Open Knowledge: recupero aziende confiscate al Sud

di Redazione PMI.it

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Al via il progetto Open Knowledge per far conoscere le imprese confiscate e avviarle al recupero: coinvolte 5 regioni del Sud.

Sono più di 2700 le aziende confiscate in Italia, il 70% delle quali è localizzato in alcune delle regioni del Sud, vale a dire Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia. Proprio a queste relatà territoriali si rivolge il progetto Open Knowledge promosso da Uniocamere, dalle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e da 22 Camere di Commercio locali.

Un’iniziativa si propone di promuovere attività di “animazione e formazione per creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data (https://aziendeconfiscate.camcom.gov.it) sulle aziende confiscate”, al fine di restituire alla società civile e rilanciare le imprese liberate dal dominio delle mafie.

Un rilancio di queste attività porterebbe a una crescita della loro produttività del 300%, ma anche a un incremento dell’occupazione del 5-10%, secondo la stima di Unioncamere e del Centro studi Tagliacarne. A livello territoriale, in Sicilia sono presenti circa un terzo delle aziende confiscate (30,6%), mentre la Campania ne conta il 18,8%, la Calabria il 12%, la Puglia il 6,2%. Si tratta prevalentemente di aziende attive nelle costruzioni e nel commercio (circa la metà), ma anche di imprese che operano anche settori di interesse pubblico, come la Sanità e la fornitura di energia e acqua.

Grazie al collegamento tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ed il Registro delle imprese delle Camere di Commercio – sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete -, siamo in grado di avere una mappatura dettagliata delle imprese sottratte alla criminalità e delle loro caratteristiche.