Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Canone RAI anche con oscuramento canali

Canone RAI Richiedere l'oscuramento dei canali RAI non esenta dal pagamento del canone radiotelevisivo: tra i requisiti che consentono di non versare l'imposta, infatti, non rientra questa specifica fattispecie. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 1922/2016. Per essere esentati dal canone RAI è quindi necessario che: “l’abbonato non intenda o non possa, per qualsiasi ragione, più usufruire delle radioaudizioni circolari e continui a detenere l’apparecchio presso di sé”. Oppure che: “l’utente intenda cedere o alienare l’apparecchio”. => Canone RAI 2016...

Redditometro mai retroattivo

fisco Il Redditometro non è mai retroattivo, essendo applicabile solo a partire dal periodo d'imposta 2009 indipendentemente che ci sia o meno maggior convenienza per il contribuente oggetto di accertamento fiscale: lo precisa la Corte di Cassazione con ordinanza 1772/2016. La Suprema Corte ha infatti spiegato che il principio del favor rei (secondo cui si applica la norma più favorevole al contribuente) vale solo in caso di sanzioni e non per regolare accertamenti esecutivi. Ad ogni modo, le norme transitorie sul passaggio al Redditometro escludono esplicitamente la...

Un freno al trasferimento del lavoratore

Sentenza Cassazione Il datore di lavoro, nel momento in cui dispone il trasferimento del lavoratore in altra sede per ragioni organizzative, deve applicare i principi di correttezza e buona fede e preferire, se sono possibili, le soluzioni meno gravose per il dipendente: lo afferma la Corte di Cassazione con una sentenza che accoglie il ricorso di un lavoratore contro l'impresa che lo aveva licenziato per non aver accettato un trasferimento a 600 km di distanza. => Il trasferimento del lavoratore: disciplina e limiti Con la sentenza 1608/2016, la Corte di Cassazione ha stabilito che «ferma...

Licenziamento senza preavviso e condanna penale

Licenziamento Se il contratto collettivo indica una sentenza penale di condanna come fatto idoneo a consentire il licenziamento senza preavviso, questo è legittimo anche in caso di patteggiamento della pena. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24828 del 9 dicembre 2015, negando il ricorso avanzato da un ex dipendente dell’Agenzia delle Entrate. => Licenziamento per assenze ingiustificate Condannato per i reati di concussione, falso materiale e falso ideologico, il lavoratore aveva inizialmente impugnato il licenziamento deciso dall’Amministrazione finanziaria e...

Condono fiscale IVA: quando non si applica

Condono fiscale La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24915 del 9 dicembre 2015, ha affrontato la questione del condono fiscale (articolo 12, L. n. 289/2002) per ritardato od omesso pagamento IVA alla luce di quanto affermato successivamente dalla Corte di Giustizia UE, specificando la disapplicazione nel caso in cui vi sia di base una controversia con l’Agenzia delle Entrate che eviti il versamento delle sanzioni. => Condono fiscale: inapplicabile sanatoria IVA 2002 La vicenda prende le mosse dal rifiuto di condono, da parte del Fisco, avanzato da una società contribuente. Nel valutare la...

Bed and Breakfast vietati in condominio

B&B I Bed & Breakfast non possono essere aperti in un condominio senza l’autorizzazione dell’assemblea condominiale: è il nuovo orientamento della giurisprudenza, espresso dalla Seconda sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 109/2016. In sostanza il condominio può imporre una regola a tutela del decoro e della tranquillità dell’edificio che vieti l'apertura di un'attività di B&B.  => Come aprire un Bed & Breakfast Ricordiamo che non molto tempo fa, la stessa Corte di Cassazione aveva dato, con la sentenza n. 24707/2014, il via libera alla...

Cartelle di pagamento: notifica via raccomandata

Cartella di pagamento La Corte di Cassazione si è recentemente espressa sulla legittimità della notifica della cartella esattoriale inviata a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento (A/R). Attraverso l’ordinanza n. 23182 del 12 novembre 2015, viene infatti ribadita la validità dell’utilizzo del servizio postale diretto per l’invio di cartelle di pagamento ai contribuenti. Nel caso in oggetto, la cartella era stata inviata direttamente dall'agente di riscossione (ai sensi dell'art. 26 DPR 602/1973) attraverso il servizio postale, senza avvalersi di agenti di notificazione. => Guida...

Contributi INPS omessi: validità della prescrizione

INPS Per l'omissione del versamento dei contributi INPS, la prescrizione del pagamento è pari a 10 anni purché il lavoratore sporga una semplice denuncia generica all'Istituto. Lo afferma la Corte di Cassazione (sentenza n. 24946 del 10 dicembre 2015), analizzando il caso di un'azienda che aveva pagato in nero alcuni straordinari omettendo il versamento dei relativi contributi. Prescrizione Inizialmente il Tribunale aveva applicato la prescrizione quinquennale per tutti i contributi SSN e quella decennale a quelli di un singolo lavoratore. In seconda istanza, la Corte d’Appello aveva...

Frodi IVA intra-UE senza prescrizione

Giustizia UE Niente prescrizione secca per le frodi IVA nell'ambito di operazioni intra-UE: ogni atto interruttivo (es: sentenza d’appello) ne determinerà l'azzeramento dei termini, che dunque ricominceranno da capo così da consentire alla Giustizia di perseguire il reato fiscale. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con sentenza n.2210 del 26 gennaio 2016, che sancisce il primato del diritto europeo rispetto a quello nazionale. => Dichiarazione IVA 2016: modello, scadenze, novità I giudici della Suprema Corte, per argomentare l'annullamento della prescrizione, prendono a riferimento una...

Sicurezza lavoro: formazione sempre e comunque

Sicurezza Il datore di lavoro è tenuto a garantire ai dipendenti la formazione in tema di sicurezza sul lavoro, indipendentemente dal loro bagaglio di conoscenze ed esperienze maturate. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con sentenza n. 31245 del 17 luglio 2015, chiarendo la responsabilità sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Il parere trae origine da una condanna ad un direttore di cantiere e un capocantiere per lesioni personali colpose ai danni di un lavoratore in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. => Sicurezza: obblighi e...

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