Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Licenziamento per abuso di permessi 104

Sentenza Cassazione La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9217/2016, ha definito la legittimità del licenziamento per giusta causa, intimato al lavoratore che abusato dei permessi previsti dalla Legge 104/1992. Nel caso in esame, il datore di lavoro aveva svolto accertamenti per mezzo di un'agenzia investigativa rilevando che, seppure avesse richiesto alcuni permessi ex Legge 104, il lavoratore si recava presso l’abitazione dell’assistita (cognata non convivente) affetta da grave disabilità per un numero di ore inferiore a quello previsto. => Cos'è e quando si configura il licenziamento per...

Cartelle via PEC a rischio nullità

pec La cartella esattoriale con notifica via posta elettronica certificata (PEC) non convince i magistrati della CTP di Napoli, che in una sentenza esprimono "ragionevoli perplessità" sulla sua validità: si tratta di un'ordinanza sospensiva (n. 1817/2016 del 12 maggio) che sarà esaminata nel merito a settembre, ma che riaccende i riflettori su una questione che in realtà la magistratura amministrativa aveva già sollevato, con una sentenza della CTP di Lecce (la n. 611/2015). => Cartelle di pagamento: attenzione alla PEC Si tratta di pronunciamenti che assumono un particolare...

Compensazione crediti IRPEF nel 730 congiunto

Dichiarazione redditi congiunta In caso di dichiarazione dei redditi congiunta, il credito di imposta IRPEF di uno dei due coniugi può essere utilizzato in compensazione dall'altro. Questo vale anche se il credito d’imposta è maturato per il versamento delle ritenute operate per il lavoro prestato nell’impresa del coniuge. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza 8533/2016. => Dichiarazione congiunta con 730 precompilato: guida I Giudici ricordano che la Legge n. 144/1997, art. 17, concede ai coniugi (non legalmente separati) di presentare un'unica dichiarazione dei redditi, opzione a seguito...

Sicurezza, niente obbligo di vigilanza assoluta

Sicurezza sul lavoro La vigilanza assoluta del datore di lavoro per prevenire infortuni non è più un obbligo: lo ha messo nero su bianco la Cassazione con una sentenza storica in tema di sicurezza sul lavoro (n. 8883 del 3 marzo 2016). Per escludere ogni responsabilità in caso di incidenti al lavoratore, basta aver fornito i mezzi idonei alla prevenzione e assolto agli adempimenti propri della sua posizione di garanzia. Non rispondere, infatti, dell’evento derivante da una condotta imprevedibilmente colposa dell'infortunato. => Sicurezza: obblighi e responsabilità datoriali La decisione...

Niente ferie, troppi straordinari: è mobbing?

Mobbing Non si configura il reato di mobbing se il lavoratore mostra negligenza trascurando le sue mansioni e il datore di lavoro gli nega le ferie e richiede prestazioni straordinarie per e recuperare; nè se riceve sanzioni disciplinari e insulti a seguito della sua insubordinazione. La Cassazione, con sentenza n. 2116 del 3 febbraio 2016, ha chiarito questo principio analizzando il caso di un portalettere in "guerra" con il direttore dell'Ufficio Postale. => Mobbing: la Corte di Cassazione spiega quando scatta Il lavoratore riteneva di essere stato vittima di mobbing e chiedeva il...

Rimborso IRAP al professionista con segretaria

Professionista e IRAP Esenzione IRAP per professionisti che impiegano un solo collaboratore con mansioni di segreteria o meramente esecutive con la sentenza n. 9451/2016 la Corte di Cassazione torna ad occuparsi di IRAP e sussistenza dell'autonoma organizzazione. => Esenzioni IRAP: sentenza Cassazione Il caso A riconoscere al professionista il diritto al rimborso dell’IRAP versata per gli anni dal 2000 al 2004, rigettando l’appello dell’Agenzia delle Entrate, era stata una sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania, avendo rilevato che nello svolgimento dell’attività...

La contestazione oltre i termini è valida

Giustizia tributaria Con sentenza n. 2532 del 9 febbraio 2016, la Cassazione ha chiarito come valutare la decorrenza del termine di 90 giorni per la notifica della contestazione di un illecito amministrativo (art. 14, L. 689/1981). La vicenda nasce dalla sentenza 24 maggio 2010 della Corte d’appello di Roma, che rigettava l’istanza di un contribuente per violazione di tali termini: il maggior tempo impiegato sarebbe stato giustificato dalla complessità delle operazioni. => Tasse: guida ai tempi di prescrizione Secondo la Cassazione, il dies a quo per il computo del termine - entro il quale può...

Pensione di invalidità, la Cassazione detta i requisiti

Disabili Con la sentenza n. 9292/2016 la Corte di Cassazione ha chiarito i requisiti attuali e passati per avere diritto alla pensione di invalidità: oggi è sufficiente dimostrare la mera mancanza di occupazione da parte del disabile, ovvero lo stato di inoccupazione e non più la “incollocazione al lavoro”. => Pensioni: il contributivo penalizza invalidi e inabili Quadro normativo Sul tema, il quadro normativo è più volte variato nel tempo: la norma base è costituita dalla Legge n. 118/1971, art. 13 (articolo poi modificato nel 2007), il qual prevede che: "Ai mutilati ed invalidi...

Fumo passivo: azienda responsabile

Fumo passivo Per escludere la responsabilità del datore di lavoro per i danni da fumo passivo non basta che l’azienda si limiti a inviare circolari o direttive: lo afferma la Corte di Cassazione (sentenza n. 4211 del 3 marzo 2016), confermando anche il risarcimento del lavoratore per danno biologico e morale. => Salute e sicurezza sul lavoro: normativa e incentivi Danno biologico Secondo  la Corte di Appello di Roma, nel caso in oggetto l’azienda non aveva posto in essere misure idonee a prevenire la nocività dell'ambiente lavorativo derivante dal fumo, come risultante...

Il dovere decisorio del giudice

Giustizia tributaria Per omessa dichiarazione di redditi provenienti da fonte illecita, i giudici devono necessariamente pronunciarsi sulle sanzioni inflitte, parte integrante della domanda giudiziale del contribuente: lo ha ricordato la Corte di Cassazione, con sentenza n. 3580 del 24 febbraio 2016. => Dichiarazione omessa: niente compensazione La vicenda prende le mosse da una presunta truffa aggravata INPS in merito a fittizie assunzioni: la Guardia di Finanza procedeva a verifica e il Fisco ad accertamento per redditi di impresa non dichiarati, con conseguente liquidazione di imposte e connesse...

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