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VEM Sistemi: l’innovazione a portata di PMI

di Cristiano Guarco

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Servizi gestiti rivolti alle imprese e delivery di soluzioni ICT in cinque aree d’intervento tecnologico: ecco l'offerta di VEM Sistemi per le piccole e medie imprese di tutta Italia in cerca di un partner locale a tutto tondo.

VEM Sistemi è un’azienda tutta italiana, attiva sul territorio dal 1986, con un portafoglio di offerte ricco e stratificato che si è evoluto negli anni assieme alle esigenze delle aziende e alle dinamiche del mercato. Il suo core business è composto da due anime: servizi gestiti rivolti alle imprese e delivery di soluzioni ICT in cinque aree d’intervento tecnologico: cloud technology, datacenter infrastructure, unified collaboration & communication, security IT governance, networking tradizionale.
Per capire il segreto del successo di un’azienda italiana in tempo di crisi (25 milioni di fatturato nel 2013), PMI.it ha incontrato nella cornice di SMAU Milano Stefano Bossi, direttore generale di VEM Sistemi, che con quartier generale a Forlì è oggi presente anche a Modena, Senigallia, Padova e Milano.

Come operano le cinque sedi sul territorio?

Molte aziende hanno le filiali ma poche hanno le sedi. Qual è per noi la differenza? E’ che ogni nostra sede ha magazzino, area hospitality, demo center, divisone commerciale e tecnica, con l’intero portafoglio delle offerte proposto al cliente. Questo significa essere in prossimità al cliente, cosa sentitissima nel caso della piccola e media impresa. Ad esempio nelle Marche, pressoché fuori da un sistema d’infrastrutture consolidato – dove raggiungere una città come Fabriano, ricca d’insediamenti industriali importanti, è decisamente complicato – avere una sede a Senigallia, con personale e scorte on-site, ci permette di offrire un servizio d’assistenza 24 ore su 24.

Come avete reagito alla crisi economica?

Fino al 2009 l’azienda è cresciuta fino a 12 milioni di fatturato e 65 dipendenti. Negli anni seguenti, in cui come tutti abbiamo affrontato una crisi difficile da definire (con discontinuità anche per l’IT), VEM Sistemi ha scelto di investire con un’acquisizione che ha portato ad aprire le sedi di Modena e Senigallia raddoppiando  fatturato e dipendenti.

I nuovi trend mergenti dell’IT sono stati d’aiuto?

Serve una risposta articolata per esporre la situazione nel complesso. Giustamente il Cloud è un potenziale aiuto ma implica la necessità di cambiare approccio, imponendo una business trasformation: bisogna riconvertire le risorse e rimodellare l’output market, come modello di vendita e competenze offerte.

Il Cloud,ha catalizzato l’attenzione sull’IT, oggi non più visto come costo ma occasione di crescita, soprattutto per le PMI italiane (le grandi aziende hanno già compreso la sua importanza). Rispetto ai clienti che chiedevavano prodotti ‘on premise’ avremo sempre più aziende che si faranno il loro cloud privato e nei cui confronti ci proporremo come cloud builder, con una risposta articolata che faccia fronte ai principali inibitori nell’adozione tout-court: trust, sede e manipolazione dei dati, contrattualistica. Più che sul Cloud in sé bisogna concentrarci su cosa contiene e abilita, come soluzioni per la web collaboration e la business intelligence, che sulla Nuvola diventano facili e sicure.

Il System Integrator, soprattutto in situazioni mission critical, esporrà al cliente vantaggi e svantaggi di ogni soluzione, convienenza o meno di un data center in loco o in prossimità: è la risposta che vogliamo dare come vendor, stiamo pensando a servizi data center di backup e disaster recovery, tra Forlì e Udine.

Cosa avete presentato di nuovo a SMAU 2013?

VEM Sistemi si presenta con un paio di novità e con una tecnologia più matura per l’infrastruttura dei data center. Si tratta di una soluzione basata su capacità computazionale Cisco, capacità d’immagazzinamento dati di NetApp, e capacità virtual machine di VMware. Questo trittico è gestito come una singola architettura in termini di delivery e supporto, che si appoggia dove è necessario scalare al centro d’assistenza congiunto creato da Cisco e NetApp, che le dà un grandissimo valore.

Come VEM Sistemi, nell’area dei servizi gestiti, abbiamo MyVem.com, il nostro portale dedicato. Copre in maniera olistica la gestione di tutto l’IT, non solo del network ma anche di server, sistemi, storage, security, fino alla parte lanciata a SMAU, che riguarda la gestione dell’energia.

Abbiamo una feature dei servizi Net, dedicati al monitoraggio, che si chiama Net.NRG e consente di monitorare e adeguare i comportamenti in modalità automatica (cambiando la policy) o adattativa attraverso una collaborazione con Cisco. Si basa su un protocollo chiamato Energy Wise che consente di automatizzare e operare sulla gestione del risparmio energetico di device come switch e telefoni di Cisco. Per esempio, attraverso questa piattaforma e la certificazione particolare che abbiamo come unico Gold Partner nel consorzio Energy Wise di Cisco, possiamo implementare policy che consentono di spegnere tutti i telefoni e gli hot-spot Wi-Fi di notte, un aspetto importante sia per le PMI sia per le grandi aziende. È disponibile un tool per la gestione delle policy adattative con report dettagliati con proiezioni di risparmio energetico e relativo ROI nell’arco di un anno. Questo non solo ci rende eco-friendly ma contribuisce al passaggio dai telefoni tradizionali ancora gestiti via centralino e “vecchio” cablaggio RJ11 a nuove soluzioni per l’Unified Communication, più versatili e convenienti.

L’altra area è quella dell’automazione, dove annunciamo l’integrazione con Schneider Electric, partner strategico di Cisco e anche di VEM Sistemi. Collaboriamo nell’area di building automation dove facciamo ricerca e sviluppo come Elite Partner esclusivo nell’area di automation server, con un nuovo dispositivo che fa convergere finalmente l’automazione su internet.

E’ un esempio concreto di Internet delle cose?

Sì, finalmente è un applicazione del mondo di “Internet of Everything” (IoE). Dalla piattaforma My.Vem possiamo gestire tutti i servizi legati tra loro, dall’intensità delle luci alla posizione delle tende passando per la video sorveglianza e il controllo accessi, non con impianti speciali separati. Questo avviene su una piattaforma unica sia per il monitoraggio sia per il networking, data da device Schneider e Cisco, e “intelligenza” VEM Sistemi, con un’integrazione convergente di tutte le soluzioni, sia preesistenti sia di nuova integrazione.

Sotto il cappello di “Internet delle cose” rientrano building automation, datacenter automation, energy management & monitoring, per finire datecenter infrastructure. È soprattutto nell’area dell’automazione che questa filosofia è più evidente, un ambito in cui per noi IoE significa non solo fare applicazioni ma anche gestirle con un unico protocollo e una singola piattaforma, scegliendo tecnologie con standard aperti e avendo una forte capacità d’integrazione. Non è per nulla banale, perché fermo restando la medesima semantica, Schneider e Cisco hanno le loro sintassi. Quindi il nostro sforzo è imparare linguaggi differenti ma che hanno lo stesso significato.

Come vi rapportate alle PMI?

Noi abbiamo circa 800 ragioni sociali attive, di cui solo 15-20 si possono definire grandi aziende, tra le 70 e le 80 invece medie o grandi aziende. Quindi abbiamo circa 500 ragioni sociali tipicamente riconducibili alle piccole e medie imprese. Offriamo soluzioni per il controllo accessi, sistemi di lettura targa, e tutto quello che rientra nel mondo “smart”: cerchiamo di rendere “intelligenti” le PMI, puntando in particolare sulla virtualizzazione del posto del lavoro in mobilità, incrementando la produttività in efficienza e in efficacia. I costi delle tecnologie e delle soluzioni più recenti sono ormai accessibili anche per le PMI, non vanno visti come tali ma come opportunità, è molto più importante investire in pacchetti per il mobile computing e per l’unified communication & collaboration che nel parco macchine.

Per fornire un esempio concreto di successo, SMAU ha premiato il data center dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, realizzato da noi e NetApp. Nel dettaglio, abbiamo ridisegnato l’intero data center dell’azienda, optando per un progetto di consolidamento e rinnovo tecnologico di tutta l’infrastruttura informatica, con l’introduzione di tecnologie di virtualizzazione per razionalizzare e centralizzare l’IT, in completa sicurezza. Il tutto nell’ottica di snellire la struttura alleggerendo i costi e fornendo migliori servizi ai pazienti. Questo dimostra che la grandissima occasione che abbiamo davanti trova progetti tangibili, che portano una dote preziosissima, la scalabilità, diventando quindi realizzabili sia in realtà da 100 dipendenti si in PMI da 15 persone.

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