Gas vulnerabili, bolletta +6,9% e conto annuo a 1.581 euro

di Barbara Weisz

4 Settembre 2026 10:26

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Il prezzo di riferimento sale a 143,72 centesimi al metro cubo e la materia prima a 64,15 euro per MWh, con spesa annua del cliente tipo a 1.581 euro

La bolletta del gas dei clienti vulnerabili chiude l’estate con il quarto rialzo consecutivo. Con la nota del 2 settembre 2026 ARERA ha portato il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo a 143,72 centesimi di euro al metro cubo, il 6,9% in più rispetto a luglio, per famiglie tutelate perchè costituite da anziani, disabili o beneficiari del bonus sociale. Il rincaro dipende interamente dalle quotazioni all’ingrosso sul mercato italiano.

In sintesi:

  • la componente di approvvigionamento CMEM,m sale a 64,15 euro per MWh, dai 56,69 euro di luglio;
  • l’aggiornamento riguarda circa 2,3 milioni di clienti domestici ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità;
  • il Codacons stima una spesa annua di 1.581 euro per il gas, che sommata ai 632,6 euro della luce porta il conto a 2.213,6 euro;
  • la materia prima di agosto supera dell’80,2% quella di agosto 2025, secondo l’elaborazione PMI.it sulla serie ARERA;
  • i quattro aggiornamenti da maggio ad agosto sono stati tutti in aumento, dopo il calo del 7,6% di aprile.

Prezzo del gas per i clienti vulnerabili ad agosto 2026

Il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo servito nel Servizio di tutela della vulnerabilità è pari a 143,72 centesimi di euro per metro cubo nel mese di agosto 2026, con un aumento del 6,9% rispetto a luglio. Il cliente tipo individuato da ARERA ha consumi medi di 1.100 metri cubi annui, quindi la cifra corrisponde a una spesa complessiva di circa 1.581 euro all’anno a prezzi invariati.

L’aggiornamento riguarda esclusivamente i circa 2,3 milioni di clienti domestici ancora serviti in tutela e non descrive il prezzo pagato da chi ha un contratto sul mercato libero. Il valore è pubblicato entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento, quindi il dato di agosto è quello che comparirà nelle fatture emesse a settembre.

Materia prima gas a 64,15 euro per MWh

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, indicata da ARERA come CMEM,m, è pari a 64,1540 euro per MWh ad agosto 2026, corrispondenti a 0,686448 euro per metro cubo standard e a 17,820556 euro per gigajoule. Il valore di luglio era di 56,6927 euro per MWh.

L’Autorità aggiorna questa componente come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano, il PSV day ahead, secondo gli stessi criteri applicati fino al 2024 alla maggior tutela. I valori in euro per metro cubo sono calcolati per forniture con potere calorifico superiore di riferimento pari a 0,038520 GJ/Smc, il parametro convenzionale che consente di convertire il prezzo dell’energia in prezzo del volume fatturato.

Voci di spesa della bolletta gas di agosto

I 143,72 centesimi al metro cubo si dividono in cinque voci, di cui la spesa per la materia gas naturale assorbe il 54,02% del totale, sommando approvvigionamento e vendita al dettaglio. Le imposte sono la seconda voce per peso specifico, con oltre un quarto della bolletta.

Voce di spesa Quota in bolletta
Approvvigionamento gas e attività connesse 49,96%
Vendita al dettaglio 4,06%
Trasporto, misura e gestione del contatore 16,83%
Oneri generali di sistema 3,46%
Imposte 25,69%

Composizione percentuale della bolletta gas di agosto 2026 per i clienti in tutela della vulnerabilità secondo ARERA

La sola voce che varia ogni mese è l’approvvigionamento mentre trasporto, oneri e imposte seguono calendari di aggiornamento diversi e indipendenti dalle quotazioni all’ingrosso.

Materia prima gas su dell’80% in un anno

La componente CMEM,m di agosto 2026 supera dell’80,2% quella di agosto 2025, quando era pari a 35,5968 euro per MWh, ed è più alta dell’82,2% rispetto al minimo dell’anno toccato a febbraio. Il confronto è un’elaborazione PMI.it sulla serie ufficiale pubblicata dall’Autorità e riguarda la sola materia prima, non la bolletta complessiva.

La serie mensile serve anche a un uso pratico. Poiché la fattura del gas arriva con almeno un mese di ritardo rispetto ai consumi, chi vuole verificare la propria bolletta deve confrontare il valore addebitato con quello del mese effettivamente fatturato, non con l’ultimo pubblicato.

Mese 2026 CMEM,m in euro per MWh Variazione spesa utente tipo
Gennaio 37,7508 +10,5%
Febbraio 35,2138 -2,8%
Marzo 52,1214 +19,2%
Aprile 46,0117 -7,6%
Maggio 46,8927 +0,9%
Giugno 47,1842 +0,3%
Luglio 56,6927 +9,7%
Agosto 64,1540 +6,9%

La prima colonna è il valore della sola materia prima fissato dall’Autorità, la seconda è la variazione della spesa complessiva del cliente tipo comunicata nella nota mensile, che incorpora anche le componenti non legate al mercato all’ingrosso e quindi si muove meno.

Spesa annua dei vulnerabili tra gas e luce

Il conto annuo di un cliente vulnerabile che paghi il gas alle condizioni di agosto e la luce alle condizioni del terzo trimestre arriva a 2.213,6 euro, secondo le stime del Codacons diffuse il 2 settembre. La cifra somma 1.581 euro di gas e 632,6 euro di elettricità e ipotizza prezzi costanti per i dodici mesi successivi.

«Si conferma la stangata estiva sui consumi energetici degli italiani», ha commentato il Codacons, che quantifica in 102,6 euro la maggiore spesa annua determinata dal solo aggiornamento di agosto e in circa 400 euro il divario rispetto alle tariffe di dodici mesi prima, pari al 33,8%. Per l’Unione Nazionale Consumatori il livello attuale è il secondo più elevato mai registrato dopo il picco di dicembre 2022, con la differenza che allora si trattava di un mese invernale con domanda al massimo.

La componente elettrica segue una logica diversa da quella del gas. Per la luce dei clienti vulnerabili ARERA aggiorna le condizioni ogni tre mesi e non ogni mese, quindi il valore di 632,6 euro riflette l’aggiornamento del terzo trimestre e non risente delle oscillazioni di agosto.

Chi ha diritto al Servizio di tutela della vulnerabilità gas

Il Servizio di tutela della vulnerabilità gas spetta a chi è intestatario del contratto di fornitura e si trova in una delle quattro condizioni individuate da ARERA. L’intestazione è il requisito che esclude più spesso chi avrebbe i requisiti sostanziali, in particolare tra gli inquilini con le utenze ancora a nome del proprietario.

Le condizioni che danno accesso al servizio di tutela per i vulnerabili sono le seguenti:

  • aver compiuto 75 anni di età;
  • percepire il bonus sociale gas per livello ISEE;
  • essere soggetto con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992;
  • avere l’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi.

La condizione economica si misura sul bonus sociale gas, che dal 1° gennaio 2026 spetta con ISEE fino a 9.796 euro e fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Chi ha 75 anni compiuti o percepisce il bonus è già noto al venditore e non deve comunicare nulla; negli altri casi serve l’autodichiarazione di vulnerabilità da inviare al fornitore. Un cliente vulnerabile che si trovi oggi sul mercato libero può rientrare in tutela in qualsiasi momento con lo stesso modulo, senza interruzione della fornitura e senza sostituzione del contatore.

Rincari gas anche nel mercato libero

L’aumento non riguarda solo il regolato: secondo la stima preliminare ISTAT del 1° settembre l’inflazione di agosto sale al 3,3% su base annua, trainata dai beni energetici che accelerano dal 11,6% al 17,0%. La spinta arriva sia dagli energetici regolamentati, dal 14,8% al 18,8%, sia da quelli non regolamentati, dal 11,4% al 16,9%.

Sul mercato libero l’effetto dipende dal contratto sottoscritto. Le offerte a prezzo indicizzato seguono l’andamento del PSV con la stessa velocità del regolato, quelle a prezzo fisso bloccano la componente energia per la durata prevista e isolano il cliente dagli aggiornamenti mensili, al costo di uno spread più alto in partenza. Chi vuole misurare la distanza dalle condizioni di tutela può partire dal confronto tra le offerte gas sul mercato libero per profilo di consumo, ricordando che la spesa annua stimata dal Portale Offerte è un parametro di raffronto e non l’importo che verrà fatturato.