Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date per presentare domanda ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026, gli incentivi destinati alle micro, piccole e medie imprese che intendono valorizzare e tutelare brevetti, disegni e marchi. I nuovi bandi definiscono i termini di apertura degli sportelli, i contributi disponibili e i requisiti per accedere alle agevolazioni.
Il calendario assume particolare rilievo alla luce dell’annualità precedente, quando tutti e tre gli incentivi per la proprietà industriale hanno esaurito le risorse nel primo giorno di apertura. I nuovi provvedimenti introducono inoltre modifiche ai requisiti dei titoli e ai limiti di spesa finanziabili.
In sintesi:
- il decreto direttoriale MIMIT del 28 settembre 2026 fissa l’apertura di Brevetti+ al 25 novembre, dalle ore 12:00;
- il decreto direttoriale MIMIT del 28 settembre 2026 apre le domande di Marchi+ il 3 dicembre, dalle ore 12:00;
- il decreto direttoriale MIMIT del 28 settembre 2026 apre le domande di Disegni+ il 17 dicembre, dalle ore 12:00;
- il decreto direttoriale MIMIT del 28 luglio 2026 assegna 20 milioni di euro a Brevetti+, 10 milioni a Disegni+ e 2 milioni a Marchi+.
- Bandi 2026: calendario e orari delle domande
- Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: quale incentivo scegliere
- Brevetti+ 2026: contributi fino a 140mila euro
- Disegni+ 2026: fino a 60mila euro per produzione e mercato
- Marchi+ 2026: fino a 9mila euro per la tutela all’estero
- Requisiti per le imprese e documenti da preparare
- Sportelli a rischio click day: i precedenti del 2025
- Le risorse 2026 e la copertura finanziaria del MIMIT
Bandi 2026: calendario e orari delle domande
I bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 prevedono l’apertura degli sportelli rispettivamente il 25 novembre, il 3 dicembre e il 17 dicembre. Le domande sono presentate esclusivamente online, a partire dalle ore 12:00 del giorno stabilito per ciascuna misura.
Per tutte e tre le agevolazioni, la prima finestra di invio termina alle ore 18:00. In presenza di risorse residue, gli sportelli proseguono nei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, con i seguenti orari:
- Brevetti+, dalle ore 10:00 alle ore 18:00;
- Marchi+, dalle ore 12:00 alle ore 18:00;
- Disegni+, dalle ore 12:00 alle ore 18:00.
Brevetti+ è gestito da Invitalia per conto del Ministero. Per Marchi+ e Disegni+, affidati a Unioncamere, le richieste si trasmettono rispettivamente attraverso le piattaforme marchipiu2026.it e disegnipiu2026.it, secondo le istruzioni pubblicate dai gestori.
Le tre misure utilizzano una procedura valutativa a sportello, che tiene conto dell’ordine cronologico di presentazione. L’invio tempestivo della domanda deve quindi accompagnarsi al rispetto dei requisiti e alla completezza della documentazione.
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: quale incentivo scegliere
I tre incentivi MIMIT 2026 finanziano attività differenti. Brevetti+ sostiene lo sfruttamento economico delle invenzioni industriali, Disegni+ la produzione e commercializzazione dei modelli registrati, mentre Marchi+ agevola la protezione dei marchi sui mercati europei e internazionali.
La scelta dipende dal titolo di proprietà industriale posseduto, dalla sua data di deposito o registrazione e dalle spese che l’impresa intende finanziare. Le principali condizioni sono riassunte nella tabella.
| Situazione dell’impresa | Bando 2026 pertinente |
|---|---|
| Brevetto industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 | Brevetti+, per servizi specialistici di valorizzazione economica |
| Domanda nazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca non negativo | Brevetti+, anche prima della concessione del brevetto |
| Disegno o modello registrato dal 1° gennaio 2024 e ancora valido | Disegni+, per produzione, prototipazione, certificazioni e commercializzazione |
| Marchio UE depositato presso EUIPO dal 1° giugno 2023 e già registrato | Marchi+, Misura A, per tasse e servizi specialistici di registrazione e tutela |
| Marchio internazionale con deposito o designazione successiva dal 1° giugno 2023 e pubblicazione nel registro OMPI | Marchi+, Misura B, per registrazione e tutela internazionale |
Il momento in cui si sostengono le spese costituisce un’ulteriore differenza da considerare. Disegni+ finanzia servizi esterni acquistati dopo la presentazione della domanda di contributo. Marchi+ riguarda invece anche tasse e servizi connessi a procedure di registrazione già avviate, purché siano rispettate le condizioni temporali del bando.
Brevetti+ 2026: contributi fino a 140mila euro
Brevetti+ 2026 finanzia l’acquisto di servizi specialistici destinati alla valorizzazione economica di un brevetto e alla sua introduzione nel processo produttivo e organizzativo dell’impresa. Il contributo a fondo perduto arriva a 140mila euro, entro l’80% dei costi ammissibili e nel rispetto del regime de minimis.
La copertura sale all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 5 novembre 2021, n. 162. L’intensità può raggiungere il 100% nei casi previsti dal bando per le imprese contitolari del brevetto con un ente pubblico di ricerca, università o IRCCS, oppure titolari di una licenza esclusiva su un brevetto di tali enti regolarmente trascritta all’UIBM.
Su un piano da 100mila euro di spese ammissibili, il contributo ordinario è di 80mila euro, che diventano 85mila con la certificazione. Per raggiungere il tetto massimo di agevolazione occorrono almeno 175mila euro di spese con copertura all’80%, oppure circa 164.706 euro con copertura all’85%.
Il progetto deve comprendere più tipologie di servizi e includere almeno un intervento della Macroarea A, dedicata a progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, compresi studi di fattibilità, prototipi, test e certificazioni connessi al brevetto.
Il bando 2026 modifica un vincolo già presente nell’annualità precedente: le spese delle macroaree B e C, dedicate a organizzazione e sviluppo e trasferimento tecnologico, possono rappresentare complessivamente al massimo il 20% del piano, rispetto al 30% previsto nel 2025.
Per un progetto da 100mila euro, questo significa che almeno 80mila euro devono essere destinati alla Macroarea A e che le altre due macroaree possono assorbire insieme non più di 20mila euro. Una ripartizione basata sulle vecchie percentuali richiede quindi una revisione prima dell’invio.
Quanto ai titoli ammissibili, il bando comprende anche brevetti europei convalidati in Italia o con effetto unitario, nonché determinate domande europee e internazionali con rapporto di ricerca non negativo e priorità nazionale. Condizioni e documentazione sono riportate nella scheda ministeriale Brevetti+ 2026.
Disegni+ 2026: fino a 60mila euro per produzione e mercato
Disegni+ 2026 sostiene la valorizzazione dei disegni e modelli registrati con contributi in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili, entro un massimo di 60mila euro. La percentuale sale all’85% per le imprese certificate per la parità di genere.
Il sostegno finanzia servizi specialistici esterni finalizzati alla messa in produzione del disegno o modello e alla sua commercializzazione. Rientrano fra le attività ammissibili:
- realizzazione di prototipi e stampi relativi al disegno o modello registrato;
- consulenze per la catena produttiva e l’impiego di materiali innovativi;
- consulenze per certificazioni di prodotto o sostenibilità ambientale, esclusa la marcatura CE;
- realizzazione di business plan e piani di marketing;
- progettazione di layout grafici e testi per materiali di comunicazione online e offline.
Il disegno o modello deve essere registrato presso UIBM, EUIPO oppure OMPI con designazione dell’Italia, a decorrere dal 1° gennaio 2024, in data precedente alla domanda di agevolazione e con registrazione ancora valida.
Il nuovo bando richiede inoltre che l’impresa risulti iscritta al Registro delle imprese da almeno due anni, con un’eccezione per le startup innovative individuate dall’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
Le spese per i servizi specialistici esterni devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda, rispettando i massimali previsti per ciascuna tipologia di intervento. L’elenco completo delle condizioni è riportato nella scheda ministeriale Disegni+ 2026.
Marchi+ 2026: fino a 9mila euro per la tutela all’estero
Marchi+ 2026 sostiene la registrazione e la tutela dei marchi all’estero attraverso due linee di contributo in conto capitale. La Misura A finanzia le registrazioni presso EUIPO fino a 6mila euro per marchio; la Misura B riguarda le registrazioni internazionali presso OMPI, con un massimo di 9mila euro per marchio.
Le percentuali di copertura cambiano in base alla linea di intervento e all’eventuale certificazione della parità di genere:
- la Misura A copre l’80% delle spese ammissibili, elevato all’85% per le imprese certificate;
- la Misura B copre il 90% delle spese ammissibili, elevato al 95% per le imprese certificate.
Tra le spese finanziabili rientrano le tasse di deposito o registrazione e i servizi specialistici esterni per la progettazione grafica del marchio, l’assistenza al deposito, le ricerche di anteriorità e la tutela legale in caso di opposizioni.
Per la Misura A, l’impresa deve aver depositato il marchio presso EUIPO dal 1° giugno 2023, aver pagato le relative tasse e aver ottenuto la registrazione prima della domanda di contributo.
Per la Misura B, il deposito internazionale o la designazione successiva presso OMPI devono rispettare lo stesso riferimento temporale. È inoltre richiesta la pubblicazione della domanda di registrazione nel registro internazionale OMPI (Madrid Monitor) prima della presentazione dell’istanza.
Il bando 2026 conserva i massimali delle precedenti edizioni, aggiornando invece il periodo di ammissibilità dei depositi. Requisiti, spese e relativi limiti sono disponibili nella scheda ministeriale Marchi+ 2026.
Requisiti per le imprese e documenti da preparare
Per accedere ai bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026, le imprese devono rispettare i requisiti dimensionali previsti per le PMI, avere sede legale e operativa in Italia e possedere un titolo di proprietà industriale ammissibile secondo le condizioni della specifica misura.
La verifica preliminare deve riguardare i requisiti aziendali e quelli relativi al progetto. In particolare:
- titolarità del brevetto, disegno o marchio e rispetto delle date di deposito, concessione o registrazione previste dal bando;
- regolarità contributiva attestata dal DURC e assenza delle cause di esclusione previste dalla disciplina degli incentivi;
- regolarità rispetto all’obbligo di copertura assicurativa contro gli eventi catastrofali, espressamente richiesta dai bandi Disegni+ e Marchi+;
- preventivi e documentazione dei fornitori dei servizi specialistici, con indicazione delle attività e dei costi previsti;
- composizione delle spese coerente con i limiti di finanziabilità e con le tipologie di servizi ammesse;
- eventuale certificazione della parità di genere, utile per ottenere percentuali di contributo maggiorate;
- strumenti di identificazione richiesti dal portale competente, firma digitale e PEC, secondo le istruzioni dei gestori.
Per le polizze catastrofali, il riferimento normativo è l’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, con le modifiche e le disposizioni temporali del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. L’applicazione del requisito va verificata in relazione alla misura e agli obblighi effettivamente previsti per l’impresa.
Nel caso di Brevetti+, occorre verificare anche la disponibilità dei rapporti di ricerca richiesti per determinate domande di brevetto, la regolarità delle tasse di mantenimento ove dovute e la coerenza tra servizi preventivati e obiettivi di valorizzazione.
Per Disegni+ e Marchi+, oltre alla titolarità, assumono rilievo la data e lo stato della registrazione. Le imprese devono quindi controllare le informazioni disponibili nei registri UIBM, EUIPO e OMPI prima di predisporre la richiesta.
Sportelli a rischio click day: i precedenti del 2025
Nel 2025 tutte e tre le misure hanno esaurito le risorse disponibili nella prima giornata di apertura dello sportello, con successivi decreti direttoriali che hanno disposto la chiusura delle procedure dal giorno seguente.
| Misura | Esito dello sportello 2025 |
|---|---|
| Brevetti+ (20 milioni) | Aperto il 20 novembre 2025 alle 12:00 e chiuso alle 18:00 dello stesso giorno, sportello chiuso dal 21 novembre |
| Marchi+ (2 milioni) | Aperto il 4 dicembre 2025, sportello chiuso dal 5 dicembre con decreto direttoriale 4 dicembre 2025 |
| Disegni+ (10 milioni) | Aperto il 18 dicembre 2025, sportello chiuso dal 19 dicembre con decreto direttoriale 18 dicembre 2025 |
La procedura valutativa a sportello, prevista dall’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Il precedente del 2025 mostra quanto possa essere breve la finestra effettiva per ottenere i contributi. Per i bandi 2026, la preparazione anticipata di preventivi, documenti e progetti ammissibili permette di ridurre il rischio di errori o integrazioni durante l’invio telematico.
Le risorse 2026 e la copertura finanziaria del MIMIT
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per i tre bandi 2026, destinando 20 milioni a Brevetti+, 10 milioni a Disegni+ e 2 milioni a Marchi+. La ripartizione è contenuta nell’articolo 2 del decreto direttoriale 28 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026.
La riapertura annuale delle misure trova riferimento nell’articolo 32, comma 11, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, che prevede la programmazione annuale degli interventi a sostegno della proprietà industriale delle PMI.
Le premesse del decreto di programmazione 2026 richiamano inoltre le riduzioni degli stanziamenti sui capitoli 7476 e 7496 conseguenti alla legge 30 dicembre 2025, n. 199, e l’assegnazione disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con DRGS n. 63175/2026, pari a 13,5 milioni di euro sul capitolo 7496, a valere sull’esercizio 2028.
Quest’ultimo importo riguarda la copertura finanziaria richiamata nel provvedimento di programmazione. Le somme destinate ai contributi delle singole misure sono quelle confermate dai bandi emanati il 28 settembre 2026, secondo il comunicato ufficiale MIMIT dell’8 ottobre 2026.