Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Scheda carburante, novità sui rimborsi

Carburanti Torna ad esprimersi in tema di adempimenti necessari ai fini dei rimborsi carburante la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16809/2017, confermando che la scheda carburante deve essere necessariamente sottoscritta e compilata in ogni sua parte, con l’apposizione della firma sulla scheda da parte del gestore dell’impianto di distribuzione carburanti e l’indicazione del numero dei chilometri percorsi. Gli adempimenti prescritti non ammettono equipollenti né possono essere sostituiti dalla mera contabilizzazione delle operazioni nelle scritture dell’impresa. => Rimborso...

Valida la notifica cartella al portiere

Sentenza Cassazione Con la sentenza n. 17445/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito che la cartella esattoriale notificata a mezzo del servizio postale ai sensi dell’articolo 26 del DPR n. 602/73 si perfeziona con la consegna al portiere ed è quindi legittima senza alcun invio della seconda raccomandata al destinatario. => Cartella di pagamento: ruolo, notifica, impugnazione Nel caso in esame si trattava di ben nove cartelle di pagamento, per sei delle quali la notifica era stata consegnata a mano al portiere e contro le quali la società di capitali aveva presentato ricorso alla Commissione...

Niente controllo lavoratori via badge

badge Una nuova sentenza della Corte di Cassazione (n. 17531/2017) in tema di legittimità dei controlli operati dal datore di lavoro sui propri impiegati ha chiarito che quando il badge non si limita a rilevare l'orario di ingresso e di uscita del lavoratore, ma raccoglie anche altri dati legati alla prestazione lavorativa, esso diventa uno strumento di controllo che rientra nelle cautele di cui all'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. => Jobs Act: al via controllo a distanza dei lavoratori In sostanz,a lo scopo del badge deve essere unicamente quello di verificare le presenze, ovvero...

Reati penali, responsabilità del consulente fiscale

Giustizia La riforma dei reati tributari (art. 12, DLgs n. 158/2015) ha stabilito la responsabilità fiscale del professionista che prende parte con il contribuente alla commissione dell’illecito. I reati penali possono coinvolgere il consulente fiscale che fornisce pareri in materia o suggerimenti circa la conduzione e l’organizzazione dell’attività imprenditoriale del cliente. La configurazione del reato, tuttavia, avviene solo in presenza dell’elemento soggettivo del dolo. In altre parole, occorre che sia cosciente di commettere reato, in caso contrario non può essere punibile...

Secondo lavoro compatibile con assenza per malattia

Malattia L'assenza per malattia non compromette la possibilità di svolgere un secondo lavoro presso terzi, purché si possa dimostrare che questo è compatibile con lo stato di malattia e che non comprometta la guarigione, ovvero non ritardi il suo reinserimento nell’attività lavorativa principale (provocando un danno al datore di lavoro). La sentenza n. 15989/2016 dellaCorte di Cassazione si pone in linea con precedenti pronunce della stessa Corte, ad esempio la n. 23365/2013 con la quale era stato definito illegittimo il licenziamento di un lavoratore che, posto in malattia, aveva...

Assegno divorzile, reclusione per gli inosservanti

Assegno Con la sentenza n. 25043/2017 la Corte di Cassazione, seconda sezione penale, ha preso un’importante decisione che sta facendo molto discutere: è legittima la reclusione dell’ex-coniuge che non versi alla controparte l’assegno di mantenimento imposto dopo il divorzio, anche se risulta disoccupato. => Assegno divorzile e pensione sociale: i casi Il caso riguardava un uomo condannato a due mesi di reclusione che aveva presentato ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte di Appello di prevedere la pena detentiva in sostituzione di quella pecuniaria, motivando la...

Compensi professionali con principio di cassa

Professionisti Con l’ordinanza n. 15439/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito quando rilevano i compensi percepiti dai professionisti, spiegando in particolare che a tali somme va applicato il principio di cassa, dunque la disponibilità della somma indicata nel titolo di credito va inquadrata al momento in cui lo stesso è ricevuto. Il caso riguardava un professionista che aveva fatturato nel 2005 un compenso percepito a fine 2004 e pagato mediante assegno bancario reso disponibile con valuta il 10 gennaio 2005. Fatto che aveva generato un avviso di accertamento IVA ed IRPEF da parte...

Niente imposte sui fabbricati F3

Catasto Con la sentenza n. 11694/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito l’ambito applicativo delle imposte sugli immobili con riferimento a quelli rientranti nella categoria catastale F3, relativa ai fabbricati in corso di costruzione e definizione: per i giudici l’accatastamento del fabbricato in tale categoria catastale non rappresenta valido presupposto per l’assoggettamento dello stesso all’imposta comunale sugli immobili. => Metri quadri in visura catastale: pro e contro Il caso riguardava un avviso di accertamento per maggiore imposta (ICI) emesso nel 2004 dal Comune di Foggia...

Consulenti: Albo senza equipollenze

Professionisti I Consulenti del Lavoro devono essere iscritti al proprio albo di categoria, non si può esercitare la professione considerando equipollente l'iscrizione ad un altro albo professionale. Anzi, la circostanza non rappresenta nemmeno un attenuante nell'ambito del reale di esercizio abusivo della professione. Lo prevede una sentenza di Cassazione (30827 del 21 giugno 2017 sesta Sezione Penale), confermando peraltro un orientamento già espresso dalla Suprema Corte. La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con il parere 5/2017, chiarisce le motivazioni espresse nella sentenza sul...

Professionisti studio associato e obbligo INAIL

Professionisti Con la sentenza n. 15971/2017 la Corte di Cassazione ha definito le differenze, in tema di versamento dei contributi INAIL, tra società di professionisti e associazioni di professionisti. Fondamentalmente per le prime vige l’obbligo di versamento dei contributi INAIL, mentre per le seconde le norme vigenti non prevedono alcun obbligo assicurativo per infortuni e malattia. => Società tra professionisti: guida completa In sostanza i soci delle associazioni professionali non sono tenuti ad alcun versamento di contributi all’INAIL, in quanto il DPR n. 1124/1965 non ha previsto per...

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