Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Pensioni Casse: stop al prelievo di solidarietà

Pensioni La Corte di Cassazione decreta lo stop al prelievo di solidarietà per i dottori commercialisti: il contributo imposto ai pensionati della Cassa per il periodo 2009/2013 è illegittimo. Il motivo? I diritti acquisiti non possono essere rimessi in discussione. Più in particolare, spiega la Cassazione nella sentenza n. 26102/2014, il regolamento della Cassa non può imporre una “una riduzione delle pensioni già maturate e in pagamento”, non essendo un atto con forza di legge. => Pensioni: le novità del sistema previdenziale Con la sentenza in esame la Cassazione ribadisce...

Sgravi contributivi per aziende, un diritto non automatico

Sentenza Cassazione In caso di accesso agli sgravi contributivi spetta all’impresa dimostrare di essere in possesso dei requisiti necessari a fruire del beneficio. A chiarirlo è stata la Corte di Cassazione nella sentenza n. 25818/2014 con la quale si è espressa in merito ad un contenzioso instaurato tra una società e l’INPS in merito al suo inquadramento nel settore industriale, dal quale sarebbe conseguito il diritto a determinati sgravi e agevolazioni. => Sgravi contributivi II livello: ecco come chiederli Il caso Precedentemente il Tribunale di Siracusa aveva riconosciuto la natura...

Ipoteca nulla senza notifica Equitalia in 5 giorni

Ipoteca Tra le cause di nullità dell’iscrizione di ipoteca, trascorso un anno dalla ricezione della cartella esattoriale, c'è la mancata notifica da parte di Equitalia dell’intimazione di pagamento entro cinque giorni. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25561/2014, ritenendo che tale omissione violi il principio del contraddittorio preventivo fra Amministrazione e contribuente poiché: “Il diritto al contraddittorio costituisce principio generale in qualsiasi procedimento amministrativo tributario” (SS.UU. n. 19688/2014). => Cartelle Equitalia inevase:...

Assunzione irregolare? Avvio contratto dal primo gennaio

Giustizia Con la sentenza n. 23918/ 2014 la Corte di Cassazione ha ribadito che in caso di impiego di lavoro irregolare, la prova relativa al momento dell'avvio del rapporto di lavoro non regolarmente denunciato spetta al datore di lavoro (sentenza n. 144/2005 della Corte Costituzionale), in assenza di tali prove si assume che il contratto abbia avuto inizio il primo gennaio dell'anno di accertamento (sentenza Cassazione n.1960/2012). Dunque, non si parte dal giorno dell'accertamento e non è sufficiente la parola del dipendente che affermi una diversa data di inizio del rapporto di lavoro in...

Assunzioni irregolari: scatta l’accertamento induttivo

Controlli fiscali In tema di accertamento tributario il ricorso al lavoro in nero, o più in generale ad assunzioni irregolari, legittima l'accertamento induttivo, perché sulla base di questa evidenza l'Amministrazione finanziaria può presumere che la contabilità sia complessivamente inattendibile. A stabilirlo è stata la sesta sezione della Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 24250/2014. => Scopri il nuovo piano dei controlli della GdF sulle PMI Il caso Il caso riguardava una società che aveva ricevuto un accertamento fiscale, calcolato con metodo induttivo, conseguentemente...

Compenso professionisti: rileva l’incarico non la prestazione

Compensi professionali Con la sentenza n. 22868/2014 la Corte di Cassazione ha chiarito da quando decorre il termine di prescrizione per il diritto al compenso per un professionista: dal giorno in cui è stato espletato l’incarico, e non dal momento del compimento di ogni singola prestazione professionale in cui si articola l’obbligazione. => Compensi professionali 2014: guida, regole e calcolo Contratto unico Questo perché, con riferimento ai termini di prescrizione per il corrispettivo della prestazione d'opera, il contratto che ha per oggetto una prestazione di lavoro autonomo è da considerarsi...

Licenziamento disciplinare: i limiti per la contestazione

Licenziamento disciplinare Nel licenziamento disciplinare il principio di immediatezza per la contestazione può essere interpretato in senso relativo: l'accertamento e valutazione dei fatti potrebbero infatti richiedere un lasso di tempo variabile. Lo ha sancito la sentenza n. 13955 del 19 giugno 2014 emessa dalla Corte di Cassazione, che si è espressa in merito a quanto disposto dallo Statuto dei Lavoratori (art. 7 d.p.r. 300/1970), secondo cui la contestazione deve rispettare queste caratteristiche: tempestività (rispetto alla conoscenza del fatto); specificità; immutabilità; forma scritta. =>...

Commercialisti: contributi annullati con incompatibilità

Commercialisti Se la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti rileva l'esercizio della professione in situazione di incompatibilità può annullare i relativi periodi contributivi, anche se tale condizione non viene preventivamente accertata e sanzionata dal Consiglio dell'Ordine. Dunque la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Dottori Commercialisti ha la possibilità di verificare se il professionista abbia svolto attività incompatibile con la professione di commercialista, al fine di valutare la legittimità dell'iscrizione alla Cassa di previdenza. È quanto...

Pensioni professionisti: sì al taglio in deroga al pro rata

Previdenza Complementare Se la pensione del professionista è successiva al 2007, il sistema del pro rata non si applica rigidamente e scattano i tagli eventualmente decisi dall'ente previdenziale, mentre questo non vale per le pensioni liquidate prima: lo stabilisce la Corte di Cassazione, con una sentenza che rigetta un ricorso contro la decurtazione del trattamento pensionistico stabilita dalla Cassa dei Ragionieri. Alcune sue delibere, infatti, prevedono per le pensioni successive al 2003 una quota retributiva (A) basata sulla media dei redditi degli ultimi 24 anni (e non più 15) ed una quota contributiva...

Patto di non concorrenza nullo se blindato: la sentenza

Sentenza Il Patto di non concorrenza può limitare l'iniziativa imprenditoriale dopo le dimissioni ma non il diritto di offrire sul mercato le proprie competenze: con questa motivazione, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda contro un suo ex amministratore. La Suprema Corte ha stabilito che, se la clausola è in contrasto con il principio della libera iniziativa economica di cui all'articolo 41 della Costituzione, allora è nullo. La sentenza è la n. 24159 del 12 novembre 2014. => Il patto di non concorrenza fra impresa e lavoratore Clausole del patto Nel caso in...

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