Investimenti in startup: agevolazioni per imprese e persone fisiche

di LavoroImpresa

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Sono particolarmente interessanti gli incentivi fiscali per le startup per i quali si attende ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di detrazioni e deduzioni rivolte rispettivamente a persone fisiche e società  che possono arrivare anche al 25% delle somme investite dalle persone fisiche e al 27% per quelle investite dalle società .

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Persone fisiche e imprese che vogliono contribuire a far crescere una startup non devono sottovalutare il beneficio fiscale derivante dall’investimento. Le società  possono dedurre dal reddito imponibile Ires il 20% dell’investimento, mantenuto per almeno due anni, fino ad un massimo di 1,8 milioni di euro.

La percentuale di deducibilità  sale al 27% per le persone giuridiche qualora l’azienda in cui si intende investire è a vocazione sociale oppure sviluppa tecnologie applicate al mondo energetico.

Le persone fisiche che investono nel capitale di una o più startup innovative, direttamente o tramite Oicr, possono detrarre dal reddito Irpef il 19% dell’investimento per importi fino a 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta dal 2013 al 2016. Se l’investimento è in startup a vocazione sociale, come definito dall’articolo 25 comma 4 del DL 179/2012 o in una nuova società  innovativa che sviluppa prodotti e servizi tecnologici nel settore energia, la detrazione sale al 25%.

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Per beneficiare delle agevolazioni fiscali la startup deve:

  • essere operativa da meno di quattro anni;
  • avere sede principale in Italia;
  • avere meno di cinque milioni di euro di fatturato;
  • non deve distribuire utili;
  • avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente l’innovazione tecnologica;
  • non essere costituita da fusione o scissione societaria.

La startup è qualificata come innovativa se almeno il 15% delle proprie spese sono in Ricerca & Sviluppo o se almeno un terzo del team è composto da dottorati o dottori di ricerca o da personale che ha svolto attività  di ricerca per almeno tre anni o se almeno due terzi del team è composto da persone in possesso di laurea magistrale o se è proprietaria ovvero depositaria ovvero licenzataria di un brevetto o se è titolare di un programma per elaboratore originario registrato.