Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Visite fiscali malattia, sì al licenziamento

Malattia È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che risulti ripetutamente assente alle visite fiscali di controllo nonostante l’effettività della malattia. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 64/2017. Nel caso in esame, la Corte di Cassazione ha definito legittimo il licenziamento del dipendente risultato assente per tre volte alle visite fiscali per malattia nel corso di due mesi senza aver comunicato preventivamente l’assenza dal domicilio. Il provvedimento espulsivo è stato definito valido dai giudici supremi nonostante un sanitario...

Trasferimento d’azienda: quando si configura

Cessione d'azienda Con la sentenza n. 24972/2016 la Corte di Cassazione ha chiarito che il solo trasferimento del personale da un datore di lavoro all’altro in caso di cambio di appalto non basta a definire un trasferimento d’azienda ex art. 2112 c.c., che si configura invece se l'assunzione di lavoratori in caso di cambio di soggetto appaltatore viene accompagnata anche da un passaggio di beni di non trascurabile entità, ovvero tale da rendere possibile lo svolgimento di una specifica impresa. => Cessione di Azienda: come cedere l'attività Nozione d'azienda Fondamentalmente la Corte di...

Licenziamento giusta causa: quando convertirlo

Licenziamento La Corte di Cassazione (sentenza n. 21/2016) si è espressa circa l’obbligo, da parte del giudice anche di appello, di verificare d’ufficio la possibilità di riqualificare un licenziamento per giusta causa come licenziamento per giustificato motivo soggettivo (in entrambi i casi si determina la cessazione del rapporto di lavoro, tuttavia il primo ha effetto immediato mentre il secondo necessita di un periodo di preavviso). => Quando si configura il licenziamento per giusta causa La vicenda nasce da una sentenza della Corte d’appello di Torino che confermava l’illegittimità...

Il danno biologico per emarginazione lavorativa

isolamento-lavoro-danno Con sentenza n. 9899/2016, la Cassazione ha spiegato quando è risarcibile il danno biologico per emarginazione lavorativa del dipendente. Nel caso in oggetto, era emerso che l'isolamento mediante postazione di lavoro separata poteva aver influito sullo stato psichico del lavoratore, aggravandone la malattia da crisi d'ansia dalla quale era affetto. Il datore di lavoro, tuttavia, senza obiettive e documentate esigenze organizzative, aveva provveduto solo tardivamente a una diversa sistemazione del dipendente, consona all'esito del provvedimento cautelare, violando l'art. 2087 cod....

Il demansionamento evita il licenziamento

Licenziamenti Il datore di lavoro che taglia posti di lavoro perché esternalizza un servizio che prima era svolto da propri dipendenti ha l'obbligo di provare che al momento del licenziamento non esisteva alcuna posizione di lavoro con mansioni equivalenti da proporre ai lavoratori in esubero e anche di aver loro prospettato, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un demansionamento. Lo stabilisce una sentenza di Cassazione che individua paletti precisi al licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Come è noto, il Jobs Act ha introdotto cambiamenti importanti, sia in materia di...

Quando l’apprendistato diventa indeterminato

Apprendistato Se il licenziamento al termine dell'apprendistato non è legittimo, il contratto si trasforma automaticamente in tempo indeterminato. Lo ha affermato la Cassazione, con sentenza n. 5051 del 15 marzo 2016, affrontando il caso di una lavoratrice in gravidanza licenziata in violazione dell’art. 54, DLgs 151/2001. =>Apprendistato: licenziamento e preavviso Il Tribunale dichiarava nullo il licenziamento e condannava il datore di lavoro a reintegro e risarcimento pari all'ammontare delle retribuzioni perdute. In appello, il computo del risarcimento veniva ridotto facendolo partire...

Emersione lavoro nero: benefici contributivi

Lavoro nero In caso di impiego di lavoro irregolare, la Legge n. 383/2001 (articoli 1 e 1-bis) riserva ai datori di lavoro che procedono con la regolarizzazione del lavoratori in nero sconti per un triennio su imposte, contributi e premi assicurativi, per poter sanare eventuali irregolarità fiscali e contributive. Per la fruizione dei benefici previsti dalla Legge è tuttavia necessaria la dichiarazione di emersione spontanea. Tali vantaggi, secondo lo stesso principio della voluntary disclosure su capitali sommersi, non spettano se sono in corso gli accertamenti ispettivi dei quali il...

Revoca bonus prima casa

Prima casa Per l'acquisto di una abitazione come prima casa la normativa vigente prevede alcune agevolazioni, che possono essere revocate in caso di non sussistenza dei requisiti richiesti. Qualora le cause che abbiano portato alla revoca del bonus prima casa siano non imputabili all’acquirente, però, a pagare in solido è anche il venditore. È quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 24400/2016. => Agevolazioni acquisto prima casa: i casi di nullità La controversia riguardava l'impugnazione di una cartella esattoriale che ingiungeva il pagamento di un preteso credito...

Infortunio apprendista senza tutor

Sicurezza sul lavoro In caso di infortunio dell'apprendista, deve essere ritenuto colpevole il responsabile di servizio e prevenzione rischi sul lavoro (RSPP) e il datore di lavoro, se al momento dell'incidente l'apprendista era stato lasciato solo a svolgere la propria mansione senza il controllo del suo tutor, inviato a svolgere incarichi esterni alla sede abituale di lavoro. È quanto si evince dal caso analizzato dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n. 50749/2016 riguardante un lavoratore apprendista minorenne che, lasciato da solo, mentre era alla guida di un carrello elevatore, nel compiere una...

Sicurezza lavoro: obblighi e responsabilità

Formazione sicurezza La Cassazione ha più volte affrontato il tema della responsabilità penale del datore di lavoro in caso di violazione degli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei dipendenti, compromettendone la tutela della sicurezza sul lavoro (ultima delle quali: sentenza n. 10023/2015). Una prima sentenza del 23 aprile 2013 condannava il legale rappresentante di un’impresa per aver violato i dettami del DLgs 81/2008 omettendo di: installare i servizi igienici in un cantiere per la ristrutturazione di un edificio; redigere il piano operativo di sicurezza; adempiere agli...

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