Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Ispezioni Fisco in casa, è possibile

Controlli fiscali Il Fisco è autorizzato ad entrare nella proprietà privata del contribuente nel caso in cui il controllo fiscale sia volto a verificare se si tratta o meno di una abitazione di lusso, con lo scopo di confermare, o meno, la sussistenza dell'agevolazione prima casa richiesta al momento del suo acquisto, o invocata per usufruire dell'esenzione IMU-TASI. => Tasse prima casa, tutte le agevolazioni 2016 Dunque la legittimità dei controlli fiscali all'interno delle abitazioni viene esteso anche agli immobili diversi dai locali destinati all’esercizio di un’impresa o di una professione...

Impugnazione licenziamento e cessione azienda

Licenziamento La Cassazione (con sentenza n. 2747 dell’11 febbraio 2016) ha chiarito come si applicano i termini di decadenza per l'impugnazione del licenziamento in caso di cessione d'azienda. In primo grado, pur avendo la CTR escluso l'acquiescenza del lavoratore al recesso, aveva tuttavia ritenuto scaduti i 60 giorni canonici (ex art. 6 I. 604/1966). => Impugnazione licenziamento: i termini per andare in giudizio Secondo i giudici, infatti la breve proroga del rapporto lavorativo disposta dal datore di lavoro attraverso una lettera - in costanza di preavviso e quini dopo...

Obblighi datoriali sui diritti sindacali

Collegio sindacale Il datore di lavoro che comunica con poco preavviso gli estremi dell'assemblea sindacale si comporta in modo antisindacale: lo ribadisce la Cassazione con sentenza n. 3837 del 26 febbraio. Il pronunciamento si riferisce al caso di Poste Italiane, "colpevole" di aver messo a disposizione di alcune assemblee locali inidonei in ragione della loro distanza dal luogo di lavoro, comunicandolo troppo tardi. => Obblighi del datore di lavoro Obblighi aziendali L'azienda è tenuta a consentire lo svolgimento di assemblee fuori o durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue e...

Doppio lavoro senza studi di settore

Studi di settore Svolgendo due lavori contemporaneamente, al professionista non si applicano gli studi di settore perché rileva la riduzione di reddito a fronte del part-time attuato. Lo chiarisce la Cassazione, con sentenza n. 2623 del 10 febbraio 2016. La sentenza trae origine da presunti incongrui compensi dichiarati rispetto allo studio SK03U. => Studi di settore: Guida alle novità Oltre a quello professionale, il contribuente aveva dichiarato redditi da partecipazione in società, pertanto il primo risultava diminuito essendo in parte confluite le due attività. L'Agenzia delle...

Art. 18: licenziamenti con doppio binario

Licenziamento L’articolo 18 non si tocca, ma solo per i dipendenti pubblici. E' quanto emerge da un'importante decisione della Corte di Cassazione, che di fatto sancisce la protezione "classica" dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per i lavoratori della pubblica amministrazione, i quali non vengono dunque toccati dalle novità in materia di lavoro e licenziamenti introdotte dalla Legge Fornero e dal Jobs Act. => Licenziamento: quando è possibile con il nuovo art. 18  Il motivo? Nel pubblico, il datore di lavoro (lo Stato) è profondamente differente da un privato e al posto di...

Il licenziamento nelle cooperative

Licenziamento Secondo la Cassazione (sentenza n. 3836 del 26 febbraio 2016), il licenziamento del socio lavoratore della cooperativa che non si oppone alla delibera di esclusione è legittimo e definitivo, anche se intimato senza preventiva procedura di legge:  l'art. 18 della legge n. 300/1970 è infatti inapplicabile dopo l'esclusione dalla cooperativa, che determina con effetto automatico l'estinzione del rapporto di lavoro. Nel caso in oggetto, tra l'altro, era stato impugnato il licenziamento ma non censurata tale delibera. => Impugnazione licenziamento: guide e...

Redditometro e accertamento sintetico

Redditometro Il Nuovo Redditometro, in vigore dal 2013, prevede l'obbligo di contraddittorio preventivo con il contribuente, per consentirgli di fornire in via amichevole spiegazioni sulle irregolarità riscontrare prima di far partire un eventuale accertamento: la vecchia normativa non lo prevedeva, per cui per accertamenti riferiti ad anni fiscali precedenti al 2009 non si applicano le nuove regole, né si applica il favor rei. Il tutto, senza contraddizione con l'articolo 12 dello Statuto del Contribuente sulle garanzie in caso di verifiche fiscali. Lo sancisce la Cassazione (ordinanza...

Dichiarazione congiunta: responsabilità solidale e prescrizione

Coniugi Con la sentenza n. 1463/2016 la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di dichiarazione dei redditi congiunta ad essere responsabili di quanto dichiarato sono entrambi i coniugi e con la denuncia a processo non c’è prescrizione neppure per il coniuge condebitore estraneo al giudizio, la pendenza della lite ne determina l’interruzione permanente. Responsabilità solidale I coniugi hanno la facoltà di scegliere la dichiarazione dei redditi congiunta, ai sensi dell’articolo 17 della legge 114/1977, ma si tratta di una libera scelta che implica l'accettazione della...

Quando il licenziamento è abuso d’ufficio

Abuso ufficio La Cassazione (sentenza n. 6665 del 18 febbraio 2016) si è espressa sul reato di abuso d'ufficio in merito all'esercizio del potere disciplinare in situazioni poste al di fuori dell’interesse pubblico, ma afferenti a motivi pretestuosi e intenti ritorsivi. La vicenda nasce dalla sentenza 10 luglio 2015, con la quale il Gip di Viterbo, che dichiarava non luogo a procedere in relazione ad abuso di ufficio di dirigenti ATER a seguito di un licenziamento disciplinare sulla base di presupposti inesistenti. => Sanzioni disciplinari e controversie di lavoro  Contro la sentenza...

Canone RAI e acquisto TV: la normativa

Acquisto Tv La trasmissione dei dati dei clienti che comprano televisori è in contrasto con la tutela della privacy e il Garante può segnalare all’agenzia delle Entrate e alla RAI l’opportunità di porre fine all’iniziativa di procurarsi, tramite i rivenditori, i dati di chi acquista TV. La raccolta ed il trattamento dei dati degli acquirenti di apparecchi televisivi, effettuati dalla RAI attraverso accordi diretti con i rivenditori, sono in contrasto con i principi fissati dalla legge n. 675/1996 per il trattamento dei dati personali da parte dei soggetti pubblici. => Canone RAI 2016 in...

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