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Internet Mobile per utenti Ue con pacchetti unici

di Alessandro Vinciarelli

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Internet, telefono e TV con abbonamenti tutto incluso per gli utenti europei: cresce l'Internet in mobilità e le potenzialità per la comunicazione mobile business.

Ue: abbonamenti Internet Mobile “tutto incluso” (Web, Telefono e TV) per la maggioranza degli utenti, secondo l’Eurobarometro “E-Communications Household”. Una notizia che conferma l’importanza per le imprese di essere presenti in Rete anche in versione mobile.

A scegliere la fattura unica per servizi integrati è il 40% degli utenti.

Complice, la tendenza (65% del campione) a limitare l’uso del cellulare per le classiche telefonate a causa delle tariffe poco convenienti, optando per le chiamate VoIP.

Tra coloro che non scelgono l’opzione “tutto compreso”, la metà ammette di limitare l’accesso ad internet, pur possedendo un cellulare od uno smartphone in grado di navigare per via dei prezzi troppo elevati.

Me gli utilizzatori della rete mobile non sono tutti soddisfatti: il 25% reputa la velocità di upload e download non aderente alle condizioni del contratto e un terzo di loro rileva problemi di connessione e ripetute interruzioni.

Gli Europei si dimostrano fedeli al marchio, con il 60% che dichiara di non aver mai preso in considerazione la possibilità di cambiare fornitore di servizi, contro il 12% che lo fa regolarmente e altrettanti che vorrebbero ma poi non lo fanno. Il 77% addirittura non cambierebbe mai neanche il pacchetto sottoscritto.

In generale gli utenti non si mostrano adeguatamente informati sulle procedure da seguire per effettuare il passaggio e in molti temono che il cambiamento possa causare un’interruzione temporanea del servizio oppure possa nascondere il rischio di dover pagare più fornitori nella fase del passaggio.

A conferma della rilevanza del fenomeno, la Commissione Europea ha commissionato all’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) un’indagine su quali siano i reali ostacoli ai cambiamenti di operatore, quali le limitazioni al traffico internet, quali i livelli di trasparenza e qualità del servizio. I risultati saranno pubblicati verso la fine del 2011 e su questi si baserà l’Ue per prendere o meno provvedimenti più rigorosi nei confronti dei fornitori.

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