Grafici sparkline con Excel 2010: l’andamento dei dati in una cella

di Caterina Martino

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Vi spieghiamo una delle novità di Excel 2010: i grafici sparkline, per riassumere visivamente l'andamento di un intervallo di dati all'interno di un'unica cella

È da poco disponibile per le aziende la nuova versione di Office 2010, che prevede anche alcune novità per gli applicativi che fanno parte del pacchetto. In questo tutorial vi mostreremo un’assoluta innovazione in Excel 2010: i cosiddetti grafici sparkline finora non presenti nelle precedenti versioni.

La particolarità di questi grafici è che rientrano all’interno di un’unica cella. Il loro compito è dimostrare graficamente l’andamento di una serie di valori. Per tale ragione, è bene (ma non indispensabile) posizionarli sempre accanto alla sequenza di valori da prendere in considerazione.

Gestire grafici sparkline è davvero semplice, ma vediamo come utilizzarli attraverso un esempio concreto. Ipotizziamo che un museo intenda conteggiare il numero di visitatori nel corso di un anno.


scarica l’esempio

Quel che bisogna fare, all’interno di un foglio, è inserire i dati (cioè il numero di visitatori per mese) e servirci dei grafici sparkline per raffigurare visivamente l’andamento cronologico. Utilizziamo solo due righe: sulla prima digitiamo il nome dei mesi, sulla seconda inseriamo il numero delle visite per ogni mese. Possiamo personalizzare questa tabella nel modo in cui desideriamo, aggiungendo anche dei colori di riempimento per far risaltare il contenuto.

In base al nostro esempio, la cella in cui dobbiamo collocare il grafico sparkline è la cella N3. Questo vuol dire che è preferibile posizionare il grafico nella prima cella vuota dopo la sequenza dei dati.

Posizioniamo il cursore in N3 e selezioniamo la scheda “Inserisci”; al suo interno troviamo l’area Grafici Sparkline che contiene gli strumenti che ci servono. Abbiamo a disposizione tre diversi tipi di grafici: Linee, Istogramma e Positivi/negativi. Possiamo scegliere quello che preferiamo in base alle nostra esigenze.

In questo caso, per marcare meglio l’andamento cronologico, inseriamo un grafico sparkline che procede come una linea. Quindi, nell’area Grafici Sparkline facciamo clic sul comando Linee: apparirà la finestra Crea grafici sparkline, al cui interno dobbiamo inserire i valori delle celle da prendere in considerazione, manualmente o selezionandoli con il mouse. In quest’ultimo caso l’intervallo segnalato viene automaticamente inserito nel campo Intervallo dati. Per concludere, facciamo clic su OK.

Personalizzazioni

Dopo aver confermato l’intervallo, nella nostra cella apparirà immediatamente una linea, ossia il nostro grafico sparkline con l’andamento delle visite. Si tratta però solo di una versione base, possiamo invece personalizzarlo e migliorarlo con una serie di strumenti.

Selezionando la cella che contiene il grafico: apparirà la scheda Progettazione della barra Strumenti grafici sparkline. Iniziamo a personalizzare i tratti principali del nostro grafico partendo dal contenuto.

Nell’area “Mostra” della scheda Progettazione possiamo decidere quali dati visualizzare graficamente attivando una serie di opzioni: il valore iniziale e/o quello finale (Primo punto, Ultimo punto), il valore più alto e/o quello più basso (Punto massimo, Punto minimo), i valori negativi (Punti negativi), o tutti i valori (Indicatori). In questo caso attiviamo la voce Indicatori così da visualizzare contemporaneamente tutti i dati e vedere meglio la differenza tra i tutti i mesi.

Sempre all’interno della scheda Progettazione, possiamo modificare i dati contenuti nel grafico utilizzando il comando Modifica dati dell’area Grafico Sparkline. Facendo clic su tale pulsante a discesa, possiamo scegliere tra alcune opzioni che ci consentono di cambiare l’intervallo da considerare, la cella in cui collocare il grafico e la visualizzazione delle celle nascoste e vuote (qualora queste fossero presenti nell’intervallo considerato).

Passiamo ora all’aspetto estetico. Nella scheda Progettazione esiste l’area Tipo nella quale ritroviamo i diversi tipi di grafico sparkline. Se necessario, possiamo sceglierne uno per cambiare la tipologia di grafico precedentemente scelta. Per fare ciò, dobbiamo selezionare la cella che contiene il grafico e poi fare clic su uno dei tre tipi; la modifica è immediata.

Nell’area Stile della scheda Progettazione, invece, possiamo scegliere e assegnare uno stile al grafico. Facciamo clic sul pulsante a discesa “Altro” per visualizzare tutti gli stili disponibili. Se vogliamo inserirne uno, dobbiamo semplicemente selezionarlo. Oppure, possiamo scegliere personalmente che colore associare alla linea e agli indicatori usando rispettivamente i comandi “Colore grafico sparkline” e “Colore indicatore”.

Per modificare la modalità di visualizzazione del grafico è utile anche il comando Asse nell’area “Gruppo” della scheda Progettazione. Nel menu che visualizziamo possiamo scegliere di modificare l’asse del grafico e altre impostazioni relative al valore massimo e a quello minimo posizionati sull’asse.

Suggerimenti

Per finire, vi consigliamo un piccolo accorgimento. Per migliorare la visualizzazione del grafico, dobbiamo allargare la dimensione della cella. In questo modo, infatti, vedremo in modo più marcato e chiaro l’andamento dei valori (perché il grafico si ingrandisce) e, di conseguenza, risulta più facile la comprensione della differenza tra i mesi.

Immaginiamo poi che la nostra tabella contenga le visite mensili di più anni, quindi più righe con valori numerici. E immaginiamo di voler fare un confronto tra i vari anni.

Anziché inserire per ogni riga un grafico sparkline, possiamo semplicemente estendere la funzione del grafico già presente anche alle celle sottostanti: posizioniamo il mouse all’angolo della cella che contiene il grafico e una volta che il cursore ha assunto la forma di una + trasciniamo il tutto per le celle che ci interessano. Appariranno immediatamente altri grafici organizzati in base ai dati contenuti nelle altre righe.

Infine, è bene tenere presente che la personalizzazione non può essere effettuata solo sul grafico in sè, ma anche sulla cella che lo contiene. Infatti, tra le tante cose possiamo assegnare alla cella un colore di riempimento o addirittura inserire nella cella del testo, ad esempio il nome del grafico. Questo è possibile perché il grafico sparkline si comporta più come un’immagine che come un oggetto da gestire nel foglio di calcolo.

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