Google Plus, accesso libero

di Tullio Matteo Fanti

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Google apre i cancelli di Google Plus che passa così da “field trial" a “beta" in un cammino che ha visto ben 100 miglioramenti e che ora punta tutto sui videoritrovi.

Google Plus apre pubblicamente le porte a qualsiasi utente, portando così a compimento la sua prima fase di test. Si è trattato di 90 giorni di accesso esclusivo tramite invito, nel corso dei quali il servizio si è via via arricchito di nuove funzioni, sempre più vicine agli utenti e sempre più all’insegna del sociale, nell’attesa di convogliare il tutto anche verso una filosofia prettamente business.

Google Plus è cresciuto nei suoi primi 3 mesi di vita grazie a decine di grandi e piccoli miglioramenti, che hanno interessato in particolar modo lo sviluppo dei videoritrovi (hangouts); nelle intenzioni di Google le videochiamate dovrebbero rispecchiare le interazioni nella vita reale e sono quindi state inglobate nei nostri telefoni grazie ad un applicativo per Android 2.3+ (e presto anche per iOS).

Sempre sul piano delle videochiamate, è stata aggiunta la possibilità di assistere alla “diretta” di una trasmissione video pubblica, mentre differenti extra permettono di impreziosire l’interazione tra gli appartenenti ad una videoconferenza.

Gli extra di Google Plus permettono infatti di condividere una schermata, disegnare o fare uno schizzo, condividere un documento in Google Docs e di assegnare un nome al proprio videoritrovo. Si tratta di novità che seppure pensate per il tempo libero, ben si prestano anche ad una futura reinterpretazione in ottica business, che potrà così offrire uno strumento per le videoconferenze decisamente interessante.

Infine, ad arricchire ulteriormente Google+ sono le API per i videoritrovi e la possibilità di effettuare ricerche all’interno del social network: non solo nomi di persone ma anche ricerche per post, gusti personali e topic popolari sul Web.

Il primo passo verso l’apertura al pubblico di Internet è stato compiuto, nonostante per stessa ammissione di Google si tratti di uno strumento sociale ancora tutt’altro che maturo e completo. Il declino tendenziale ipotizzato delle ultime settimane indicava la necessità di un rilancio e l’annuncio pubblico delle ultime novità è pertanto una sterzata in tal senso: Gogole crede fermamente nel proprio social network e continuerà ad investirvi per molto tempo nel tentativo di imporne il nome ai danni di Facebook.

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