Tratto dallo speciale:

Caro carburanti: il Governo frena le speculazioni, appello di Giorgetti alla UE

di Barbara Weisz

10 Marzo 2026 15:43

logo PMI+ logo PMI+
Cabina di regia al MIMIT, stop a fenomeni speculativi sui prezzi della benzina. Giorgetti: l'Europa pensi a misure straordinarie per fermare il caro energia.

Il Governo alza la guardia contro le speculazioni sui prezzi dei carburanti scatenate dalla guerra in Iran e dalle conseguenti altalene di mercato. La benzina sale ai livelli massimi dell’ultimo anno e continua ad aumentare anche il diesel. Sui mercati finanziari, anche sull’onda delle parole del presidente Usa Donald Trump su una rapida conclusione del conflitto in Iran, il petrolio ripiega velocemente e torna sotto i 100 dollari al barile, dopo aver superato quota 120.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha intanto riunito la Cabina di Regia della Commissione di allerta rapida, che ha rilevato un aumento anomalo dei prezzi medi alla pompa rispetto a quelli consigliati dalle compagnie petrolifere.

Fari accesi sugli aumenti speculativi delle compagnie

Al momento non ci sono decisioni ufficiali che vadano oltre la stretta osservazione. Tuttavia, il MIMIT ha dato indicazione agli organi di controllo di attivare immediati interventi su possibili fenomeni speculativi. L’aumento dei prezzi medi rispetto a quelli consigliati risulta anomalo per due delle principali compagnie petrolifere. Ora scatteranno i controlli mirati, anche sulla base dei dati che Mr Prezzi trasmette alla GdF.

Mercoledì 11 marzo si riunirà nuovamente la Cabina di Regia, venerdì 13 è invece in agenda un incontro plenario della Commissione di allerta rapida.

Benzina e diesel: gli aumenti dei prezzi

In base ai dati che quotidianamente vengono aggiornati dal MIMIT ed elaborati da Staffetta Quotidiana, la benzina self service è salita a 1,783 euro al litro e il diesel a 1,970 euro/litro. Prezzi naturalmente più alti in modalità servito: benzina a 1,919 euro al litro, diesel a 2,097 euro. Il ministero indica un prezzo medio nazionale in autostrada del diesel sopra i 2 euro al litro (2,066), mentre la benzina è a quota 1,886.

Il Codacons calcola che dal 27 febbraio, giorno prima dello scoppio della guerra in Iran, il diesel è aumentato di oltre il 14%, che corrisponde a un rincaro superiore ai 12 euro per un pieno. Incremento del 7% per la benzina, con l’aumento del pieno intorno a 5,8 euro.

Inflazione, Giorgetti: l’Europa attivi misure straordinarie

Oltre al caro carburanti, bisogna arginare anche il rischio che sul medio periodo gli aumenti si trasmettano ad altri settori, in primis quello alimentare. I mercati stanno già scontando l’ipotesi di un aumento dei tassi da parte della BCE, per contrastare il caro prezzi. Su questo interviene criticamente il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, contrario alla stretta monetaria, e favorevole invece a misure straordinarie «sulla scia di quelle adottate nel 2022 all’indomani dell’attacco russo contro l’Ucraina. Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo come nel 22».

Accise mobili sui carburanti: il Governo studia il decreto

Sul fronte delle misure che l’esecutivo sta studiando, l’attivazione dell’accisa mobile utilizza l’extra gettito IVA derivante dal caro petrolio per abbassare l’accisa sui carburanti e di conseguenza il prezzo per consumatori e imprese. Serve però un decreto del ministero dell’Economia, che può essere approvato a fronte dell’aumento del costo del greggio sul mercato all’ingrosso rispetto ai livelli indicati nel DPB, basato sulla media degli ultimi due mesi.

Le condizioni per farlo ci sono; i prossimi giorni serviranno a chiarire se la soluzione sarà effettivamente questa, e se sarà eventualmente accompagnata da altre misure di contenimento dei prezzi di benzina e gasolio.