Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Interinali a termine: indennizzo senza assunzione

Risarcimento In una recente sentenza (n. 21001/2014), la Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di conversione del rapporto di lavoro a tempo determinato, anche in caso di contratto interinale, per il risarcimento del danno trova applicazione l'indennità prevista dall’art. 32, comma 5, della legge n. 183 del 2010. Il caso La sentenza riguardava in particolare un caso di somministrazione di lavoro irregolare (a termine), nel quale in sede giudiziaria il lavoratore aveva chiesto ed ottenuto la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore, ai...

Interinali: come giustificare il tempo determinato

Sentenza Cassazione In caso di contratto interinale, per giustificare la somministrazione a tempo determinato è necessario dimostrare picchi di attività. Picchi di attività A chiarirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21001/2014: la causale relativa alle «punte di intensa attività non fronteggiabili con il ricorso al normale organico» è ascrivibile alle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono, ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del D.Lgs. n. 276/2003, il ricorso legittimo alla somministrazione a tempo determinato. => Mercato del...

Trasferimento del lavoratore: il licenziamento legittimo

Licenziamento giusta causa non eslcude il diritto all'Aspi Il datore di lavoro ha, in caso di necessità, ampia discrezionalità - garantita dall'articolo 2103 del codice civile - di disporre il trasferimento del lavoratore e questo non può opporvisi, pena la possibilità da parte dell'azienda di procedere con il licenziamento per giustificato motivo. => Il trasferimento del lavoratore: disciplina e limiti Regole per il trasferimento Il licenziamento viene infatti ritenuto legittimo se il trasferimento del lavoratore è giustificato e rispetta determinati vincoli. In primo luogo il trasferimento individuale di un lavoratore deve avvenire...

Omesso versamento ritenute: crisi e assenza di dolo

Giustizia Il reato di omesso versamento di ritenute di cui all’art. 10-bis, D.Lgs. 74/2000 è stato introdotto nell’ordinamento penale tributario con Finanziaria 2005 (art. 1, co. 414, L. 311/2004). Secondo la norma, qualunque sostituto d’imposta che non abbia versato le ritenute attestate dalla propria certificazione per una somma superiore a 50.000 euro calcolata su ciascun periodo d’imposta, entro la scadenza prevista per la dichiarazione annuale di sostituto, è punito con un periodo di reclusione compreso tra 6 mesi e 2 anni. => Omissione IVA e contributi: quando non è reato Con...

Previdenza privata: pensioni dei professionisti a rischio

Pensioni Rivolta delle Casse Previdenziali dei Professionisti che, in seguito a una recente pronuncia della Corte di Cassazione sul metodo con cui calcolare le pensioni, lanciano un SOS sulla propria sostenibilità. In parole semplici, a rischio ci sarebbero gli assegni pensionistici di milioni di professionisti. Tutto nasce con la sentenza n.17892/2014 dell'agosto 2014, che riguarda in particolare la previdenza dei Ragionieri, il presidente della cui Cassa, Luigi Pagliuca, ha lanciato l'allarme nel corso del Forum "Futuro delle Casse di previdenza" organizzato dalla CNPR (Cassa Nazionale...

Plusvalenza IRPEF su immobili: conta il valore

Cessione immobili Con la sentenza n. 17653/2014 la Corte di Cassazione chiarisce che per quanto concerne l'imposizione da applicare nella cessione di immobile sulla plusvalenza realizzata rileva il valore finale del bene. Questo significa che la plusvalenza, ovvero la differenza tra quanto calcolato per l'imposta di registro e il corrispettivo dichiarato nell’atto, costituisce una maggiore componente positiva di reddito realizzata dai venditori. Prendendo in considerazione per la plusvalenza ai fini IRPEF il valore finale dell'immobile, spiegano i giudici supremi, fa sì che non venga leso il diritto del...

IRAP maggiorata per consulenti finanziari

Sentenza Cassazione Per le società che offrono consulenza finanziaria l'IRAP è maggiorata a fronte della funzione che la fa rientrare nella definizione di “società finanziaria” (articolo 59, Dlgs 385/1993) e giustifica l’applicazione di un’aliquota più alta senza che vengano violati i principi di eguaglianza e proporzionalità del prelievo rispetto alla capacità contributiva. A chiarirlo è stata la Corte di Cassazione, con la sentenza 16465/2014. In sostanza l'attività di consulenza finanziaria alle imprese equipara la società che la esercita agli istituti di credito e agli enti finanziari. I...

Assenze dal lavoro: legittimo il licenziamento

Licenziamento Attenzione alle assenze strategiche sul lavoro da parte dei propri dipendenti, da oggi il loro posto di lavoro è a rischio: la Corte di Cassazione con la sentenza n.18678/2014 ha reso legittimo il licenziamento in questi casi anche se il lavoratore non ha superato il numero di giornate consentite di allontanamento dal lavoro. => Licenziamento per giustificato motivo: le novità Il caso Il caso riguardava un dipendente di una società di materiale edile di Chieti il quale aveva presentato ricorso contro il licenziamento intercorso per via delle sue numerose assenze per malattia...

Condono fiscale: sì ai controlli anche con sanatoria tombale

Condono fiscale L'eventuale adesione alla sanatoria tombale non preclude l’attività di controllo automatizzato, più in particolare il condono tombale del 2002 preclude l’accertamento ma non della procedura di liquidazione, a chiarirlo è stata la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17136/2014. In sostanza l'aver perfezionato il condono fiscale garantisce il contribuente solo dagli accertamenti e non dalla liquidazione delle imposte in seguito a riscontri formali. Nonostante la sanatoria l’Amministrazione finanziaria può effettuare il controllo formale della dichiarazione dei redditi ed è...

Sì all’accertamento fiscale se c’è rischio di frode

Reati fiscali In presenza di reati fiscali, nel caso in cui si ipotizzi il rischio di accrescimento delle frodi, è legittimo l'accertamento sprint. A stabilirlo è stata l'ordinanza n.14287/2014 della Corte di Cassazione che ha ritenuto legittimo l'avviso di accertamento emesso a carico di un contribuente a soli sette giorni dall'ispezione. => Frode fiscale: condanna penale per il commercialista Il sospetto di maxi evasione fiscale a carico del contribuente e il pericolo di accrescimento delle frodi, secondo i giudici della Cassazione, costituiscono motivo d'urgenza che rende legittimo...

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