988 exabyte di informazioni digitali nel 2010

di Marianna Di Iorio

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Secondo lo studio commissionato a IDC da EMC, nel 2010 le informazioni digitali distribuite dagli utenti e dalle organizzazioni toccheranno quota 988 exabyte

Nel 2006 le informazioni digitali create dagli utenti sono state pari a 161 miliardi di gigabyte e si prevede che questa quantità ogni anno, dal 2006 fino al 2010, sarà moltiplicata per sei. In particolare, quelle che saranno create nel 2010 arriveranno a 988 exabyte (1 exabyte= 1 miliardo di gigabyte).

Si tratta di uno scenario delineato dalla ricerca “The expanding digital universe: a forecast of worldwide information growth through 2010”, commissionata a IDC da EMC Corporation.

Secondo lo studio, nel 2010 saranno le organizzazioni ad avere la responsabilità della sicurezza, della privacy e della conformità di almeno l’85% delle informazioni. Mark Lewis, Executive Vice President e Chief Development Officer di EMC Corp., ha commentato la ricerca, affermando che «questa massa di informazioni che continua a crescere sta sottoponendo le attuali infrastrutture IT a sforzi notevoli. Questa crescita esplosiva cambierà il modo in cui le organizzazioni e i professionisti dell’IT svolgono il loro lavoro e il modo in cui i consumatori utilizzano le informazioni».

Tra l’altro, si prevede che nel 2010:

  • i minuti totali di utilizzo delle videocamere dovrebbero raddoppiare;
  • ci saranno 250 milioni di utenti che utilizzeranno gli IM;
  • ci saranno altri 500 milioni di utenti online che si andranno ad aggiungersi all’1,1 miliardi di utenti presenti nel 2006;
  • inoltre, le immagini digitali catturate saranno più di 500 miliardi.

«Da un punto di vista tecnologico, le organizzazioni avranno bisogno di utilizzare tecniche ancora più sofisticate per trasportare, archiviare, mettere in sicurezza e replicare le informazioni aggiuntive che vengono generate quotidianamente», ha dichiarato Fohn Gantz, Chief Research Officer e Senior Vice President di IDC.

Per conoscere maggiori dettagli è possibile consultare la versione integrale della ricerca.