Stipendio netto: le tasse applicate alla retribuzione

di Redazione PMI.it

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Calcolo stipendio netto partendo dal lordo: ecco le tasse applicate da considerare, a carico del lavoratore e del datore di lavoro, con esempi pratici.

Quando si parla di stipendio netto si intende la retribuzione, annua o mensile, calcolata sottraendo quella che è attualmente la tassazione sugli stipendi (tasse e ritenute), tenendo conto di possibili bonus esentasse (come il Bonus Renzi) e delle detrazioni fiscali spettanti. Vediamo dunque quali sono, secondo la normativa vigente, le tasse sugli stipendi che vengono attualmente applicate e da considerare per stimare lo stipendio netto dal lordo annuale (RAL) che viene solitamente pattuito con il datore di lavoro in fase di stipula del contratto di assunzione.

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Tassazione sullo stipendio

Le tasse applicate sullo stipendio lordo in Italia, da considerare per calcolare il netto in busta paga sono:

  • imposta sui redditi, calcolata in base allo scaglione IRPEF di appartenenza;
  • addizionali regionali e comunali all’IRPEF;
  • contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore.

A queste tasse sullo stipendio che sono a carico del lavoratore si aggiunge la tassazione sugli stipendi che sono a carico del datore di lavoro, che non rientrano nella RAL e non sono visibili in busta paga, come:

  • contributi previdenziali e assistenziali versati all’INPS, che in media ammontano a circa il 31% della RAL;
  • versamenti INAIL;
  • importo da accantonare per il TFR pari circa alla RAL divisa per 13,5.

Esempi di tasse sullo stipendio

1) Prendiamo ad esempio una retribuzione lorda mensile di 1.000 euro, le tasse su questo stipendio saranno all’incirca pari al 12%:

  • IRPEF: 88 €
  • addizionale regionale: 17 €
  • addizionale comunale: 7 €
  • aliquota INPS: 92 €
  • totale tasse: 204 €, che diventano 122 euro tenendo conto del Bonus in busta paga;
  • stipendio netto: 796 € ai quali aggiungere circa 82 euro di Bonus Renzi, arrivando così a un netto in busta paga di 878 euro.

A queste si aggiungono 300 € di tasse sullo stipendio che paga il datore di lavoro. In totale quindi la tassazione su uno stipendio di 1.000 euro è di 422 euro complessivi tra lavoratore e datore di lavoro, pari al 32.5% di aliquota fiscale reale.

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2) Prendendo una retribuzione lorda mensile di 2.000 euro, le tasse su questo stipendio saranno all’incirca pari al 27%:

  • IRPEF: 393 €
  • addizionale regionale: 35 €;
  • addizionale comunale: 14 €;
  • ritenuta INPS: 184 €;
  • Bonus Renzi: 82 €;
  • totale tasse: 626 euro, che diventano 544 euro tenendo conto del Bonus Renzi;
  • stipendio netto comprensivo di Bonus in busta paga: 1.456 €.

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A queste si aggiungono 600 euro di tasse sullo stipendio che paga il datore di lavoro, il che porta al 44% l’aliquota fiscale reale pagata su uno stipendi di 2.000 euro lorde (1.144 euro di tasse sullo stipendio totali tra datore e lavoratore).

3) Ipotizziamo uno stipendio lordo di 4.000 euro al mese, le tasse da sottrarre per calcolare la retribuzione netta saranno pari a circa il 41%:

  • IRPEF: 1.190 €;
  • addizionale regionale: 69 €;
  • addizionale comunale: 28 €;
  • contributi INPS: 370 €;
  • totale tasse: 1.657 €;
  • stipendio netto: 2.343.

Su questo stipendio le tasse pagate dal datore di lavoro ammontano a 1.200 euro circa, il che fa salire la tassazione sullo stipendio complessiva a 2.857 € (aliquota fiscale reale pari al 54.9%), al netto di eventuali detrazioni fiscali spettanti per familiari a carico (il Bonus Renzi non spetta per RAL superiori a 40.000 euro).