Taglio del cuneo fiscale in Manovra: come cambia la busta paga 2023

di Teresa Barone

Taglio del cuneo fiscale in Legge di Bilancio 2023: come cambia la busta paga dei dipendenti e la nuova decontribuzione per le assunzioni agevolate.

La nuova Legge di Bilancio contiene disposizioni precise per il taglio del cuneo fiscale, un obiettivo di Governo volto a sostenere le retribuzioni in uno scenario economico caratterizzato da un forte aumento del costo della vita.

Decontribuzione lavoratori

La riduzione d’imposta sul reddito da lavoro avvantaggia il lavoro dipendente, con una doppia aliquota di riduzione proporzionale alla RAL:

  • taglio del 2% fino a 35mila euro annui lordi (gli importi sono dunque analoghi a quelli già fruiti quest’anno),
  • taglio del 3% fino a 20mila euro.

A regime, nei prossimi anni, entro fine legislatura, si mira a tagliare le tasse sul lavoro fino a 5 punti. Come ha dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea di Confartigianato, l’obiettivo di Governo è di arrivare ad un taglio di 2/3 al lavoratore e di 1/3 per il datore di lavoro.

L’intervento dovrebbe avvenire però in tempi distinti, iniziando subito dal rifinanziamento dell’intervento voluto dal Governo Draghi a beneficio dei lavoratori. Secondo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, non è infatti ancora possibile effettuare un drastico taglio a breve termine:

Dobbiamo alzare i salari e questo avverrà gradualmente nel tempo. Soltanto innalzando i salari sarà possibile incentivare il lavoro.

Secondo Meloni, però, la misura è in programma, nei prossimi anni. Quel che invece si può fare subito è azzerare la decontribuzione.

Decontribuzione imprese

Per le aziende non è dunque previsto un taglio delle imposte sul lavoro ma, di contro, sono state inserite le decontribuzioni al 100% per le nuove assunzioni di giovani, donne e percettori di RdC nel momento in cui aumenta la quota di addetti in azienda rispetto al picco degli ultimi tre anni.