La versione definitiva della Legge di Bilancio 2026 ha ulteriormente alzato la soglia di esclusione della prima casa dall’ISEE per l’accesso ad alcune prestazioni se l’abitazione principale si trova in un comune capoluogo di città metropolitane, nel qual caso non rileva fino all’importo di 120mila euro.
La novità riguarda i residenti di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Messina e Cagliari. Gli altri municipi della Città Metropolitana applicheranno invece la nuova soglia di 91.500 euro, che la Manovra ha comunque elevato rispetto agli attuali 52.500 euro.
Previsto anche un incremento della soglia, pari a 2.500 euro, per ogni figlio convivente successivo al primo.
Nel testo finale della Manovra 2026 restano poi anche le novità già annunciate lo scorso ottobre in relazione alle maggiorazioni per i coefficienti della scala di equivalenza ISEE, sebbene limitate al calcolo dell’Indicatore per alcune prestazioni.
Attualmente si applicano a partire dai nuclei con almeno tre figli, mentre con la nuova Legge di Bilancio è introdotta anche una maggiorazione pari a 0,1 per i nuclei con due figli e sono aumentate le altre: 0,25 con tre figli, 0,40 per quattro figli, 0,55 con almeno cinque figli. Si aggiungono alla scala di equivalenza di base:

Queste modifiche non rilevano sempre ai fini ISEE ma per quello che serve per l’Assegno Unico, l’Assegno di inclusione, del SFL (Supporto Formazione Lavoro), il Bonus asilo nido e il Bonus nuovi nati.
Per altre tipologie di ISEE (Universitari, Servizi socio sanitari, Mense scolastiche) continuano ad applicarsi le vecchie regole, anche per quanto riguarda la soglia di esenzione della prima casa.