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Cassetto fiscale Agenzie Entrate interoperabile con i software gestionali

di Barbara Weisz

13 Luglio 2026 09:31

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I dati del Cassetto fiscale AdE confluiscono nei software di studi e intermediari, primi fra tutti quelli delle Certificazioni Uniche: come funziona e come accedere.

Il Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate si apre ai software gestionali di imprese, professionisti e intermediari. I dati e i documenti fiscali potranno confluire direttamente negli applicativi, senza doverli scaricare a mano dall’area riservata, grazie a una nuova famiglia di servizi di interoperabilità che mettono in dialogo i sistemi degli utenti con quelli del Fisco. L’Agenzia ha fissato le regole del nuovo canale e ha annunciato il primo servizio, quello dedicato alle Certificazioni Uniche, mentre l’avvio effettivo sarà comunicato con un successivo avviso.

In sintesi:

  • il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 200918 del 6 luglio 2026 attua l’articolo 23 del D.Lgs. n. 1/2024 sul rafforzamento del contenuto conoscitivo del Cassetto fiscale;
  • i servizi viaggiano sulla piattaforma API management dell’Agenzia, già istituita con il provvedimento del 4 aprile 2023;
  • nella platea interessata ci sono i contribuenti e intermediari delegati registrati a Entratel e Fisconline, per acquisire anche in forma massiva e strutturata dati, atti e comunicazioni, compresi i ruoli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • il primo servizio riguarderà lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche per gli anni d’imposta 2024 e 2025;
  • la data di avvio del primo servizio sarà comunicata con apposito avviso sul sito AdE (comunicato 7 luglio 2026).

Il Cassetto fiscale AdE si apre ai software gestionali

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 200918 del 6 luglio 2026 introduce i servizi di interoperabilità che collegano i software gestionali di contribuenti e intermediari ai sistemi dell’Amministrazione finanziaria. In attuazione dell’articolo 23 del D.Lgs. n. 1/2024, l’obiettivo è rafforzare il contenuto conoscitivo del cassetto fiscale, aggiungendo alla consultazione manuale dell’area riservata l’acquisizione automatizzata dei documenti direttamente negli applicativi. La platea comprende gli utenti registrati a Entratel e Fisconline e gli intermediari delegati, che possono acquisire i dati propri e quelli dei clienti che li hanno abilitati alla consultazione del cassetto fiscale.

La piattaforma API dietro lo scambio dei dati

Lo scambio dei dati passa per la piattaforma API management dell’Agenzia delle Entrate, basata sul modello Application Programming Interface, che consente ai gestionali di richiedere e ricevere informazioni in formato strutturato e di renderle subito utilizzabili negli applicativi. L’infrastruttura è la stessa già istituita con il provvedimento del 4 aprile 2023, ora estesa ai nuovi servizi del cassetto fiscale. Per ciascun servizio l’Agenzia pubblica specifiche dedicate, che disciplinano l’integrazione tra i sistemi degli utenti e quelli dell’ente e assicurano sicurezza, integrità e riservatezza delle informazioni scambiate.

L’attivazione dei servizi nel Catalogo dell’area riservata

L’attivazione avviene nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al Catalogo dei servizi di interoperabilità, ed è sempre l’utente a doverla richiedere. L’adesione a ciascun servizio segue una sequenza guidata:

  • si accede alla propria area riservata su Fisconline o Entratel;
  • si apre il Catalogo dei servizi di interoperabilità e si seleziona il servizio desiderato;
  • si conferma con il pulsante di attivazione e si accettano le condizioni di utilizzo;
  • si scarica il file con le credenziali, il client secret, da integrare nel proprio gestionale.

Catalogo dei servizi di interoperabilità nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate

Dal catalogo l’utente seleziona il servizio e conferma l’attivazione, accettando le condizioni di utilizzo previste per quel servizio.

Attivazione di un servizio di interoperabilità con accettazione delle condizioni di utilizzo

Dopo la conferma è possibile scaricare il file con il client secret, le credenziali che vanno gestite all’interno del gestionale secondo le indicazioni del produttore del software. Quando il client secret scade se ne genera uno nuovo dalla funzione dedicata nei servizi attivati, confermando la richiesta di rigenerazione. La piattaforma mette a disposizione anche una modalità test, utile per verificare la configurazione nei propri sistemi prima dell’uso effettivo.

Sezione dei servizi attivati con il download delle credenziali client secret

Il primo servizio, lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche

Il primo servizio di interoperabilità riguarderà lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025, da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi. La data di avvio non è ancora fissata dal provvedimento: sarà comunicata con un apposito avviso sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per gli intermediari delegati la richiesta massiva delle CU dei contribuenti è già disciplinata da un canale dedicato, che con l’interoperabilità arriva anche sui gestionali tramite API. Il vantaggio per chi lo attiverà è saltare il collegamento manuale e l’importazione documento per documento, riducendo gli errori di trascrizione e di caricamento.

I prossimi servizi di interoperabilità in arrivo

Dopo le Certificazioni Uniche, l’Agenzia delle Entrate attiverà progressivamente altri servizi di interoperabilità, annunciati di volta in volta con avvisi dedicati. Il disegno del provvedimento estende l’acquisizione automatica a dati, atti e comunicazioni del cassetto fiscale, compresi i ruoli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione riferiti ad atti impositivi. Per studi professionali e imprese strutturate significa un cassetto fiscale sempre più integrato con i software di gestione, con meno accessi manuali all’area riservata.