Assegno Unico figli: guida alle maggiorazioni

di Redazione PMI.it

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Assegno unico figli: guida agli importi delle maggiorazioni 2022, tabelle con requisiti ISEE e normativa di riferimento per il calcolo del sussidio.

Il calcolo dellAssegno Unico e universale tiene conto di una serie di variabili che, oltre alle maggiorazioni legate ai figli a carico e al reddito, tiene conto anche di quelle compensative, per nuclei familiari con un calcolo ISEE fino a 25mila euro, dei precedenti ANF percepiti. Vediamo tutto.

Assegno Unico: regole per le maggiorazioni

La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo n. 230 del 2021 – negli Articoli 4 (criteri per la determinazione dell’assegno) e 5 (maggiorazione per famiglie con ISEE non superiore a 25 mila euro), nella tabella 1 (importi mensili in base all’indicatore ISEE e per tutti i casi), nelle tabelle A, B, C e D allegate al decreto – che elenca le diverse maggiorazioni per Assegno Unico previste.

Per ogni figlio minorenne (da 50 a 175 euro)

  • Con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro spettano 175 euro mensili;
  • con ISEE fino a 39.999 euro, l’importo si riduce gradualmente secondo gli importi in tabella 1;
  • con ISEE pari o superiore a 40.000 euro (o senza ISEE) spettano 50 euro mensili.

Per ogni figlio maggiorenne under 21 (da 25 a 85 euro)

  • Con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro spettano 85 euro mensili per ogni figlio a carico;
  • per livelli di ISEE fino a 39.999 euro, per figli a carico, l’importo si riduce secondo gli importi in tabella 1;
  • con ISEE pari o superiore a 40.000 euro (o senza ISEE) spettano 25 euro mensili per ogni figlio a carico.

Per ogni figlio dopo il secondo (da 15 a 85 euro)

  • Con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro spettano 85 euro mensili;
  • per livelli di ISEE fino a 39.999 euro, l’importo si riduce gradualmente secondo gli importi in tabella 1;
  • con ISEE pari o superiore a 40.000 euro (o senza ISEE) spettano 15 euro mensili.

Per ogni minorenne disabile (da 85 a 105 euro)

  • 85 euro mensili per ogni figlio con disabilità media;
  • 95 euro mensili per ogni figlio con disabilità grave;
  • 105 euro mensili per ogni figlio non autosufficiente, indipendentemente dall’ISEE.

Tale maggiorazione non richiede che il figlio sia anche fiscalmente carico.

Per ogni maggiorenne disabile (da 80 a 85 euro)

  • 80 euro per ogni figlio maggiorenne disabile fino a 21 anni;
  • 85 euro per ogni figlio da 18 a 21 anni anni a carico, per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro;
  • con ISEE da 15.001 a 39.999 euro, l’importo si riduce gradualmente secondo gli importi indicati nella tabella 1;
  • 25 euro mensili per un ISEE pari o superiore a 40.000 euro.

Per madri under 21 (20 euro)

  • 20 euro per ogni figlio di madri di età inferiore a 21 anni, indipendentemente dal reddito ISEE.

Per genitori lavoratori (30 euro)

  • 30 euro per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro se entrambi i genitori  lavorano (anche separati) con importo che si riduce gradualmente fino ad un ISEE pari a 40.000 euro, sopra il quale si azzera.