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Pensione commercianti: indennizzo 2017 e 2018 in vigore

di Redazione PMI.it

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Dal 3 novembre, l'indennizzo commercianti è esteso a chi ha chiuso l'attività nel 2017 e 2018: normativa, requisiti, procedure e istruzioni di domanda.

I commercianti che hanno cessato l’attività nel 2017 e 2018 hanno diritto all’indennizzo per chiusura attività: è in vigore la norma che risolve una questione rimasta aperta dopo che l’ammortizzatore sociale è diventato strutturale, dallo scorso primo gennaio, escludendo però le due annualità sopra indicate.

L’articolo 11-ter della legge di conversione del decreto crisi aziendali (dl 101/2019), in vigore dallo scorso 3 novembre, prevede esplicitamente che l’indennizzo commercianti spetti anche a coloro che hanno chiuso l’attività nel 2017 e 2018.

L’indennizzo spetta fino alla maturazione della pensione di vecchiaia, è pari al trattamento minimo previsto per gli iscritti alla Gestione speciale commercianti (513,01 euro), richiede i seguenti requisiti: 62 anni per gli uomini e 57 per le donne; iscrizione da almeno cinque anni, in qualità di titolari o di coadiutori, alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali; è anche necessario che sia definitivamente cessata l’attività commerciale, con restituzione della licenza al Comune di competenza e cancellazione dal Registro imprese.

=> Indennizzo commercianti 2019: online le istruzioni INPS

I dettagli sono contenuti nella circolare INPS 77/2019. La domanda si presenta online, attraverso il servizio dedicato, oppure tramite Contact center o intermediari. Si attendono, però istruzioni INPS: i modelli e la procedura attualmente disponibili sono precedenti all’approvazione della nuova legge, sembra probabile che possano essere utilizzati anche da coloro che hanno chiuso l’attività nel 2017 e nel 2018, si attendono eventuali precisazioni.

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