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Cassa integrazione: pagamenti INPS più veloci da aprile

di Redazione PMI.it

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Pagamento della Cassa Integrazione INPS: massimo 40 giorni per le domande da aprile in poi, grazie alle nuove semplificazioni.

Per il pagamento dei trattamenti di cassa integrazione, l’INPS ha realizzato un nuovo sistema di gestione delle domande per snellire le procedure, con l’obiettivo di completare l’iter in un massimo di 40 giorni complessivi.

In particolare, dal mese di aprile sono attivate le seguenti nuove soluzioni:

  • automazione e riduzione delle fasi per le autorizzazioni INPS;
  • al posto del modello SR41, integrazione dei dati nel flusso Uniemens, con immediata lavorazione dei pagamenti;
  • supporto informativo sull’opzione di anticipo INPS del 40% direttamente al lavoratore;
  • live chat per i lavoratori che vogliano porre quesiti sulla propria domanda di CIG;
  • applicativo CIP (Consultazione Info Previdenziali) per consultare  lo stato della domanda.

=> Verifica su INPS online domanda e pagamento della Cassa Covid

Per quanto riguarda il flusso dei dati per i pagamenti CIG attraverso Uniemens, i dati potranno essere inseriti dalle aziende autorizzate dai primi giorni del mese successivo al periodo di cassa, quindi in questa fase fin dai primi di maggio per aprile e così via. Le domande, infatti, si presentano entro il mese successivo al periodo richiesto e, da aprile in poi, le stesse scadenze varranno anche per l’invio dei dati dei lavoratori ai fini del pagamento (con il flusso “UniEmens-Cig” che sostituisce il modello SR41).

Ricordiamo brevemente che, grazie al DL Sostegni, le aziende possono ricorrere, dal primo gennaio 2021 in tutto a 25 settimane di CIGO fino al 30 giugno e 40 settimane di CIGD o ASSO fino al 31 dicembre (con le prime 12 entro giugno), oltre a 210 giornate di CISOA da gennaio a dicembre (con i primi 90 giorni da fruire entro il 30 giugno). Per le modalità di pagamento, tutti i nuovi trattamenti concessi dal Decreto Sostegni (CIGD, CIGO, ASSO e CISOA) potranno essere erogati sia conguaglio sia con pagamento diretto (in alcuni casi anche con l’anticipo diretto al lavoratore del 40% su richiesta, per i trattamenti di CIGO, CIGD e ASSO).

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