Dal palco del Meeting di Rimini, nei giorni scorsi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la programmazione di un “grande Piano Casa a prezzi calmierati per le giovani coppie”, individuato come una delle priorità del governo.
L’iniziativa punta a rafforzare il sostegno alla natalità e a garantire maggiori tutele per chi vuole costruire un progetto familiare.
Senza una casa è più difficile costruirsi una famiglia; faremo tutto il necessario per ricostruire una società amica della famiglia e della genitorialità.
Nuovo Piano Casa e sostegno alle famiglie
Il progetto di Governo è concepito come misura strutturale per ridurre le difficoltà di accesso alla casa per le giovani coppie e contrastare l’emergenza abitativa. Fonti politiche confermano che il Piano Casa sarà parte integrante della strategia di rilancio infrastrutturale del MIT, con l’obiettivo di rendere disponibili abitazioni a costi accessibili, rafforzando al contempo le politiche di sostegno alle famiglie.
Accanto al tema abitativo, Meloni ha ribadito la centralità di un abbassamento strutturale del costo dell’energia, definito “un macigno sulla competitività delle imprese italiane”. Sul fronte fiscale, la premier ha poi ricordato l’avvio della riforma IRPEF e annunciato la volontà di concentrare i prossimi interventi sul ceto medio, con misure capaci di rilanciare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere i consumi.
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L’annuncio di Meloni rappresenta l’apertura di un nuovo fronte di confronto politico ed economico. Resta ora da capire come il piano verrà tradotto in misure concrete e con quali coperture finanziarie, mentre cresce l’attesa per i prossimi passaggi della Legge di Bilancio 2026 che dovranno dare sostanza agli impegni assunti dal governo a Rimini.
Piano Casa: le proposte di Confedilizia
Confedilizia ha accolto con favore l’idea del Piano Casa. Il presidente Giorgio Spaziani Testa ha suggerito alcune linee di intervento per renderlo efficace:
- rafforzare le locazioni a canone concordato con la cedolare secca al 10% in tutti i Comuni,
- incrementare la riduzione IMU del 25% a carico dello Stato,
- velocizzare le procedure di sfratto e rifinanziare in maniera strutturale i fondi a sostegno degli inquilini in difficoltà.
Spaziani Testa ha inoltre evidenziato la necessità di rendere più efficiente l’edilizia economica e popolare, segnalando la presenza di 86mila alloggi non assegnati e migliaia occupati abusivamente.