Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Condono fiscale: in giudizio senza versamento

Condono fiscale Per chi beneficia del condono fiscale, non può esserci estinzione del giudizio senza la prova che siano stati effettuati i dovuti pagamenti: non è sufficiente la mera presentazione della dichiarazione integrativa. A chiarirlo è stata la sentenza 25760/2014 della Corte di Cassazione. => Condono Fiscale: novità e aggiornamenti Il caso riguardava un omesso versamento IVA, in merito al quale il contribuente aveva presentato una dichiarazione integrativa aderendo alla definizione di cui agli articoli 38 e 39 della legge n. 413/1991, non seguita però dai versamenti delle somme dovute...

Studi di settore: avviso accertamento prima di 60 giorni

Sentenza Cassazione L'accertamento da studi di settore non prevede il consueto termine di 60 giorni per l'avviso di accertamento previsto in caso di controlli fiscali in materia di diritti del contribuente: lo stabilisce la Corte di Cassazione, con una sentenza che ribadisce un orientamento già espresso dalla Suprema Corte. Il caso si riferisce a un società a cui sono stati contestati ricavi diversi da quelli risultanti dagli studi di settore, con applicazione di relative sanzioni per maggiori entrate ai fini IRES, IVA e IRAP. => Studi di settore: ufficiali le revisioni 2015 Il Contribuente ha...

Evasione IVA: sequestro beni anche con piano di rientro

Detrazioni irpef e Legge di Stabilità 2014 In caso di mancato versamento IVA, il Fisco può procedere con il sequestro di beni per l'equivalente delle somme non pagate, anche se il professionista o l'impresa ha ottenuto la sospensione della cartella di pagamento ma non riesce a pagare a causa delle difficoltà provocate dalla crisi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9578 del 2013: un'interpretazione più rigida della materia fiscale rispetto ad alcuni pronunciamenti più morbidi verso le imprese in crisi.  => Rateazione delle somme a ruolo Equitalia Nel caso in questione, la Cassazione ha respinto...

Dichiarazione dei redditi in ritardo: scatta l’accertamento

Accertamenti fiscali In caso di ritardata o omessa dichiarazione dei redditi, l'accertamento fiscale basato su presunzioni semplici è da ritenersi valido. A stabilirlo è stata la sentenza della Corte di Cassazione n.6963/2015, con la quale è stato accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, contrariamente a quanto stabilito dalla Corte Tributaria Regionale (CTR) del Lazio. => Accertamento fiscale: nullo l’avviso anticipato Dichiarazione dei redditi in ritardo Nel caso in esame, dai controlli fiscali sull'azienda era anche emersa una gestione antieconomica e l'imprenditore si era rifiutato di...

Agevolazioni prima casa nulle senza cambio residenza

Sentenza Le lungaggini burocratiche non sono una valida scusa, se il contribuente non cambia residenza entro 18 mesi perde le agevolazioni prima casa previste per l'acquisto dell'immobile: lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione, ordinanza 4800/2015, che non ritiene i ritardi nel rilascio di autorizzazioni edilizie una causa ostantiva predominante rispetto all'obbligo di trasferire la residenza nel Comune di ubicazione dell'immobile per cui si chiede l'agevolazione. In pratica, l'obbligo di rispettare il termine dei 18 mesi prevale e va dunque rispettato. => Agevolazioni prima...

Accertamento fiscale: ricavi occulti e onere della prova

Evasione fiscale Se il Fisco contesta un'omessa contabilizzazione di ricavi sulla base di un accertamento induttivo non deve presumere anche maggiori oneri o costi deducibili, ma l'onere della prova in questa situazione spetta al contribuente: lo stabilisce la Corte di Cassazione con sentenza n. 5654 del 20 marzo 2015. Il caso riguarda l'accertamento fiscale su una società, effettuato attraverso investigazioni sui conti correnti bancari, in base al quale il Fisco ha rideterminato gli imponibili IRPEF e ILOR, con relativi interessi e sanzioni, dopo aver verificato un'omessa contabilizzazione di...

Impugnazione licenziamento: i termini per andare in giudizio

Sentenze Il termine per l'impugnazione del licenziamento in via giudiziale si conta a partire dall'atto extragiudiziale, e non dalla fine dei 60 giorni entro i quali è possibile l'impugnazione extragiudiziale: lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 5717 del 20 marzo 2015. Il caso si riferisce a una vicenda accaduta quando ancora la legge prevedeva che il termine per andare in giudizio fosse di 270 giorni, mentre successivamente è intervenuta la Riforma del Lavoro Fornero del 2012 (articolo 1, comma 38, legge 92/2012) che ha limitato il periodo a 180 giorni. => Riforma del lavoro...

Reverse charge: il diritto alla detrazione IVA

cassazione Sentenza di Cassazione favorevole al contribuente in tema di reverse charge, inversione contabile IVA: il Fisco non può negare il diritto alla detrazione a un contribuente che ha commesso errori nell'applicazione della procedura, ad esempio nella numerazione delle fatture o nella registrazione, perché si tratta di violazioni formali e non sostanziali. L'Alta Corte lo ha stabilito con la sentenza 5072/2015, accogliendo le indicazioni in proposito formulate dalla Corte di Giustizia europea. => Reverse charge: le operazione soggette a inversione contabile IVA Il caso riguarda...

TARSU: requisiti per l’esenzione

Sentenza Cassazione In materia di TARSU, l'ormai ex tassa rifiuti ora sostituita dalla TARI, è sempre il contribuente che deve informare il Comune di tutte le caratteristiche utili alla quantificazione dell'imposta, ad esempio di eventuali superfici non tassabili: questo, anche in presenza di una perizia dei tecnici dell'amministrazione che identifica le aree da sottoporre al tributo e quelle su cui c'è esenzione. Lo stabilisce la sentenza della Corte di Cassazione 5047/2015. => Tassa rifiuti: ecco gli uffici e i magazzini esenti Denuncia di esenzione Il caso riguarda un avviso di accertamente...

Rimborsi IVA: richiesta entro 2 anni

Sentenza Cassazione Il diritto ai rimborsi IVA spetta solo se la richiesta viene fatta dal contribuente entro il termine di due anni, anche dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea del 2006 sull'armonizzazione delle norme IVA a livello europeo: lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 5014/2015. => Leggi tutte le regole sui rimborsi IVA Il caso riguarda una società che ha richiesto nel settembre del 2006 un rimborso IVA relativo al 2002, ricevendo risposta negativa perchè l'istanza è stata presentata oltre il termine massimo di due anni previsto per la richiesta tardiva di...

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