Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Sì all’accertamento fiscale se c’è rischio di frode

Reati fiscali In presenza di reati fiscali, nel caso in cui si ipotizzi il rischio di accrescimento delle frodi, è legittimo l'accertamento sprint. A stabilirlo è stata l'ordinanza n.14287/2014 della Corte di Cassazione che ha ritenuto legittimo l'avviso di accertamento emesso a carico di un contribuente a soli sette giorni dall'ispezione. => Frode fiscale: condanna penale per il commercialista Il sospetto di maxi evasione fiscale a carico del contribuente e il pericolo di accrescimento delle frodi, secondo i giudici della Cassazione, costituiscono motivo d'urgenza che rende legittimo...

Reati tributari: confisca al prestanome

Sentenze In caso di reati tributari commessi dalla società, il prestanome ne risponde penalmente e pertanto deve essere considerata legittima la confisca per equivalente dei suoi beni. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 36182 depositata il 27 agosto 2014. Nel caso in esame il prestanome svolgeva compiti di natura fiduciaria, consapevole di tenere indenni soggetti terzi da possibili responsabilità legate anche a reati tributari. Per tale motivo il Tribunale gli aveva inflitto una condanna per i reati di associazione per delinquere capeggiata da due commercialisti, concorso...

Cartella esattoriale anche senza comunicazione preventiva

cartella esattoriale La cartella di pagamento emessa nei confronti di un contribuente sottoposto a controllo fiscale può essere valida anche se non è stata preceduta da comunicazione bonaria. Quest'ultima è obbligatoria solo se dal controllo emergono errori o irregolarità commesse, ma non nei casi di ritardato o omesso pagamento di tasse dirette o IVA. Lo stabilisce la Cassazione, confermando un principio altre volte stabilito (es.: sentenza 23 maggio 2012, n. 8137). => Speciale Cartelle Esattoriali Cartella senza notifica Il caso riguarda una cartella esattoriale emessa nei confronti di una...

TFR garantito anche senza fallimento: nuova sentenza

Sentenza Cassazione Con la sentenza n. 15369/2014 la Corte di Cassazione civile, sezione lavoro, ha confermato ancora una volta che il TFR viene garantito dal Fondo di garanzia INPS se l’azienda è insolvente, anche senza il fallimento del datore di lavoro. La norma oggetto della sentenza è contenuta nella Legge n. 297 del 1982 che tutela il lavoratore, per il pagamento del Trattamento di fine rapporto maturato dal dipendente in caso di insolvenza del datore di lavoro. => Calcolo TFR: accantonamento e anticipi, la guida Nel caso in cui quest'ultimo non possa essere dichiarato fallito per la...

Lavoro nero: legittimi i controlli basati su testimonianze

Lavoro nero Una nuova sentenza della Corte di Cassazione (sentenza 18 luglio 2014, n. 16462) conferma la legittimità delle dichiarazioni di terzi raccolte in sede di verifica fiscale dalla Guardia di Finanza e trasfuse nel processo verbale di constatazione, recepito dall'avviso di accertamento: esse assumono valore indiziario. => Lavoro irregolare: come calcolare le nuove sanzioni Questo significa che le testimonianze dei lavoratori possono essere utilizzati legittimamente, unitamente ad altri elementi, come prova per il recupero delle ritenute fiscali sui compensi per lavoro dipendente...

Redditometro: come difendersi da una presunzione semplice

Redditometro Le evoluzioni normative sull'accertamento da redditometro si sono orientate progressivamente dalla parte del contribuente, soprattutto attraverso il passaggio da "presunzione legale relativa" a "presunzione semplice". In questo modo sono aumentate le possibilità difensive, poiché è ora possibile fornire "prove contrarie" e attaccare l’iter l’iter seguito dal Fisco: la presunzione semplice consente infatti al contribuente non solo di dimostrare che i motivi di accertamento non sussistono ma anche di contestarne la procedura (diritto di cui non si gode in caso di “presunzione...

Professionisti con più attività: applicazione Studi di Settore

Studi di Settore, il decreto sulle modifiche e i modelli delle Entrate Sono frequenti i casi di professionisti che svolgono doppia o tripla attività, incorrendo talvolta in incongruenze con gli studi di settore tali da far scattare un accertamento. A chiarire nuovamente la corretta applicazione degli Studi in queste circostanze è una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 3943/2014), in riferimento al caso di un avvocato con attività stagionali di giudice tributario e di educatore in un convitto. => Speciale Studi di Settore Richiamando la Sentenza 26635/2009, la Cassazione ha innanzitutto rilevato che parametri e studi sono presunzioni...

Invenzioni del dipendente d’azienda: l’equo premio non spetta

Invenzioni Si è espressa in tema di invenzioni in azienda e del corrispondente trattamento economico per il dipendente la Corte di Cassazione lavoro con la sentenza n. 14371/2014. Più in particolare il caso riguardava il riconoscimento dell'equo premio previsto dall'art. 23 comma 2 r.d. 1127/39 in relazione a delle invenzioni d'azienda realizzate dal dipendente nel corso del proprio rapporto di lavoro con l'azienda. => La protezione della proprietà intellettuale in azienda Per i giudici della Cassazione tali interventi progettuali realizzati nell’ambito della prestazione lavorativa del...

Licenziamento per assenze ingiustificate

Licenziamento Con la Sentenza 7108/2014, la Corte di Cassazione ha ribadito che il licenziamento è illegittimo se il datore di lavoro non riesce a dimostrare, nella loro materialità, le assenze ingiustificate: l’onere della prova sulla sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo è a carico del datore di lavoro, mentre al lavoratore spetta la possibilità di giustificare il proprio comportamento o le connessioni a cause non dipendenti dalla propria volontà. => Il licenziamento disciplinare dopo la Riforma del Lavoro Entrando nel merito della vicenda, l’azienda aveva fatto...

Studi di Settore: quando l’accertamento è illegittimo

Fisco L’avviso di accertamento da Studi di Settore, per essere fondato, necessita del riscontro di ulteriori prove oltre alla mera difformità tra quanto dichiarato e le medie del settore. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 15633/2014. Dunque è illegittimo l'accertamento che ridetermina i ricavi se questo è giustificato dal mero rilievo dello scostamento dai parametri. Nel caso in esame, anche se il reddito accertato era stato rideterminato al ribasso, per la Cassazione la CTR Campania ha errato nel ritenere fondato il rilievo dell’Ufficio con la sola...

X
Se vuoi aggiornamenti su Studi di Settore: quando l'accertamento è illegittimo

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy