Privacy: profilazione, diritti e doveri di Internet

Il provvedimento del Garante per la Privacy nei confronti di Google sul trattamento dei dati in Internet, tema sul quale si riunirà a fine luglio la Commissione alla Camera.

Tempi duri per le imprese del web: mentre si attende la prima riunione tra deputati, esperti, operatori e associazioni per la definizione delle Linee Guida su garanzie, diritti e doveri per l’uso del web (prevista per il 28 luglio), si chiude con un provvedimento prescrittivo l’istruttoria avviata una anno fa da parte del Garante per la Privacy nei confronti di Google.

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Provvedimento Google

Il provvedimento del Garante Privacy nei confronti di Google non ha precedenti nell’UE: il colosso di Mountain View dovrà adottare entro 18 mesi un’informativa multilivello sul trattamento dei dati e richiedere il consenso informato prima di poter utilizzare le informazioni degli utenti a fini commerciali, compresa la profilazione dell’utenza. L’istruttoria era stata avviata dall’Authority in seguito alle modifiche apportate da Google alle policy sulla privacy, ovvero dopo che aveva unificato in un unico documento le diverse regole di gestione dei dati relative ai diversi servizi offerti, integrandoli e rendendoli interoperabili, andando così ad incrociare i dati degli utenti che utilizzando anche servizi differenti.

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Il provvedimento del Garante non solo richiama il leader delle ricerche online al rispetto della disciplina sulla privacy, ma gli fornisce indicazioni concrete sulle possibili misure da adottare nel rispetto della legge in termini di

  • adeguata informativa agli utenti;
  • richiesta di consenso per finalità di profilazione;
  • tempi certi di conservazione dei dati.

Più in particolare, prima di utilizzare i dati per profilare l’utenza Google dovrà dichiarare esplicitamente di svolgere questa attività a fini commerciali fornendo:

  • in un primo livello informazioni generali quali l’indicazione dei trattamenti e dei dati oggetto di trattamento e l’indirizzo al quale rivolgersi per esercitare i propri diritti;
  • in un secondo livello le specifiche informative più dettagliate e relative ai singoli servizi offerti.

In caso di richiesta di cancellazione dei dati personali da parte degli utenti, queste dovranno essere soddisfatte entro 2 mesi dalla richiesta per i dati conservati sui sistemi attivi ed entro 6 mesi per i dati archiviati sui sistemi di back up.

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Commissione Internet

Sul tema il prossimo 28 luglio si terrà la prima riunione della Commissione di studio alla Camera “per elaborare principi e Linee Guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l’uso di Internet”. L’iniziativa promossa da Laura Boldrini, presidente della Camera, prevede l’elaborazione di alcune proposte da sottoporre a consultazione pubblica prima di arrivare a un testo definitivo. La presidente della Camera ha dichiarato:

«Siamo convinti che grazie agli strumenti offerti da internet le nostre democrazie possano trovare nuovo impulso. Convinti che passi anche per questa via la possibilità di ridurre la distanza che oggi fa sentire così lontane le Istituzioni. Convinti che la cittadinanza digitale rappresenti la nuova grande opportunità di rinnovamento civico del nostro tempo: per una società senza frontiere, più aperta, più giusta, più inclusiva.

Come far sì che la rete sia davvero uno spazio accessibile a tutti e non un dominio dei violenti? Sono interrogativi estremamente complessi, che ci mettono davanti a scelte di rilevanza strategica per le nostre società. E perché le risposte siano corrette è importante che siano elaborate con il metodo giusto. Le possiamo dare coinvolgendoci tutti in uno scambio, accrescendo la nostra consapevolezza e la volontà di essere “cittadini” e non solo “utenti” della rete. Veri e propri cittadini digitali con diritti e doveri. Sarebbe una follia prendere decisioni riguardanti la Rete, bene comune per natura, senza assicurare la partecipazione più vasta possibile».

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