Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

IMU ridotta senza denuncia di inagibilità

Inagibilità La riduzione IMU per immobile inagibile spetta anche nel caso in cui il contribuente non abbia presentato apposita denuncia di inagibilità, a patto che il Comune fosse già a conoscenza della situazione di inagibilità o inabilità di un fabbricato. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18453/2016. Nel caso in esame il contribuente aveva applicato la riduzione del 50% dell'imposta, pur avendo omesso di denunciare lo stato di inagibilità al Comune. Questo aveva quindi emesso avviso di accertamento per l’imposta non versata. => Modulo riduzione IMU per...

Plusvalenza compravendite con accertamento IRPEF

Mercato immobiliare Per quanto concerne l'imposizione da applicare sulla plusvalenza (la differenza tra quanto calcolato per l'imposta di registro e il corrispettivo dichiarato nell'atto) realizzata nella cessione di immobile può rilevare il valore finale del bene. Prendendo in considerazione - ai fini IRPEF - il reale valore di mercato, infatti, non verrebbe leso il diritto del contribuente di contestare la somma rilevata (Cassazione, sentenza n. 17653/2014). Questo significa però che la plusvalenza costituisce una maggiore componente positiva di reddito realizzata dai venditori e come tale soggetta...

TFR garantito anche senza fallimento

In riferimento alla sentenza di cui all'articolo di PMI.it, volevo sottoporre il seguente quesito: un dipendente che vanta un credito da parte di un azienda, quale TFR, per il quale è stato promosso decreto ingiuntivo con relativo precetto nell'anno 2015 ma che, un sequestro giudiziario avvenuto nell'anno 2016 a cui è stata sottoposta l'azienda ha di fatto paralizzato gli effetti giuridici del suddetto decreto ingiuntivo, non può riscuotere tale credito, in attesa delle varie sentenze che ci saranno e dell'attività svolta dal custode giudiziario che si protrarranno negli anni, può...

Dichiarazione Redditi, termini per le correzioni

Scadenze fiscali La sentenza di Cassazione n. 13378 del 30/06/2016 definisce i termini entro cui il contribuente può modificare o meglio correggere la propria dichiarazione dei redditi. Nello specifico, si differenziano due casistiche principali a seconda se il danno economico dovuto all'errore in dichiarazione dei redditi: a sfavore della Pubblica Amministrazione o del contribuente. => Dichiarazione dei Redditi 2016: guida completa Se il danno determina una perdita economica per la PA allora la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini previsti per l’accertamento...

Mutui annullabili se troppo gravosi

Mutui Le rate di mutui, finanziamenti e leasing a volte raggiungono cifre proibitive ma, nel caso in cui superino un certo limite arrivando a un tasso di interesse da usura, è possibile ottenere l'annullamento. A chiarirlo è stata la sentenza storica della Corte di Cassazione n. 350/2013, la quale ha stabilito i seguenti principi: i mutui con tassi da usura possono essere annullati per intero; per calcolare il tasso di usura bisogna considerare tutte le somme addebitate dalla banca e non solo gli interessi pattuiti per contratto. => Mutui: requisiti per il Fondo di Garanzia...

Redditometro e accertamento sintetico

Redditometro Il Nuovo Redditometro, in vigore dal 2013, prevede l'obbligo di contraddittorio preventivo con il contribuente, per consentirgli di fornire in via amichevole spiegazioni sulle irregolarità riscontrare prima di far partire un eventuale accertamento: la vecchia normativa non lo prevedeva, per cui per accertamenti riferiti ad anni fiscali precedenti al 2009 non si applicano le nuove regole, né si applica il favor rei. Il tutto, senza contraddizione con l'articolo 12 dello Statuto del Contribuente sulle garanzie in caso di verifiche fiscali. Lo sancisce la Cassazione (ordinanza...

Cartelle via PEC a rischio nullità

pec La cartella esattoriale con notifica via posta elettronica certificata (PEC) non convince i magistrati della CTP di Napoli, che in una sentenza esprimono "ragionevoli perplessità" sulla sua validità: si tratta di un'ordinanza sospensiva (n. 1817/2016 del 12 maggio) che sarà esaminata nel merito a settembre, ma che riaccende i riflettori su una questione che in realtà la magistratura amministrativa aveva già sollevato, con una sentenza della CTP di Lecce (la n. 611/2015). => Cartelle di pagamento: attenzione alla PEC Si tratta di pronunciamenti che assumono un particolare...

Redditometro mai retroattivo

fisco Il Redditometro non è mai retroattivo, essendo applicabile solo a partire dal periodo d'imposta 2009 indipendentemente che ci sia o meno maggior convenienza per il contribuente oggetto di accertamento fiscale: lo precisa la Corte di Cassazione con ordinanza 1772/2016. La Suprema Corte ha infatti spiegato che il principio del favor rei (secondo cui si applica la norma più favorevole al contribuente) vale solo in caso di sanzioni e non per regolare accertamenti esecutivi. Ad ogni modo, le norme transitorie sul passaggio al Redditometro escludono esplicitamente la...

Pensione integrativa: stop a mutui mascherati

Finanziamenti Un mutuo è un finanziamento mentre la pensione integrativa è un piano previdenziale: a rimarcare la differenza fra le due operazioni è la Corte di Cassazione, con ordinanza 19559/2015. Il pronunciamento invalida il contratto finanziario atipico fra banca e cliente che preveda un presto a lungo termine concesso per investimenti in strumenti intermediati dallo stesso istituto. => Previdenza complementare: come scegliere la pensione integrativa L'operazione illecita si articola nel seguente modo: mutuo per l'acquisto di prodotti finanziari > mandato ad acquistare i prodotti...

Prescrizione tasse: i termini di rimborso

Rimborsi Per richiedere al Fisco il rimborso di un'imposta versata in eccesso o non dovuta  (es.: acconti di imposta e TFR) bisogna essere tempestivi, rispettando i termini di prescrizione previsti in questo caso (entro 48 mesi) e non quelli di decadenza ordinari (10 anni): lo stabilisce la Cassazione, con sentenza n. 16.617 del 7 agosto 2015, su un caso di una richiesta di rimborso relativa ad. => Pensioni e recupero quote indebite: termini di prescrizione Nel caso in oggetto, la Corte ha dato ragione all'Agenzia delle Entrate, che rifiutava il rimborso in nome del superamento dei...

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