Ore di lavoro: ecco come cambia il netto in busta paga

di Redazione PMI.it

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Calcolo delle ore lavorate e stipendio netto: come funziona il legame tra le due variabili della retribuzione e come valutarne l'impatto sulla busta paga.

Per il calcolo dello stipendio netto partendo dal lordo, il punto di partenza è rappresentato dalla busta paga. Il questo documento troviamo tutte le informazioni necessarie per conoscere l’importo finale della retribuzione mensile incassata, al netto e al lordo della tassazione applicata allo stipendio, su cui incide anche il numero delle ore lavorate, sia quelle effettive sia quelle prese a riferimento per i conteggi retributivi e previdenziali.

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Effettuare il calcolo dello stipendio netto in base alle ore di lavoro torna particolarmente utile, ad esempio, quando si sta valutando il passaggio dal full-time (tempo pieno) al part-time, o viceversa. Con delle differenze che riguardano il tempo parziale verticale oppure quello orizzontale. Con una valutazione ulteriore che riguarda le ore di lavoro straordinario lavorate nel mese di competenza.

Vediamo quindi quali sono i dati che è importante andare ad individuare nella propria busta paga e come va questi vanno ad incidere sullo stipendio netto, affrontando il calcolo delle ore di lavoro.

Busta paga: ore lavorate e imposte applicate

La retribuzione lorda mensile deriva dal valore della tariffa oraria applicata dal contratto nazionale (CCNL) dei riferimento per quella tipologia di lavoro e quel Livello di inquadramento, moltiplicata per il numero delle ore lavorate nel mese, tenendo conto anche dell’eventuale presenza di ore di lavoro straordinario.

I dati più importanti da tenere in considerazione durante la lettura della busta paga ai fini del calcolo dello stipendio netto, utili anche per comprendere come potrebbe cambiare la propria retribuzione netta in base all’orario di lavoro, sono pertanto due:

  • le somme trattenute ai fini fiscali e previdenziali al lavoratore;
  • il calendario presenze, ovvero il riepilogo del numero di ore lavorate e di assenza, permessi e ferie.

Lo stipendio netto, oltre che dalle ore di lavoro, verrà poi incrementato anche da rimborsi a piè di lista, diarie per missioni all’esterno e così via, oltre che dalle detrazioni fiscali spettanti per legge e dall’eventuale Bonus Renzi.

Per calcolare lo stipendio netto  bisognerà quindi considerare le trattenute effettuate, cioè:

  • contributi INPS a carico del lavoratore dipendente;
  • trattenute IRPEF;
  • addizionali regionali e comunali.

Calcolo ore lavorate e stipendio netto

Prima di capire come il calcolo delle ore lavorate incide sullo stipendio netto, ricordiamo che la giornata lavorativa è generalmente composta da 8 ore di lavoro e che i giorni lavorativi mensili varino da 21 a 23 giorni a seconda del mese di riferimento (questo elemento è uno di quelli che fa variare l’importo della busta paga di mese in mese). In totale, dunque, un lavoratore full-time presta servizio circa 160 ore al mese per chi un contratto di 38 ore, 168 per chi ha un contratto che prevede 40 ore di lavoro settimanali.

Quando si sta valutando il passaggio da part-time a full-time o viceversa, per valutare quale sarà il decremento o l’incremento, dello stipendio netto è fondamentale andare a considerare quale sarà la nuova RAL (Retribuzione Annua Lorda) e quindi lo scaglione IRPEF in cui si ricadrà. Si possono infatti verificare due casi:

  • lo scaglione IRPEF rimane lo stesso: l’incidenza del calcolo delle ore sullo stipendio netto potrà quindi essere valutata effettuando una semplice proporzione (es. 4 ore di lavoro al giorno corrispondo a un part-time 50% e quindi si potrà semplicemente dividere lo stipendio full-time a metà);
  • lo scaglione IRPEF cambia: l’incidenza del calcolo delle ore sullo stipendio netto andrà valutata tenendo conto delle maggiori o minori imposte dovute allo Stato.

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Calcolo ore di straordinario in busta paga

Nel caso in cui nel calcolo delle ore lavorate nel mese vi siano anche degli straordinari, bisogna tenere conto di cosa dice in merito il CCNL di riferimento e in particolare quale è la maggiorazione applicabile a seconda che si tratti di straordinario festivo, feriale, diurno o notturno. Per il calcolo dell’importo netto degli straordinari bisogna poi tenere conto del consueto calcolo sulla tassazione dello stipendio.

Ulteriori voci da considerare

Infine, per capire quale sarà il proprio stipendio netto a fine mese bisogna tenere conto degli eventuali elementi che vanno ad aumentare l’importo non tassato in busta paga:

  • assegni familiari (ANF);
  • detrazioni da lavoro dipendente;
  • detrazioni per carichi familiari;
  • Bonus Renzi.