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ISEE 2026: nuovi dati nella DSU precompilata e patrimonio mobiliare più ampio

di Barbara Weisz

Pubblicato 8 Gennaio 2026
Aggiornato 21 Gennaio 2026 10:36

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Nuove voci (giacenze estere e rimesse in denaro) e nuovi dati nella DSU precompilata: focus sulle novità 2026 per il patrimonio mobiliare ai fini ISEE.

Tra le novità in materia di ISEE introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 figura un intervento destinato ad avere effetti diretti sul valore dell’indicatore: l’ampliamento della componente patrimoniale mobiliare e il rafforzamento della DSU precompilata.

Per il quadro normativo generale dell’ISEE 2026 e per comprendere come le novità della Manovra si inseriscono in assenza del regolamento attuativo, è disponibile la pagina di riferimento su PMI.it: ISEE 2026: novità senza regolamento DPCM.

La riforma prevede l’inclusione di nuove voci patrimoniali – in particolare giacenze in valuta detenute all’estero, criptovalute e rimesse di denaro – con un impatto potenzialmente rilevante sull’ISEE di molti nuclei familiari.

Come chiarito dal Governo, l’operatività della misura è subordinata all’emanazione di un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Fino a quel momento continuano ad applicarsi le regole previgenti.

Giacenze estere e rimesse nel patrimonio mobiliare ISEE

L’intervento della Manovra 2026 amplia il perimetro del patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE, introducendo esplicitamente nuove componenti che finora non concorrevano in modo sistematico alla determinazione dell’indicatore.

Tra le voci che dovranno essere considerate rientrano:

le giacenze in valuta detenute all’estero, le criptovalute e le rimesse di denaro all’estero, anche effettuate tramite sistemi di money transfer o mediante invio di contante non accompagnato.

Si tratta di una modifica che incide su tutte le tipologie di ISEE e, di conseguenza, su tutte le prestazioni sociali agevolate per le quali l’indicatore rappresenta un requisito di accesso.

Il quadro complessivo delle novità ISEE 2026 e dei relativi tempi di applicazione è stato approfondito in un’analisi dedicata alle misure ISEE inserite nella Manovra 2026.

Tempistiche di attuazione

La disposizione non è immediatamente operativa. Dopo l’emanazione del decreto attuativo, gli enti che disciplinano l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate avranno 90 giorni per adottare gli atti necessari all’applicazione delle nuove regole.

Fino a quel momento, restano valide le prestazioni sociali agevolate già in corso di erogazione, calcolate sulla base delle disposizioni previgenti.

Nuovi dati nella DSU precompilata

Le novità riguardano anche la DSU precompilata, lo strumento con cui il contribuente fornisce le informazioni necessarie al calcolo dell’ISEE.

Già oggi la DSU beneficia di flussi informativi condivisi tra INPS e Agenzia delle Entrate. Con le modifiche previste dal 2026, la cooperazione istituzionale viene ulteriormente estesa.

In particolare, entrano in gioco anche i dati messi a disposizione dal Ministero dell’Interno e dall’ACI, attraverso le informazioni contenute nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

L’obiettivo è ridurre il margine di errore nella compilazione e aumentare il grado di completezza delle informazioni patrimoniali e anagrafiche utilizzate per il calcolo dell’indicatore.

DSU precompilata e CAF: cosa cambia dal 2026

Dal 2026 viene inoltre previsto che la compilazione della DSU presso i CAF avvenga prioritariamente in modalità precompilata, rafforzando l’utilizzo dei dati già disponibili nei sistemi della Pubblica amministrazione.

Per i contribuenti, questo significa una minore necessità di inserimento manuale delle informazioni e una maggiore coerenza tra i dati dichiarati e quelli già in possesso degli enti pubblici.

Per comprendere quando e in quali casi è necessario aggiornare l’indicatore, resta centrale il riferimento operativo su quando rifare l’ISEE nel 2026 e come funziona.

In attesa dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, per una verifica orientativa basata sulle regole attualmente applicabili è possibile utilizzare il calcolatore ISEE di PMI.it.