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Comunicazione spese condominiali 2026, ultimo giorno: come ottenere la detrazione al 50%

di Anna Fabi

16 Marzo 2026 08:59

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Scadenza comunicazione delle spese condominiali 2026 il 16 marzo: come compilare il modello fiscale per blindare il 50% ed evitare l'aliquota al 36%.

Il 16 marzo 2026 è ‘ultimo giorno utile per la trasmissione dei dati rilevanti ai fini dell’accesso alle detrazioni fiscali per lavori condominiali da parte dell’amministratore: di condominio se la comunicazione non è effettuata correttamente, i contribuenti rischiano di perdere i benefici maggiorati. Con provvedimento del 10 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le specifiche tecniche aggiornate per evitare il declassamento della detrazione dal 50% al 36%.

Comunicazione condominiale 2026 sui lavori edilizi 2025

Per l’anno di imposta 2025, gli amministratori di condominio sono tenuti a trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute per interventi edilizi sulle parti comuni degli edifici residenziali. L’obbligo riguarda gli interventi che danno diritto a detrazioni fiscali e che sono stati sostenuti nell’anno precedente. Tra questi figurano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica.

La comunicazione deve includere, per ciascun intervento, l’importo totale speso e l’attribuzione delle quote di spesa ai singoli condòmini. La scadenza per l’invio delle informazioni è fissata al 16 marzo 2026, termine necessario per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata dei singoli contribuenti.

Specifiche tecniche con nuovi campi

Il provvedimento AdE del 10 febbraio 2026 ha aggiornato la struttura dei dati da trasmettere per garantire una maggiore granularità delle informazioni. Oltre a gestire i flussi relativi ai rimborsi spese ricevuti nel 2025 per interventi di anni precedenti, le specifiche confermano l’introduzione di campi aggiuntivi per:

  • identificare il soggetto che ha sostenuto la spesa secondo la nuova codifica ufficiale;
  • indicare la destinazione dell’unità immobiliare con riferimento alla prima casa.

Il campo che identifica il soggetto che ha sostenuto la spesa prevede l’utilizzo dei seguenti codici:

Codice Soggetto che ha sostenuto la spesa
0 Proprietario (inclusa nuda proprietà e proprietà di superficie)
1 Titolare di diritto reale di godimento (usufrutto, uso o abitazione) comunicato dal proprietario
2 Titolare di diritto personale di godimento (conduttore, comodatario o familiare convivente) comunicato dal proprietario
3 Altro soggetto comunicato dal proprietario

In aggiunta a questi dati, il modulo è stato aggiornato con il flag abitazione principale (Campo 25). Questo parametro – fondamentale per distinguere l’aliquota spettante – deve essere valorizzato con “1” per segnalare che l’unità immobiliare è destinata ad abitazione principale per il soggetto a cui è attribuita la spesa.

Compilazione facoltativa e rischio detrazione al 36%

Anche se il campo relativo alla destinazione dell’immobile è facoltativo qualora l’amministratore non disponga dell’informazione, la sua presenza influisce direttamente sulla corretta attribuzione delle detrazioni in sede di dichiarazione. Per il 2025 e il 2026, infatti, la detrazione per i lavori di ristrutturazione è diversificata in base alla tipologia di immobile:

  • 50% per i lavori sulla prima casa;
  • 36% per la generalità degli altri immobili.

La comunicazione deve essere coerente con i codici identificativi (da 1 a 31) previsti per le diverse tipologie di intervento edilizio.

In assenza della valorizzazione “1” nel flag abitazione principale, l’Anagrafe Tributaria applicherà automaticamente l’aliquota del 36%. È quindi essenziale che gli amministratori raccolgano queste informazioni per evitare errori che potrebbero penalizzare i condòmini, precludo loro l’accesso al beneficio del 50%.