Sentenze Cassazione

La Corte di Cassazione rappresenta, per molti procedimenti, l'ultimo grado di giudizio. In questa sezione del portale trovi tutte le sentenze della Cassazione in materia di lavoro, fisco e non solo. Questa pagina è il modo più semplice per rimanere sempre aggiornato e far sì che tu e la tua impresa siate sempre in regola rispetto le ultime decisioni della Corte.

Rottamazione (con) spese processuali

Sentenza Cassazione Con la rottamazione delle cartelle esattoriali, nel caso in cui il contribuente avesse già proposto ricorso per contestare la pretesa tributaria, aderendo in un secondo momento alla definizione agevolata, rinuncia di fatto alla causa e quindi può essere chiamato a pagare le spese processuali, se i motivi addotti per contestare l’atto impositivo vengono giudicati infondati. È quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza 8377/2017. => Condono fiscale per liti pendenti Nel caso in oggetto, la titolare di un'impresa individuale aveva contestato un avviso di...

TFR da INPS: basta insolvenza aziendale

Ape sociale L'INPS paga il TFR al lavoratore al posto dell'azienda se quest'ultima, pur non avendo avviato procedure fallimentari, sia comunque insolvente: lo stabilisce una nuova sentenza della Corte di Cassazione (numero 7924/2017). Il caso riguarda la liquidazione da un'impresa chiusa, con amministratori irreperibili (esecuzione forzata infruttuosa). => TFR dall'INPS, insolvenza da dimostrare In, generale, i lavoratori hanno diritto al trattamento di fine rapporto dal Fondo di garanzia INPS, in caso di insolvenza del datore di lavoro. La legge (297/1982), tuttavia, prevede due...

Costi pubblicità deducibili fino a 200mila euro

Spese rappresentanza Deducibilità dei costi applicabile alle spese effettuate in pubblicità fino all'importo massimo di 200mila euro. A chiarire che il Fisco non può opporsi alle deduzioni fiscali applicate da aziende e professionisti per le spese di pubblicità e sponsorizzazione non superiori ai 200.000 euro, purché corrisposte in favore di associazioni sportive dilettantistiche è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 8981/2017. => Guida deduzione e detrazione spese di rappresentanza Nel caso esaminato l'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento nei confronti di una...

Detrazioni lavoro fuori da pensione

Sentenza detrazioni fiscali Determinati benefici fiscali previsti per gli stipendi dei dipendenti non passano in automatico alla pensione, dipende dalla specifica normativa che definisce i casi di applicabilità delle detrazioni fiscali. In mancanza di un’espressa disposizione di legge la detrazione fiscale prevista per il lavoro non si estende alla successiva pensione. È quanto chiarito dalla CTP Napoli con la sentenza n. 2466/2017. => Detrazioni IRPEF su lavoro e pensione Il caso analizzato riguardava un ex dipendente della Nato residente in Italia che non aveva dichiarato un emolumento aggiuntivo...

Detrazione IVA, rileva l’attività d’impresa

Sentenza Cassazione La Corte di Cassazione (sentenza n. 7654/2017) precisa l'ambito di applicazione della detraibilità IVA: in materia di imposta sul valore aggiunto, per valutare la detraibilità o l’indetraibilità di determinate operazioni nel calcolo del pro-rata, occorre considerare l’attività effettivamente svolta dall’impresa, indipendentemente da quanto indicato nell’oggetto sociale della stessa. Questo perché in materia rileva il volume d’affari del soggetto passivo e, dunque, va considerata l'attività esercitata in concreto dall'impresa e non quella previamente e formalisticamente...

Prodotti contraffatti: sanzioni per chi acquista

Contraffazione La vendita ambulante in Italia è consentita solo da parte di soggetti autorizzati, anche se tra gli ambulanti è molto diffuso l'abusivismo. Con l'arrivo della bella stagione le spiagge soprattutto si riempiono di venditori ambulanti abusivi, ma attenzione: la multa in caso di controlli da parte degli agenti di polizia non arriva solo per i venditori non autorizzati, ma anche per chi acquista da ambulanti abusivi e può arrivare fino a 7.000 euro. => Stop alla contraffazione online Sanzione amministrativa Il punto è che i prodotti venduti da questi venditori sono praticamente...

Pensione integrativa, calcolo anzianità contributiva

Pensioni Per il calcolo della pensione supplementare di vecchiaia, secondo quanto previsto dalla Riforma Dini, l’INPS deve tenere conto solo dell’anzianità contributiva maturata presso la gestione che eroga la pensione. Dunque non deve fare riferimento all'anzianità contributiva complessivamente maturata alla data del 31 dicembre 1995 ove tale specifica anzianità sia stata considerata per la liquidazione di una diversa pensione erogata da altra gestione previdenziale. => Pensione: novità per l'anzianità contributiva Diversamente sarebbe come se, per quantificare la pensione...

Compravendita e obblighi di condominio

Condominio La Cassazione ha chiarito che chi acquista un appartamento in un condominio deve rispettare i divieti imposti dal regolamento condominiale, ma solo a patto che sia stato: approvato all'unanimità dall'assemblea condominiale; trascritto nei registri immobiliari: nella nota di trascrizione devono essere indicate le specifiche clausole che limitano la proprietà esclusiva e non è sufficiente un generico rinvio al regolamento di condominio. Il divieto è valido anche se i vincoli imposti sono stati riportati nell’atto di vendita, o se nel compromesso / rogito viene allegato il...

Condono fiscale e detrazione IVA

Sentenza Cassazione Niente detrazione IVA sui crediti senza la dichiarazione dei redditi, anche con adesione a condono fiscale: lo ribadisce la Corte di Cassazione con la sentenza 22747/2016 relativa alla sanatoria fiscale prevista dalla Finanziaria 2003.  Secondo il Fisco, domanda di condono fiscale e dichiarazione integrativa non comprovano la sussistenza del credito nel periodo di omessa dichiarazione: di conseguenza non legittimano la detrazione IVA. La Cassazione ha dunque stabilito che il punto fondamentale riguarda la documentazione presentata a sostegno della legittimità della...

Molestie in ufficio, le regole

Molestie Con la sentenza n. 23286/2016 la Corte di Cassazione ha sancito nuove regole per dimostrare eventuali molestie sessuali sul luogo di lavoro, stabilendo l'illegittimità, perché discriminatorio, del licenziamento della lavoratrice o del lavoratore che, così come confermato da altre testimonianze, lamenta di perso il posto per non aver “acconsentito” agli approcci del superiore / datore di lavoro. => Mobbing, la Corte di Cassazione dice come individuarlo In presenza di deposizioni plurime, infatti, scatta l'inversione probatoria a carico del datore ex art. dlgs 198/2006....

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