Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

ANF: diritti del coniuge separato non affidatario

Sentenza cassazione genitori separati Con la Sentenza n. 11569/2017 la Corte di Cassazione, ha chiarito l'obbligo dell’INPS di erogare gli assegni per il nucleo familiare (ANF) al padre separato anche se questo non ha ottenuto l’affido dei figli, che vivono con la madre, nel caso in cui quest'ultima non sia lavoratrice. => Assegni familiari 2017: guida completa  Fondamentalmente nel rispetto del principio di tutela delle necessità economiche del nucleo familiare in funzione della sua composizione e della sua situazione reddituale, se il coniuge affidatario dei figli non può percepire l’assegno per un proprio...

Licenziamento per assenze strategiche

Licenziamento Quando le assenze per malattia avvengono per un numero esiguo di giorni e si reiterano troppo di frequente, soprattutto se costantemente agganciate ai giorni di riposo - creando un danno della prestazione lavorativa e all'azienda stessa - la Cassazione (cfr. sentenza n. 18678/2014) legittima il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore. => Quando si configura il licenziamento per giusta causa Le ripetute assenze “a macchia di leopardo”, comunicate senza preavviso, anche se non superano il periodo di comporto provocano infatti: «una prestazione...

Cartella: estratto di ruolo, notifica e impugnazione

pagamenti Il contribuente può impugnare una cartella di pagamento non validamente notificata, della quale viene a conoscenza attraverso un estratto di ruolo di Equitalia: lo stabilisce la Corte di Cassazione, con sentenza 19704 del 2015, risolvendo una questione legata alla possibilità di ricorrere contro le cartelle esattoriali. => Riforma fiscale: nuova rateazione cartelle Equitalia La sentenza è utile anche a ufficializzare la differenza fra ruolo ed estratto di ruolo, così come le descrive la Cassazione. Il ruolo è l'elenco di debitori e somme dovute formato dall'ufficio ai fini...

Cartella nulla: valida senza impugnazione

Accertamento Per la Cassazione, la pretesa tributaria avanzata dal Fisco è legittima se cartella di pagamento affetta da vizio di nullità ma non impugnata. Il caso ha origine dinanzi alla CT provinciale di Trento per una cartella contestata da una società sulla base di avvisi di accertamento sottoscritti con firma poco chiara e quindi affetti da vizio di nullità ai sensi dell’articolo 21-septies della Legge n. 241/1990: “è  nullo il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o...

Assunzioni agevolate al Sud, studi esclusi

Assunzioni Lo sgravio contributivo previsto per le nuove assunzioni effettuate nel Mezzogiorno ai sensi dell'art. 3, co. 5 della L. 448/98, prorogato dall'art. 44, co. 1 della L. 448/2001, è riservato esclusivamente agli imprenditori mentre ne restano esclusi i professionisti. A chiarire l'interpretazione letterale della legge è stata la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 9382/2017. => Assunzioni agevolate giovani, esonero contributi Sud Si tratta della decontribuzione integrale (100%) dei contributi dovuti all'INPS per un periodo di tre anni dalla data di assunzione del lavoratore,...

Rottamazione (con) spese processuali

Sentenza Cassazione Con la rottamazione delle cartelle esattoriali, nel caso in cui il contribuente avesse già proposto ricorso per contestare la pretesa tributaria, aderendo in un secondo momento alla definizione agevolata, rinuncia di fatto alla causa e quindi può essere chiamato a pagare le spese processuali, se i motivi addotti per contestare l’atto impositivo vengono giudicati infondati. È quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza 8377/2017. => Condono fiscale per liti pendenti Nel caso in oggetto, la titolare di un'impresa individuale aveva contestato un avviso di...

TFR da INPS: basta insolvenza aziendale

Ape sociale L'INPS paga il TFR al lavoratore al posto dell'azienda se quest'ultima, pur non avendo avviato procedure fallimentari, sia comunque insolvente: lo stabilisce una nuova sentenza della Corte di Cassazione (numero 7924/2017). Il caso riguarda la liquidazione da un'impresa chiusa, con amministratori irreperibili (esecuzione forzata infruttuosa). => TFR dall'INPS, insolvenza da dimostrare In, generale, i lavoratori hanno diritto al trattamento di fine rapporto dal Fondo di garanzia INPS, in caso di insolvenza del datore di lavoro. La legge (297/1982), tuttavia, prevede due...

Costi pubblicità deducibili fino a 200mila euro

Spese rappresentanza Deducibilità dei costi applicabile alle spese effettuate in pubblicità fino all'importo massimo di 200mila euro. A chiarire che il Fisco non può opporsi alle deduzioni fiscali applicate da aziende e professionisti per le spese di pubblicità e sponsorizzazione non superiori ai 200.000 euro, purché corrisposte in favore di associazioni sportive dilettantistiche è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 8981/2017. => Guida deduzione e detrazione spese di rappresentanza Nel caso esaminato l'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento nei confronti di una...

Detrazioni lavoro fuori da pensione

Sentenza detrazioni fiscali Determinati benefici fiscali previsti per gli stipendi dei dipendenti non passano in automatico alla pensione, dipende dalla specifica normativa che definisce i casi di applicabilità delle detrazioni fiscali. In mancanza di un’espressa disposizione di legge la detrazione fiscale prevista per il lavoro non si estende alla successiva pensione. È quanto chiarito dalla CTP Napoli con la sentenza n. 2466/2017. => Detrazioni IRPEF su lavoro e pensione Il caso analizzato riguardava un ex dipendente della Nato residente in Italia che non aveva dichiarato un emolumento aggiuntivo...

Detrazione IVA, rileva l’attività d’impresa

Sentenza Cassazione La Corte di Cassazione (sentenza n. 7654/2017) precisa l'ambito di applicazione della detraibilità IVA: in materia di imposta sul valore aggiunto, per valutare la detraibilità o l’indetraibilità di determinate operazioni nel calcolo del pro-rata, occorre considerare l’attività effettivamente svolta dall’impresa, indipendentemente da quanto indicato nell’oggetto sociale della stessa. Questo perché in materia rileva il volume d’affari del soggetto passivo e, dunque, va considerata l'attività esercitata in concreto dall'impresa e non quella previamente e formalisticamente...

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