | Quota 98,6 |
Turnisti tra 72 e 77 giorni
Per i lavoratori con turni notturni compresi tra 72 e 77 giorni annui, valgono i seguenti parametri:
| Dipendenti | Autonomi |
|---|---|
| Anzianità contributiva di almeno 35 anni | Anzianità contributiva di almeno 35 anni |
| Età minima di 62 anni e 7 mesi | Età minima di 63 anni e 7 mesi |
| Quota 98,6 | Quota 99,6 |
Turnisti tra 64 e 71 giorni
Per i lavoratori notturni a turni occupati da 64 a 71 giorni l’anno si applicano requisiti più elevati:
| Dipendenti | Autonomi |
|---|---|
| Anzianità contributiva di almeno 35 anni | Anzianità contributiva di almeno 35 anni |
| Età minima di 63 anni e 7 mesi | Età minima di 64 anni e 7 mesi |
| Quota 99,6 | Quota 100,6 |
Lavoro notturno tutto l’anno
Per chi svolge lavoro notturno per l’intero anno lavorativo, l’accesso al trattamento anticipato resta subordinato al rispetto dei requisiti generali previsti per i lavori particolarmente faticosi e pesanti.
Domanda INPS: scadenza, modulo e documenti
La domanda di riconoscimento dei lavori faticosi e pesanti deve essere presentata entro il 1° maggio 2026. In caso di invio oltre il termine, la decorrenza del trattamento pensionistico può essere differita. Per la presentazione va utilizzato il modulo AP45.
La documentazione minima da allegare alla domanda è indicata nella Tabella A del Decreto Ministeriale 20 settembre 2011, come sostituita dal Decreto Ministeriale 20 settembre 2017. Qualora non sia ritenuta sufficiente, l’INPS può richiedere un’integrazione con altra equipollente. Devono essere fornite informazioni sul periodo di svolgimento dell’attività usurante. Le dichiarazioni del datore di lavoro non possono sostituire la documentazione effettiva.
Decorrenza e differimento pensione usuranti
L’INPS comunica l’esito della richiesta indicando l’accoglimento con decorrenza del trattamento, l’accertamento positivo con differimento oppure il rigetto in assenza dei requisiti. In caso di presentazione oltre il termine del 1° maggio 2026, il differimento della decorrenza segue questo schema:
| Ritardo nella presentazione | Differimento della decorrenza |
|---|---|
| fino a un mese | 1 mese |
| oltre un mese e fino a tre mesi | 2 mesi |
| oltre tre mesi | 3 mesi |
Nel Messaggio INPS n. 1188/2026 sono richiamati requisiti, procedura e documentazione necessari per ottenere il riconoscimento del beneficio in vista della pensione usuranti maturata nel 2027.