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Logistica e Trasporti: modello e istruzioni per l’IVA anticipata

di Teresa Barone

4 Agosto 2025 10:26

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Regime transitorio per l'IVA in reverse charge negli affidamenti delle imprese di trasporto e logistica: come si esercita l'opzione e come si paga.

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di comunicazione relativo al regime opzionale transitorio per l’IVA previsto dalla Legge di Bilancio 2025, che coinvolge le prestazioni di servizi rese verso le imprese che svolgono attività di trasporto, movimentazione merci e servizi di logistica nei casi in cui siano svolte tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali con prevalente utilizzo di manodopera e beni strumentali del committente.

La Manovra (articolo 1, commi 59 e 60, della legge n. 207/2024) ha infatti introdotto in questo caso l’applicazione del reverse charge triennale, con meccanismo di inversione contabile e anticipazione del pagamento IVA a carico del committente in nome e per conto del prestatore. In attesa dell’operatività della nuova disciplina, prestatore e committente possono optare in via transitoria per questa soluzione: la fattura viene emessa dal prestatore e l’imposta è versata dal committente, senza compensazione, tramite modello F24 (con riferimento al mese successivo all0 emissione della fattura), utilizzando il codice tributo “6045”.

Il nuovo modello deve quindi essere utilizzato dal committente per comunicare al Fisco l’opzione di durata triennale (considerando la data di trasmissione della Comunicazione) esercitata per il regime transitorio, possibile anche nei rapporti tra i subappaltatori.

Nel modello, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è prevista l’indicazione dei dati relativi al contratto per il quale si decide di esercitare l’opzione transitoria per il pagamento dell’IVA.

È possibile presentare il modello in via telematica, direttamente o tramite un intermediario, a partire dal 30 luglio. Il relativo file si crea utilizzando il software “ReverseChargeLogistica”. Una volta esercitata l’opzione, prestatore e committente ne trovano i dati nei rispettivi cassetti fiscali (disponibili anche nel “Cassetto fiscale delegato”).

Il modello e le relative istruzioni sono stati approvati con apposito provvedimento del 28 luglio.