Pensione di reversibilità ai figli studenti fuori corso

Risposta di Redazione PMI.it

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G. chiede:

La moglie superstite di un amico sta godendo della pensione di reversibilità in quota parte per sé e i figli, uno dei quali è fuori corso. C’è ancora diritto alla quota pensione?

In generale, per ottenere la pensione di reversibilità (prestazione economica erogata dall’INPS ai familiari superstiti), il figlio studente universitario:

  • non deve svolgere alcuna attività lavorativa,
  • deve essere a carico del genitore superstite,
  • deve aver perduto il genitore da cui ottiene una quota di reversibilità nel periodo di iscrizione al corso di studi,
  • non deve aver compiuto 26 anni di età se frequenta l’università.

Se rispetta tali requisiti, anche il figlio superstite che studia all’estero ha diritto alla pensione di reversibilità, o indiretta.

=> Pensione superstiti, regole per studenti

Oltre a questi requisiti, per mantenere il diritto bisogna rimanere nel corso legale di studi. Quindi, lo studente che risulti fuori corso perde il diritto alla pensione di reversibilità del genitore deceduto. Tuttavia, per non perdere la prestazione, potrebbe effettuare la rinuncia agli studi intrapresi ed iscriversi a un diverso corso di laurea: in questo modo risulterà di nuovo nei termini. Sono equiparati ai corsi universitari quelli presso:

  • Conservatori di musica, a decorrere dall’anno accademico 2005/2006 (circolare INPS n.76/2008);
  • Istituti Tecnici superiori previsti dalla legge n. 40 del 2007 (messaggio INPS n. 1893/2015).

Per i superstiti maggiroenni, in pratica, il percorso di studi frequentato deve essere ricompreso nel secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, costituito dal sistema dell’istruzione secondaria superiore e dal sistema dell’istruzione e formazione professionale, oppure ricompreso nel sistema universitario (Università, AFAM, ITS).

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