Intel, rinnovare PC aziendali conviene.. poco alle Pmi

di Alessandro Vinciarelli

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Intel rivela i risultati delle proprie ricerche sul ritorno di investimenti legato all'aggiornamento di computer aziendali. In meno di un anno si rientra dei costi, ma solo relativi all'hardware: strategia poco sostenibile per le Pmi

Intel presenta i risultati della sua ricerca sul ROI legato al rinnovo pc in azienda: le imprese rientrerebbero dei propri investimenti di aggiornamento del parco macchine aziendali in circa un anno.

Per tentare di risollevare il trend di un mercato in calo, Intel focalizza sulla propria offerta pc hardware professionale.

In particolare, le imprese che sostituiscono i propri computer con le versioni Core 2 Duo o Quad Core possonno un pieno ritorno sugli investimenti in 17 mesi.

Ancor minore (10 mesi) sarebbe l’intervallo di tempo necessario nel caso di schede madri vPro-enabled (presente nel 10-15% dei casi).

Alcuni aspetti che completano il quadro di analisi evidenziano però che investire in nuovi pc conviene poco alle Pmi, ossia le realtà aziendali più comuni sul territorio.

La ricerca, infatti, non tiene conto – nel calcolo del ROI – del costo degli aggiornamenti software o della necessità di acquisto di nuove licenze.

Nello specifico, le aziende che sono state coinvolte nel sondaggio USA-Europa presentano nel loro parco macchine migliaia di computer. Di queste, solo il 32% ha cambiato la propria politica di aggiornamento hardware in virtù della crisi, mentre la maggior parte (60%) ha scelto di mantenere le tempistiche di sostituzione già presenti prima delle difficoltà economiche.

La rimanente parte (8%) ha addirittura incrementato il tasso di cambiamento e rappresenta la piccola percentuale di aziende che sono riuscite a reagire per prime al momento critico mediante investimenti mirati al futuro.

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