Nuovi IPCEI su biochimica e materiali circolari, candidature entro settembre

di Teresa Barone

27 Agosto 2026 11:32

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Il MIMIT seleziona le imprese italiane per gli IPCEI CAM e BIOCHEM, con soglia di 35 milioni di costi ammissibili e invio via PEC entro il 22 e il 24 settembre

Il MIMIT seleziona imprese italiane per due Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo, uno sui materiali avanzati circolari e uno sulla chimica biotecnologica. I due avvisi, firmati il 15 luglio 2026 e pubblicati sul sito del Ministero il giorno successivo, portano gli IPCEI italiani su due catene del valore finora non presidiate, dopo microelettronica, batterie, idrogeno, cloud e salute. Le candidature si chiudono a settembre.

In sintesi

  • l’avviso IPCEI CAM sui Materiali Avanzati Circolari fissa il termine per le manifestazioni di interesse al 22 settembre 2026;
  • l’avviso IPCEI BIOCHEM sulla chimica biotecnologica e i prodotti chimici bio-based fissa il termine al 24 settembre 2026;
  • entrambe le iniziative richiedono spese e costi ammissibili non inferiori a 35 milioni di euro, con orientamento della Commissione europea a privilegiare le proposte che chiedono aiuti di Stato per almeno 50 milioni;
  • le istanze vanno trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo dgind.div05@pec.mimit.gov.it;
  • il Fondo IPCEI è istituito dall’art. 1, comma 203, della L. n. 145/2018 e disciplinato dal decreto interministeriale 21 aprile 2021, modificato dal decreto interministeriale 27 febbraio 2026.

IPCEI CAM sui materiali avanzati circolari

L’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials) seleziona proposte per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di materiali avanzati circolari, con termine per le manifestazioni di interesse fissato al 22 settembre 2026. Il MIMIT definisce questi materiali come progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori allo stato dell’arte, in piena compatibilità con i modelli di economia circolare.

Per essere ammissibile ogni proposta deve dimostrare di contribuire ad almeno una delle sei strategie di circolarità individuate dall’avviso, sintetizzate nella formula 6R, ossia ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire o riciclare. L’obiettivo dichiarato riguarda la riduzione della dipendenza dalle materie prime critiche e il rafforzamento dell’autonomia tecnologica europea.

Gli ambiti prioritari indicati dal Ministero sono quattro, e i progetti dovranno integrare criteri metodologici già codificati a livello europeo:

  • energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione industriale, mobilità pulita ed elettronica applicata;
  • approccio Safe and Sustainable by Design, per materiali intrinsecamente sicuri fin dalla progettazione;
  • tracciabilità lungo la catena del valore attraverso il Digital Product Passport;
  • pianificazione del fine vita, per evitare che il conferimento in discarica o l’incenerimento disperdano definitivamente le risorse.

Il MIMIT segnala inoltre la valorizzazione degli interventi che riducono l’impiego di sostanze pericolose e materiali rari, anche attraverso intelligenza artificiale e digital twin applicati ai processi produttivi.

IPCEI BIOCHEM sulla chimica bio-based

L’IPCEI BIOCHEM riguarda lo sviluppo di processi innovativi per produrre sostanze e intermedi chimici a partire da fonti di carbonio rinnovabili o circolari, con termine per le candidature al 24 settembre 2026. La finalità è la trasformazione delle catene del valore chimiche tradizionalmente basate sulle fonti fossili verso modelli bio-based e circolari.

Gli ambiti tecnologici indicati a titolo esemplificativo comprendono la fermentazione basata su carbonio C1, quindi monossido di carbonio, anidride carbonica e metano, la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie di cattura e utilizzo della CO₂, la valorizzazione a cascata delle biomasse sostenibili e le nuove piattaforme biotecnologiche. Le ricadute attese toccano chimica, plastica e imballaggi, agrochimica, alimentare, mangimistico e tessile.

Rispetto all’avviso gemello, il testo BIOCHEM contiene un riferimento esplicito alla dimensione d’impresa: il Ministero indica una particolare attenzione alle PMI, alle scale-up e allo sviluppo delle competenze, accanto agli obiettivi di decarbonizzazione, circolarità dei processi e rafforzamento della biomanifattura europea.

Soglia da 35 milioni e imprese ammesse

Per entrambe le iniziative le proposte devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 35 milioni di euro, fermo l’orientamento della Commissione europea a privilegiare i progetti che richiedono aiuti di Stato per almeno 50 milioni. È il dato che seleziona la platea più di qualunque criterio tecnologico.

Una soglia di questa dimensione colloca la candidatura in proprio fuori dalla portata della quasi totalità delle piccole e medie imprese italiane, per le quali un programma pluriennale di ricerca e sviluppo da 35 milioni non è sostenibile a bilancio. La via praticabile per una PMI innovativa è diversa e passa dalla catena del valore, cioè dal ruolo di fornitore qualificato, partner tecnologico o subfornitore di un partecipante diretto che presenta il progetto. Per gli investimenti di dimensione ordinaria in digitale e sostenibilità il canale di riferimento sono gli strumenti nazionali e camerali, con importi e regole di accesso molto distanti da quelli degli IPCEI.

Sul piano soggettivo, il Fondo IPCEI si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione destinatarie degli aiuti di Stato e agli organismi di ricerca individuati nell’ambito di un IPCEI oggetto di notifica alla Commissione europea. La qualifica rilevante è quella di partecipante diretto, ossia di soggetto beneficiario nella decisione europea sull’aiuto.

Invio della manifestazione di interesse

Le istanze vanno trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo dgind.div05@pec.mimit.gov.it, rispettando i due termini differenziati per le due iniziative. La documentazione completa, con moduli e allegati tecnici, è raccolta negli avvisi pubblicati nella sezione notifiche e avvisi del sito ministeriale.

Iniziativa Termine per la manifestazione di interesse
IPCEI CAM, Circular Advanced Materials 22 settembre 2026
IPCEI BIOCHEM, chimica biotecnologica e bio-based 24 settembre 2026

I due avvisi portano entrambi la data del 15 luglio 2026 e sono stati pubblicati sul sito il 16 luglio. L’ufficio competente per la selezione è la Divisione V, Aiuti di Stato e cooperazione industriale europea e internazionale, presso la Direzione generale per la politica industriale. Il testo integrale, i moduli e gli allegati sono disponibili sulla pagina MIMIT dedicata a IPCEI BIOCHEM e CAM.

Matchmaking europeo e prenotifica alla Commissione

La manifestazione di interesse apre una procedura in più fasi che si chiude soltanto con la decisione della Commissione europea, e l’invio dell’istanza non produce di per sé alcun diritto all’agevolazione. La sequenza indicata dal Ministero prevede quattro momenti distinti:

  • valutazione preliminare delle proposte da parte del MIMIT;
  • costruzione del partenariato europeo attraverso la fase di matchmaking, riservata alle proposte ritenute idonee;
  • valutazione definitiva ministeriale, propedeutica alla prenotifica alla Commissione europea;
  • autorizzazione degli aiuti di Stato da parte della Commissione, che apre l’accesso alle agevolazioni del Fondo IPCEI.

Solo al termine dell’intero iter nazionale ed europeo i progetti selezionati potranno accedere alle risorse. È la ragione per cui i tempi degli IPCEI si misurano in anni e non in mesi, e per cui la manifestazione di interesse vale come candidatura a una filiera in costruzione più che come domanda di contributo.

Fondo IPCEI e base normativa delle agevolazioni

Lo strumento nazionale che sostiene le attività svolte in Italia nell’ambito degli IPCEI è il Fondo IPCEI, istituito dall’art. 1, comma 203, della L. n. 145/2018 e integrato dall’art. 1, comma 232, della L. n. 160/2019. Le agevolazioni intervengono in applicazione dell’art. 107, paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente aiuti di Stato a sostegno di progetti di comune interesse europeo, oppure del Regolamento di esenzione per categoria n. 651/2014.

=> Finanziamenti ai progetti IPCEI: nuova intesa MIMIT e CDP

I criteri generali di intervento e funzionamento sono fissati dal decreto interministeriale 21 aprile 2021, modificato dal decreto interministeriale 27 febbraio 2026, la cui disciplina si applica ai progetti IPCEI attivati con decreto a partire dalla stessa data. I criteri di compatibilità con il mercato interno sono quelli della Comunicazione della Commissione europea C(2021) 8481 final del 25 novembre 2021.

Prima di CAM e BIOCHEM il Fondo ha sostenuto undici iniziative, due sulla microelettronica, due sulle batterie, quattro sull’idrogeno, una su infrastrutture e servizi cloud e due nel settore della salute. I due nuovi avvisi ampliano quindi la mappa italiana degli IPCEI a materiali e chimica, in un quadro di riordino degli incentivi alle imprese che sta concentrando gli strumenti MIMIT su un numero ridotto di misure. Il quadro completo della misura è consultabile sulla pagina istituzionale del Fondo IPCEI.