Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Il dovere decisorio del giudice

Giustizia tributaria Per omessa dichiarazione di redditi provenienti da fonte illecita, i giudici devono necessariamente pronunciarsi sulle sanzioni inflitte, parte integrante della domanda giudiziale del contribuente: lo ha ricordato la Corte di Cassazione, con sentenza n. 3580 del 24 febbraio 2016. => Dichiarazione omessa: niente compensazione La vicenda prende le mosse da una presunta truffa aggravata INPS in merito a fittizie assunzioni: la Guardia di Finanza procedeva a verifica e il Fisco ad accertamento per redditi di impresa non dichiarati, con conseguente liquidazione di imposte e connesse...

Accertamento induttivo anche se contabilità regolare

Accertamento induttivo L’accertamento induttivo è legittimo anche in presenza di scritture contabili formalmente regolari. Lo ha chiarito la Cassazione con sentenza n. 3279 del 19 febbraio 2016, sottolineando come sia necessaria una valutazione completa che attesti l’attendibilità della contabilità aziendale. => Induttivo: metodi legittimi per la Cassazione Accertamento fiscale La vicenda nasce dal ricorso di una società in liquidazione, contro l'avviso di accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate aveva rideterminato induttivamente un maggior reddito imponibile e quindi maggiori imposte...

Sentenze tributarie nulle con motivazione apparente

Sentenze tributarie La Cassazione (sentenza n. 3596 del 24 febbraio 2016) boccia qualunque sentenza tributaria di secondo grado contenente una motivazione contraddittoria o apparente, che cioè afferma in modo generico il valore probatorio della documentazione prodotta durante il processo, oltre a non prendere posizione netta in merito alle contestazioni.  Accertamenti finanziari La vicenda trae origine dalla verifica della Guardia di Finanza a carico di un contribuente, corredata da accertamenti bancari sul suo conto corrente e su quello cointestato alla moglie: l'amministrazione finanziaria...

Conto in Paesi Black List? Sequestro preventivo

Fisco Black List Disporre di denaro in Paesi facenti parte della Black List può integrare la presunzione di reato tributario e, di conseguenza, giustificare la richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 5733 dell’11 febbraio 2016. Nel caso in oggetto, al contribuente veniva contestata l'omissione di indicazione in dichiarazione dei redditi (art. 4, D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74) di elementi attivi (conto corrente presso banca svizzera), evadendo la relativa imposta. => Paesi Black List: elenco,...

Credito IVA: validità della prescrizione decennale

Controlli fiscali Con la sentenza n. 5172/2016 la Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, ha stabilito che se il contribuente indica nella dichiarazione il diritto al rimborso IVA, tale diritto deve essere assoggettato al termine di prescrizione ordinario decennale e non a quello biennale. => Contributi INPS omessi: validità della prescrizione Nel caso in esame il contribuente aveva presentato la dichiarazione IVA per l'anno 1998, contenente l'esposizione "a rimborso" di un credito d'imposta pari 580 milioni di lire e di una ulteriore eccedenza di 55.812.000 di lire da utilizzare in...

Licenziamento nullo per contestazione imprecisa

Licenziamento Nullo il licenziamento disciplinare se non sono illustrati in concreto i fatti rilevanti. Lo ha messo nero su bianco la Corte di Cassazione, con sentenza n. 2648 del 10 febbraio 2016, chiarendo la funzione della contestazione di addebito sulla base dei principi di correttezza e garanzia del contraddittorio. Il pronunciamento trae origine dal licenziamento senza preavviso di un operaio, con conseguente richiesta di reintegro sul posto di lavoro. => Licenziamento disciplinare: tempestiva contestazione Contestazione Con ordinanza 9 gennaio 2013, il Tribunale di Bologna...

Impugnazione licenziamento: l’eccezione di decadenza

Licenziamento La Cassazione si è  espressa sulla decadenza dei termini per l’impugnazione del licenziamento nell’ambito del rito Fornero. Con sentenza n. 25046 del'11 dicembre 2015 ha stabilito che l’eccezione di decadenza può essere presentata anche solo nel corso della fase di opposizione e non idi impugnazione. La vicenda nasce dalla sentenza 29 ottobre 2014, con cui la Corte d'Appello di Reggio Calabria rigettava non riconosceva ad un lavoratore l'illegittimità del licenziamento nel quadro di una procedura di riduzione del personale con applicazione...

Licenziamento disciplinare, limiti e annullamento

Licenziamento Nell’ambito del licenziamento disciplinare è necessario affrontare la questione giudiziaria in maniera corretta dal punto di vista giuridico, pena l’annullamento della sentenza per vizio di motivazione: la Corte di Cassazione si è espressa in merito con la sentenza n. 2328 del 5 febbraio 2016. => Licenziamento disciplinare solo se previsto da CCNL Licenziamento disciplinare Il pronunciamento trae origine dall'impugnazione del licenziamento  disciplinare di un operaio addetto al monitoraggio di un macchinario, sorpreso in più occasioni a dormire sul posto di lavoro, anche...

L’avviso Equitalia prova la notifica della cartella

Equitalia In tema di notifica della cartella esattoriale, alla parte concessionaria spetta solo di depositare in giudizio l’avviso di ricevimento ma non la sua copia: lo ha chiarito la Corte di Cassazione con ordinanza n. 2790 dell’11 febbraio 2016. Il caso trae origine da un ricorso di Equitalia contro la sentenza di appello e quella n.620101/2009 della CTP di Cosenza in merito all’intimazione di pagamento di un credito. => Guida cartelle esattoriali: pagamento, prescrizione e ricorso Notifica cartella di pagamento Secondo la CTR, gli avvisi di notifica non hanno valore se...

Sicurezza sul lavoro e innovazione tecnologica

Sicurezza sul lavoro La Corte di Cassazione (con la sentenza n. 3616 del 27 gennaio 2016)  ha analizzato l’applicazione del principio di massima sicurezza tecnologicamente fattibile sul lavoro e per la prevenzione di infortuni: anche in presenza di innovazioni in grado di migliorare le condizioni di sicurezza  in azienda, il datore di lavoro non deve obbligatoriamente sostituire le attrezzature presenti se ancora idonee e, comunque, non prima di una valutazione di tempi e costi. => Sicurezza: obblighi e responsabilità datoriali Responsabilità La sentenza deriva dalla condanna per omicidio...

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