Tlc e Web in volo: il punto su norme e offerte

di Chiara Bolognini

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Dopo il lancio di Wind, ora anche Vodafone Italia sigla accordi per il roaming sugli aerei con AirFrance, Emirates e Qantas

L’ultima frontiera del roaming (rintracciabilità mobile nel territorio) è stata abbattuta: come noto, ora cellulari, smartphone e pc portatili possono oggi essere utlizzati per chiamare, inviare sms, navigare in Internet e accedere alla propria email anche in aereo. Una novità di particolare interesse per chi lavora spesso in trasferta.

In termini normativi, per tutelare la privacy e armonizzare i servizi a bordo per tutti i 27 Stati membri la Ue ha deciso di regolamentare il cellulare in volo con una serie di direttive ad hoc.

Telefonate e messaggi potranno essere inoltrati e ricevuti attraverso un innovato sistema “sicuro”, ma il cellulare dovrà rimanere spento nelle fasi di decollo e atterraggio.

La prima azienda italiana ad attrezzarsi è stata Wind: in accordo con OnAir, dal 14 aprile i clienti Wind in abbonamento possono infatti telefonare, inviare sms ed email anche su aerei della compagnia Air France.

Ora arriva anche Vodafone che lancia il servizio di roaming sugli aerei non solo per le telefonate, ma anche per l’utilizzo delle email in volo. Vodafone Italia ha infatti siglato due accordi con gli
operatori aeronautici che forniscono il roaming.

Il primo con OnAir, che offre voce, sms e traffico GPRS per l’utilizzo di mail e internet sui voli Air France, e il secondo con Aeromobile, che offre gli stessi servizi alle compagnie Emirates e Qantas.

Il servizio, disponibile sia per clienti abbonamento sia prepagati, si rivolge particolarmente alla clientela business, che da oggi potrà lavorare anche durante gli spostamenti in aereo.