Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Impresa, compensi e premi indeducibili

Fisco Ai fini della determinazione del reddito d'impresa, devono ritenersi indeducibili i compensi fuori contratto e i premi discrezionali erogati nell'ambito di rapporti contrattuali a titolo oneroso (appalti): poichè rappresentano un indizio di anti-economicità, ne consegue sia l’indeducibilità ai fini delle imposte sui redditi, sia l’indetraibilità ai fini dell’IVA (cfr.: sentenza n. 1544/2017 della Corte di Cassazione) I giudici supremi hanno confermato la tesi del Fisco, in merito alla legittima tassazione dei compensi ultra-contrattuali e ai premi corrisposti da un'impresa...

Come calcolare le ritenute INPS

Sentenza detrazioni fiscali Con la sentenza n. 39882/2017, la Corte di Cassazione si è posta in contrasto con quanto sostenuto dal Ministero del Lavoro con la lettera circolare n.9099/2016 in materia di calcolo delle ritenute INPS omesse. La normativa prevede che in caso contributi previdenziali non pagati superiori in un anno a 10mila euro scatti l'illecito penale che viene punito con la reclusione fino a 3 anni e una sanzione fino a 1.032 euro. => Contributi omessi, tutte le sanzioni Poiché i pagamenti mensili dei contributi avvengono entro il giorno 16 del mese seguente a quello di riferimento, secondo...

Fumo passivo: azienda responsabile

Fumo passivo Per escludere la responsabilità del datore di lavoro per i danni da fumo passivo non basta che l’azienda si limiti a inviare circolari o direttive: lo afferma la Corte di Cassazione (sentenza n. 4211 del 3 marzo 2016), confermando anche il risarcimento del lavoratore per danno biologico e morale. => Salute e sicurezza sul lavoro: normativa e incentivi Danno biologico Secondo  la Corte di Appello di Roma, nel caso in oggetto l’azienda non aveva posto in essere misure idonee a prevenire la nocività dell'ambiente lavorativo derivante dal fumo, come risultante...

Infortunio in itinere: quando il risarcimento?

Infortunio in itinere Niente risarcimento per l’infortunio in itinere subito dal lavoratore che per recarsi a lavoro ha usato la propria automobile, se non era necessaria considerata la brevità del tragitto casa-lavoro, da poter percorrere anche a piedi. Questo il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione (sentenza 20 ottobre 2014, n. 22154). => Infortuni sul lavoro: Guida all’assicurazione INAIL Infortunio in itinere L’infortunio in itinere è quello che subisce il lavoratore nel tragitto che deve percorrere necessariamente per recarsi sul luogo del lavoro e viene ricompreso nella...

Lavoro autonomo: quando nasconde la subordinazione

Professionista Con la Sentenza n. 19436/2017 la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti in merito ai requisiti necessari per la riconducibilità a subordinazione delle prestazioni autonome dei lavoratori, precisando che non è sufficiente la presenza assidua di un lavoratore all’interno dell’azienda per vantare il rapporto di subordinazione in luogo della prestazione autonoma. Per far diventare l’autonomo un dipendente va provata la percezione di una retribuzione fissa, nonché l’obbligo di presenza in determinate fasce orarie. => False Partite IVA: la presunzione di...

Prestazioni invalidità, cambiano le regole

pensione invalidi La determinazione dei redditi per accedere alle prestazioni di invalidità civile va effettuata applicando anche agli arretrati soggetti a tassazione separata secondo il principio di competenza: l'INPS recepisce la sentenza della Corte di Cassazione che muove in senso. A partire dl 25 luglio, con la pubblicazione del messaggio INPS 3098/2017, l'istituto provvede all'erogazione delle prestazioni secondo le nuove regole. Coloro che hanno ricevuto in passato una risposta negativa alla domanda di pensione, motivata dall'applicazione del principio di cassa, per ottenere le pensioni...

Scheda carburante, novità sui rimborsi

Carburanti Torna ad esprimersi in tema di adempimenti necessari ai fini dei rimborsi carburante la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16809/2017, confermando che la scheda carburante deve essere necessariamente sottoscritta e compilata in ogni sua parte, con l’apposizione della firma sulla scheda da parte del gestore dell’impianto di distribuzione carburanti e l’indicazione del numero dei chilometri percorsi. Gli adempimenti prescritti non ammettono equipollenti né possono essere sostituiti dalla mera contabilizzazione delle operazioni nelle scritture dell’impresa. => Rimborso...

Valida la notifica cartella al portiere

Sentenza Cassazione Con la sentenza n. 17445/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito che la cartella esattoriale notificata a mezzo del servizio postale ai sensi dell’articolo 26 del DPR n. 602/73 si perfeziona con la consegna al portiere ed è quindi legittima senza alcun invio della seconda raccomandata al destinatario. => Cartella di pagamento: ruolo, notifica, impugnazione Nel caso in esame si trattava di ben nove cartelle di pagamento, per sei delle quali la notifica era stata consegnata a mano al portiere e contro le quali la società di capitali aveva presentato ricorso alla Commissione...

Niente controllo lavoratori via badge

badge Una nuova sentenza della Corte di Cassazione (n. 17531/2017) in tema di legittimità dei controlli operati dal datore di lavoro sui propri impiegati ha chiarito che quando il badge non si limita a rilevare l'orario di ingresso e di uscita del lavoratore, ma raccoglie anche altri dati legati alla prestazione lavorativa, esso diventa uno strumento di controllo che rientra nelle cautele di cui all'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. => Jobs Act: al via controllo a distanza dei lavoratori In sostanz,a lo scopo del badge deve essere unicamente quello di verificare le presenze, ovvero...

Reati penali, responsabilità del consulente fiscale

Giustizia La riforma dei reati tributari (art. 12, DLgs n. 158/2015) ha stabilito la responsabilità fiscale del professionista che prende parte con il contribuente alla commissione dell’illecito. I reati penali possono coinvolgere il consulente fiscale che fornisce pareri in materia o suggerimenti circa la conduzione e l’organizzazione dell’attività imprenditoriale del cliente. La configurazione del reato, tuttavia, avviene solo in presenza dell’elemento soggettivo del dolo. In altre parole, occorre che sia cosciente di commettere reato, in caso contrario non può essere punibile...

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