Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Professionisti con più attività: applicazione Studi di Settore

Studi di Settore, il decreto sulle modifiche e i modelli delle Entrate Sono frequenti i casi di professionisti che svolgono doppia o tripla attività, incorrendo talvolta in incongruenze con gli studi di settore tali da far scattare un accertamento. A chiarire nuovamente la corretta applicazione degli Studi in queste circostanze è una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 3943/2014), in riferimento al caso di un avvocato con attività stagionali di giudice tributario e di educatore in un convitto. => Speciale Studi di Settore Richiamando la Sentenza 26635/2009, la Cassazione ha innanzitutto rilevato che parametri e studi sono presunzioni...

Invenzioni del dipendente d’azienda: l’equo premio non spetta

Invenzioni Si è espressa in tema di invenzioni in azienda e del corrispondente trattamento economico per il dipendente la Corte di Cassazione lavoro con la sentenza n. 14371/2014. Più in particolare il caso riguardava il riconoscimento dell'equo premio previsto dall'art. 23 comma 2 r.d. 1127/39 in relazione a delle invenzioni d'azienda realizzate dal dipendente nel corso del proprio rapporto di lavoro con l'azienda. => La protezione della proprietà intellettuale in azienda Per i giudici della Cassazione tali interventi progettuali realizzati nell’ambito della prestazione lavorativa del...

Licenziamento per assenze ingiustificate

Licenziamento Con la Sentenza 7108/2014, la Corte di Cassazione ha ribadito che il licenziamento è illegittimo se il datore di lavoro non riesce a dimostrare, nella loro materialità, le assenze ingiustificate: l’onere della prova sulla sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo è a carico del datore di lavoro, mentre al lavoratore spetta la possibilità di giustificare il proprio comportamento o le connessioni a cause non dipendenti dalla propria volontà. => Il licenziamento disciplinare dopo la Riforma del Lavoro Entrando nel merito della vicenda, l’azienda aveva fatto...

Studi di Settore: quando l’accertamento è illegittimo

Fisco L’avviso di accertamento da Studi di Settore, per essere fondato, necessita del riscontro di ulteriori prove oltre alla mera difformità tra quanto dichiarato e le medie del settore. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 15633/2014. Dunque è illegittimo l'accertamento che ridetermina i ricavi se questo è giustificato dal mero rilievo dello scostamento dai parametri. Nel caso in esame, anche se il reddito accertato era stato rideterminato al ribasso, per la Cassazione la CTR Campania ha errato nel ritenere fondato il rilievo dell’Ufficio con la sola...

Tredicesima: i permessi 104 non si scalano

Tredicesima I permessi della Legge 104 non incidono sulla tredicesima, è l'importante chiarimento arrivato con la sentenza n. 15435/2014 della Corte di Cassazione. Il caso in esame riguardava una lavoratrice madre di un figlio disabile alla quale il datore di lavoro tratteneva dalla tredicesima mensilità la quota parte relativa alle giornate di assenza per la fruizione dei permessi per l’assistenza a disabili. => Calcolo contributi, tredicesime e ferie su INPS online I giudici hanno però chiarito che i permessi richiesti alla luce della Legge 104 devono essere computati ai fini delle...

Niente IRAP per i professionisti con supporto retribuito

Professionisti Non è soggetto all'IRAP il professionista che si avvale dell'aiuto di colleghi di altri studi professionali. È quanto emerge dalla sentenza n. 15020/2014 della Suprema Corte di Cassazione in tema di assoggettamento ad IRAP dell’attività di lavoro autonomo. Il lavoro autonomo non è infatti soggetto al versamento dell'IRAP nel caso in cui non si tratti di attività autonomamente organizzata. Autonoma organizzazione Ricordiamo che il requisito della autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente: sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione, e non sia...

Cartella Equitalia: valida la notifica postale

Cartelle di pagamento E' valida la cartella Equitalia inviata tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a dare l'ok ancora una volta alla notifica avvenuta via posta, se effettuata con consegna all’ufficiale postale da parte dell’agente della riscossione, sono stati i giudici della Corte di Cassazione con la sentenza n. 6395/2014. Si tratta di una conferma ai sensi dell’articolo 26 del Dpr 602/1973 della legittimità della notifica, che viene perfezionata con la ricezione da parte del destinatario alla data risultante dall'avviso di ricevimento, senza necessità che venga redatta...

Professionisti e beni strumentali marginali: esenzione IRAP

IRAP Esenzione IRAP per i professionisti che utilizzano un apparato esterno marginale. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 8527 dell'11 aprile 2014, affermando che l'utilizzo di un apparato esterno marginale, risultante dall’aggregazione di beni strumentali e/o lavoro altrui e desunto dalla dichiarazione dei redditi non può costituire un presupposto per l’applicazione dell’IRAP nei confronti di un professionista. => Professionisti autonomi, quando scatta l'IRAP Il caso Nel caso in esame al professionista era stata notificata una cartella esattoriale,...

TFR garantito dall’INPS se l’azienda è insolvente, anche senza fallimento

TFR TFR garantito dall'INPS in caso di cessazione del rapporto di lavoro: il pagamento del TFR maturato dal dipendente è a carico del Fondo di garanzia anche se non sussiste tecnicamente il fallimento del datore di lavoro ma questi si dimostra insolvente. A chiarirlo è stata la sentenza n.7585 della Corte di Cassazione del del 1° aprile 2011. La Suprema corte ha chiarito che il Fondo di garanzia INPS deve «sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto, di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori...

Professionisti: per l’accertamento sintetico basta il calcolo onorari

Pagamenti È valido l'accertamento sintetico basato sul calcolo degli onorari, al professionista indagato resta l'onere di provare che il dato su cui si fonda la pretesa fiscale, ovvero i compensi per le prestazioni eseguite, non corrispondono alla sua reale capacità contributiva. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3445/2014 che ha esaminato il caso di un avvocato specializzato in infortunistica stradale oggetto di accertamento sintetico per il recupero a tassazione del maggior imponibile ai fini IRPEF, IRAP e IVA per l'anno 2003 basato sul calcolo degli onorari...

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