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L’ICT cresce in Europa e supera le TLC

di Marianna Di Iorio

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Presentato ieri a Roma il Rapporto EITO 2007, lo studio che ogni anno analizza l'andamento dei servizi di telecomunicazione e dell'ICT in Europa

L’ICT cresce in Europa: una crescita che nel 2006 è stata del 3,6%, mentre per il 2007 e 2008 si prevede del 4,4% e del 4,7%. Questi risultati provengono dal Rapporto EITO 2007 (European Information Technology Observatory), presentato ieri a Roma durante un incontro organizzato da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici in collaborazione con Anie.

La Spagna è il paese che cresce di più nell’IT in Europa Occidentale (con un incremento medio del 6%), al contrario della Germania, per la quale si prevede per i prossimi anni una crescita media vicina allo zero.

Il Rapporto EITO prende come riferimento due indici, uno relativo alla spesa nell’IT e uno relativo a quella nelle TLC. Per quanto riguarda la prima, si registra una crescita in Europa, mentre nel resto del mondo è in calo. Le telecomunicazioni, invece, sono in calo in quasi tutti i paesi.

Se si considera il mercato dell’information technology, crescono i software e gli hardware per pc, mentre restano stabili i servizi e scendono i dispositivi per la comunicazione.

«L’Unione Europea allargata sembra essere entrata in un ciclo di sviluppo molto positivo guidato dall’impiego diffuso delle tecnologie Ict e Internet e dalla presenza di infrastrutture e servizi di rete sia di tipo fisso, che mobile e wireless, molto innovativi», ha così dichiarato Bruno Lamborghini, presidente di EITO, durante la presentazione del Rapporto.

«L’Europa si è finalmente svegliata dal lungo sonno in cui era piombata nel 2001. Questo risveglio è dovuto in particolare allo sviluppo del settore software e dei servizi It che crescono entrambi a ritmi del 5-6% l’anno e addirittura nel 2008 è previsto un assestamento dell’Europa a livelli superiori degli Stati Uniti in questi comparti», ha aggiunto Lamborghini.

All’incontro di ieri era presente anche il Ministro delle Comunicazioni, Gentiloni, che ha ribadito la necessità immediata di rendere l’accesso alla banda larga un servizio universale.