Bonus INPS per Turismo, Commercio e Cultura: online gli importi

di Redazione PMI.it

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Istruzioni per la fruizione o il ricalcolo del Bonus INPS per imprese del Turismo, Commercio, Spettacolo e Cultura: domanda riesame entro il 9 febbraio.

Procedura INPS per i datori di lavoro che accedono all’esonero contributivo per i settori turismo, commercio, spettacolo e cultura: l’istituto previdenziale fornisce le istruzioni (messaggio 96/2022) per compilare  le denunce Uniemens con i codici tributo specifici o per eventuale richiesta di riesame sulla misura concessa. L’INPS ha infatti elaborato le istanze e rilasciato l’autorizzazione per un importo che l’Istituto di previdenza ha ritenuto essere quello corretto: in caso risultasse inferiore a quanto richiesto, l’impresa può presentare domanda di riesame entro 30 giorni dalla risposta. Vediamo nel dettaglio.

Il Bonus Covid

Si tratta del bonus introdotto dall’articolo 43 del DL legge 73/2021 (il Sostegni bis), pari al doppio delle ore di integrazione salariale fruite in gennaio, febbraio e marzo 2021. L’agevolazione è riservata ai settori turismo, stabilimenti termali, commercio, creativo, cultura, spettacolo. I codici Ateco delle attività ammesse all’esonero sono stati già forniti con le Circolari 140/2021 e 169/2021, assieme alle istruzioni di domanda.

=> Esonero contributi per Turismo, Commercio e Cultura

Domanda datori di lavoro privati

I datori di lavoro privati che hanno ottenuto per intero l’importo richiesto, devono compilare come segue le denunce contributive nella sezione <PosContributiva> del flusso Uniemens. Valorizzeranno all’interno di <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, nell’elemento <CausaleACredito>, il codice causale di nuova istituzione “L553” avente il significato di ““Esonero contributivo articolo 43 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73” e, nell’elemento <ImportoACredito>, il relativo importo.

Il codice deve essere esposto nelle denunce relative ai periodi di competenza decorrenti da dicembre 2021 a maggio 2022. Quindi, il primo termine di invio per le denunce di dicembre è il 31 gennaio 2022, mentre l’ultimo per quelle di maggio è il 30 giugno. Se la capienza disponibile non si esaurisce nel mese di maggio, nello stesso mese potrà essere esposto l’importo residuo.

Casi particolari

I datori di lavoro che hanno sospeso o cessato l’attività, per recuperare lo sgravio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (Uniemens/vig). Analoga procedura per i datori di lavoro che abbiano iniziato a fruire dell’esonero accolto parzialmente e che intendano avvalersi del maggiore importo riconosciuto a seguito dell’accoglimento dell’istanza di riesame.

Domanda datori di lavoro pubblici

I datori di lavoro iscritti alla gestione pubblica, a partire dal flusso Uniemens-ListaPosPA di dicembre 2021 e fino a quello del mese di maggio 2022, dovranno dichiarare, nell’elemento <Contributo> della gestione pensionistica, la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese. Per esporre il beneficio spettante dovrà essere compilato l’elemento <RecuperoSgravi> di <GestPensionistica>, secondo le modalità di seguito indicate:

  • nell’elemento <AnnoRif> dovrà essere inserito l’anno di riferimento del beneficio;
  • nell’elemento <MeseRif> dovrà essere inserito il mese di riferimento del beneficio;
  • nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “25”, avente il significato di “Esonero contributivo articolo 43 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73”;
  • nell’elemento <Importo> dovrà essere indicato l’importo del contributo oggetto del beneficio.

Domanda accolta con ricalcolo

Se il datore di lavoro ritiene che l’INPS abbia calcolato male la somma spettante, può presentare istanza di riesame entro il 9 febbraio (30 giorni dalla pubblicazione del messaggio INPS). L’istanza si presenta online, accedendo al modulo di domanda “SOST.BIS_ES”, presente all’interno del “Portale delle Agevolazioni”. Utilizzando la specifica funzionalità (appena implementata), “Allega documentazione“, possono inserire gli elementi probanti il diritto al riconoscimento dell’esonero per un ammontare superiore.

Casi particolari di riesame

Possono utilizzare questa stessa procedura i datori di lavoro che abbiano subito dei processi di fusione aziendale (sia per unione che per incorporazione) e che abbiano presentato un’unica domanda di esonero relativa alla matricola incorporata o a quella incorporante, con conseguente riconoscimento di un importo inferiore rispetto a quello richiesto. In questo caso, dovranno allegare nel modulo di istanza on line documentazione probante l’avvenuto processo di fusione nonché documentazione probante le ore di integrazione salariale fruite nel periodo compreso tra gennaio 2021 e marzo 2021 dalla diversa matricola interessata dal processo di fusione.

L’INPS effettua le verifiche ed eventualmente riconosce il maggior importo spettante. L’esito della verifica è consultabile in calce al modulo di domanda.