Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Dichiarazione Redditi, termini per le correzioni

Scadenze fiscali La sentenza di Cassazione n. 13378 del 30/06/2016 definisce i termini entro cui il contribuente può modificare o meglio correggere la propria dichiarazione dei redditi. Nello specifico, si differenziano due casistiche principali a seconda se il danno economico dovuto all'errore in dichiarazione dei redditi: a sfavore della Pubblica Amministrazione o del contribuente. => Dichiarazione dei Redditi 2016: guida completa Se il danno determina una perdita economica per la PA allora la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini previsti per l’accertamento...

Mutui annullabili se troppo gravosi

Mutui Le rate di mutui, finanziamenti e leasing a volte raggiungono cifre proibitive ma, nel caso in cui superino un certo limite arrivando a un tasso di interesse da usura, è possibile ottenere l'annullamento. A chiarirlo è stata la sentenza storica della Corte di Cassazione n. 350/2013, la quale ha stabilito i seguenti principi: i mutui con tassi da usura possono essere annullati per intero; per calcolare il tasso di usura bisogna considerare tutte le somme addebitate dalla banca e non solo gli interessi pattuiti per contratto. => Mutui: requisiti per il Fondo di Garanzia...

Redditometro e accertamento sintetico

Redditometro Il Nuovo Redditometro, in vigore dal 2013, prevede l'obbligo di contraddittorio preventivo con il contribuente, per consentirgli di fornire in via amichevole spiegazioni sulle irregolarità riscontrare prima di far partire un eventuale accertamento: la vecchia normativa non lo prevedeva, per cui per accertamenti riferiti ad anni fiscali precedenti al 2009 non si applicano le nuove regole, né si applica il favor rei. Il tutto, senza contraddizione con l'articolo 12 dello Statuto del Contribuente sulle garanzie in caso di verifiche fiscali. Lo sancisce la Cassazione (ordinanza...

Cartelle via PEC a rischio nullità

pec La cartella esattoriale con notifica via posta elettronica certificata (PEC) non convince i magistrati della CTP di Napoli, che in una sentenza esprimono "ragionevoli perplessità" sulla sua validità: si tratta di un'ordinanza sospensiva (n. 1817/2016 del 12 maggio) che sarà esaminata nel merito a settembre, ma che riaccende i riflettori su una questione che in realtà la magistratura amministrativa aveva già sollevato, con una sentenza della CTP di Lecce (la n. 611/2015). => Cartelle di pagamento: attenzione alla PEC Si tratta di pronunciamenti che assumono un particolare...

Redditometro mai retroattivo

fisco Il Redditometro non è mai retroattivo, essendo applicabile solo a partire dal periodo d'imposta 2009 indipendentemente che ci sia o meno maggior convenienza per il contribuente oggetto di accertamento fiscale: lo precisa la Corte di Cassazione con ordinanza 1772/2016. La Suprema Corte ha infatti spiegato che il principio del favor rei (secondo cui si applica la norma più favorevole al contribuente) vale solo in caso di sanzioni e non per regolare accertamenti esecutivi. Ad ogni modo, le norme transitorie sul passaggio al Redditometro escludono esplicitamente la...

Pensione integrativa: stop a mutui mascherati

Finanziamenti Un mutuo è un finanziamento mentre la pensione integrativa è un piano previdenziale: a rimarcare la differenza fra le due operazioni è la Corte di Cassazione, con ordinanza 19559/2015. Il pronunciamento invalida il contratto finanziario atipico fra banca e cliente che preveda un presto a lungo termine concesso per investimenti in strumenti intermediati dallo stesso istituto. => Previdenza complementare: come scegliere la pensione integrativa L'operazione illecita si articola nel seguente modo: mutuo per l'acquisto di prodotti finanziari > mandato ad acquistare i prodotti...

Prescrizione tasse: i termini di rimborso

Rimborsi Per richiedere al Fisco il rimborso di un'imposta versata in eccesso o non dovuta  (es.: acconti di imposta e TFR) bisogna essere tempestivi, rispettando i termini di prescrizione previsti in questo caso (entro 48 mesi) e non quelli di decadenza ordinari (10 anni): lo stabilisce la Cassazione, con sentenza n. 16.617 del 7 agosto 2015, su un caso di una richiesta di rimborso relativa ad. => Pensioni e recupero quote indebite: termini di prescrizione Nel caso in oggetto, la Corte ha dato ragione all'Agenzia delle Entrate, che rifiutava il rimborso in nome del superamento dei...

Lavoro nelle festività? Decide il dipendente

Riforma del lavoro Il datore di lavoro non può obbligare il dipendente a lavorare nei giorni di festività: è sempre necessario il consenso del lavoratore, che può opporsi alla richiesta dell'azienda senza rischiare conseguenze; i contratti collettivi possono prevedere deroghe ma solo per quanto riguarda la domenica, spostando il giorno di riposo in un infrasettimanale. Lo chiarisce la Corte di Cassazione che, con sentenza 16592/2015, ha ritenuto illegittime la sanzioni disciplinari nei confronti di chi si rifiuta di lavorare durante festività come il Natale. => Orario di lavoro: sanzioni...

Cartella Equitalia: nulla la notifica del messo privato

Poste Italiane La sentenza della Cassazione n. 2035 del 30 gennaio 2014 chiarisce una casistica in cui la notifica della cartella esattoriale Equitalia deve essere considerata nulla: quando avviene mediante servizio postale privato. La motivazione è che i messi privati non rivestono la qualità di pubblici ufficiali, quindi gli atti da loro notificati non godono della stessa presunzione di veridicità fino a querela di falso. => Sanatoria Equitalia in scadenza: la Guida Cartella nulla Questo significa che, se ricevuta tramite un servizio di posta privato, la notifica non può avere lo stesso...

Tredicesima: i permessi 104 non si scalano

Tredicesima I permessi della Legge 104 non incidono sulla tredicesima: lo conferma una sentenza della Corte di Cassazione (la n. 15435/2014). Il caso in esame riguardava una lavoratrice madre di un figlio disabile alla quale il datore di lavoro tratteneva dalla tredicesima mensilità la quota parte relativa alle giornate di assenza per la fruizione dei permessi per l’assistenza a disabili. I giudici hanno però chiarito che i permessi richiesti in virtù della Legge 104 devono essere computati ai fini delle ferie e della tredicesima. => Calcolo contributi, tredicesime e ferie su INPS...

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